Nomine e provvedimenti: don Vito Stramaccia nuovo Priore di Montefalco

Nomine e provvedimenti: don Vito Stramaccia nuovo Priore di Montefalco

Nomine e provvedimenti: don Vito Stramaccia nuovo Priore di Montefalco

/
/
/
Nomine e provvedimenti: don Vito Stramaccia nuovo Priore di Montefalco
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

In considerazione dei gravosi impegni e dell’assidua presenza richiesta in Spoleto dall’uffi­cio di Presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del Clero, Mons. Dino Palluc­chi ha chiesto all’Arcivescovo di essere sollevato dal servizio pastorale della popolosa par­rocchia di San Bartolomeo in Montefalco. Accogliendo il suo desiderio, in data 24 agosto c.a. l’Arcivescovo gli ha affidato l’incarico di Parroco in solido moderatore di Sant’Angelo in Beroide di Spoleto. Egli affiancherà don Francesco Rossi, nominato nel contempo parroco in solido della medesima parrocchia. 

Nella stessa data, l’Arcivescovo ha nominato: 

  • Don Vito Stramaccia Priore di San Bartolomeo in Montefalco, Parroco di San Lorenzo in Casale di Montefalco e Rettore del Santuario di Santa Chiara della Croce in Montefalco. Finora era Parroco della parrocchia di S. Nicolò in S. Nicolò di Spoleto. 
  • Mons. Alessandro Lucentini Parroco in solido moderatore del Sacro Cuore in Spoleto, di San Nicolò in Spoleto e di San Sabino in Spoleto; 
  • Don Claudio Vergini Parroco in solido del Sacro Cuore in Spoleto, di San Nicolò in Spo­leto e di San Sabino in Spoleto; 
  • Don Nelson Abraham, CPPS, Parroco in solido del Sacro Cuore in Spoleto, di San Nicolò in Spoleto e di San Sabino in Spoleto. Finora era Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S. Giovanni Apostolo in Baiano di Spoleto.  

Nota 

Con il provvedimento arcivescovile, le parrocchie del Sacro Cuore, di San Nicolò e San Sabino, nella città di Spoleto, vengono affidate in solido a tre sacerdoti e la parrocchia di Sant’Angelo in Beroide in solido a due sacerdoti, secondo quanto definito dal canone 517§1 del Codice di Diritto Canonico.Ad ognuno dei sacerdoti sono conferiti tutti i poteri parrocchiali, e in un certo senso sono effettivamente tutti parroci, in quanto i diritti e i doveri del parroco sono da essi posseduti in pienezza e in forza dell’ufficio. Si tratta pertanto di una potestà ordinaria propria.Esigenze pratiche richiedono tuttavia un coordinamento dei diversi parroci che esercitano in solido la cura pastorale, in modo che essa risulti unitaria. Il medesimo canone stabilisce pertanto che vi sia un “moderatore” nell’esercizio dei compiti e delle funzioni, un soggetto autorevole che detenga la direzione del comune lavoro. In particolare, egli è chiamato a rispondere della cura pastorale davanti all’Arcivescovo e rappresenta le parrocchie in tutti i negozi giuridici.  Spoleto, 25 agosto 2012. 

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Seguici su Facebook