Mons. Paglia al ritiro di Avvento per le famiglie. Il Presule: «Nella famiglia si incrina l’individualismo che oggi, purtroppo, dilaga nella società»

Mons. Paglia al ritiro di Avvento per le famiglie. Il Presule: «Nella famiglia si incrina l’individualismo che oggi, purtroppo, dilaga nella società»

Mons. Paglia al ritiro di Avvento per le famiglie. Il Presule: «Nella famiglia si incrina l’individualismo che oggi, purtroppo, dilaga nella società»

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Domenica 2 dicembre presso i locali del Santuario del beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi si è tenuto il ritiro di Avvento per le famiglie della Diocesi tenuto dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e amministratore apostolico di Terni-Narni-Amelia. Oltre 150 le persone presenti. Il Presule ha esordito parlando dell’Avvento, tempo nel quale disporsi nell’attesa di qualcuno che viene. «Il 25 dicembre – ha detto mons. Paglia con la sua immediata comunicabilità e passione – non è una data scontata: da quel giorno è cambiata la storia, il senso della vita, lo stare insieme. È nato Gesù, l’unico che può darci davvero la felicità».

Ed oggi, purtroppo, la felicità non è più posta nella famiglia: «tutti la sognano – ha affermato il Presule -, ma la convinzione comune è che è impossibile da fare. Non si crede più che l’amore possa durare tutta la vita. Il mondo ci dice che l’unica cosa che conta è l’amore per me stesso». In pratica quell’egoismo che, se vogliamo, sta alla base dell’attuale crisi economica. «Oggi l’individualismo – ha detto Paglia – deve distruggere la famiglia, unico luogo dove esso s’incrina. È nella famiglia, infatti, che nasce lo stare insieme, l’allenamento al rispetto, al sacrificio, al perdono. Se prevale l’io, è logico che gli anziani diventano un peso, che gli immigrati una grana. La Pastorale familiare, allora, che è la pastorale per eccellenza, è lo snodo fondamentale per la società e la Chiesa: non è una cosa di preti, ma della società civile», della polis. Già Marco Tullio Cicerone affermava che la “familia”, proiettata alla procreazione di figli per sé e per la Civitas, è definita “principium urbis et quasi seminarium reipublicae”. «Da qui – ha sostenuto il Vescovo – l’impegnoa far sì che le nostre famiglie stiano insieme per sostenere la Chiesa e aiutare la società a non disgregarsi. È altresì urgente riportare al centro dell’attenzione politica e culturale la famiglia che, sulla terrà, esprime a pieno la trinità». Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha poi parlato della festa della famiglia che la Diocesi sta organizzando per il prossimo 28 aprile e che si svolgerà nella città, nelle piazze e nei teatri di Spoleto: «Le modalità con cui proponete questa festa sono originali e possono considerarsi come una forma di nuova evangelizzazione. Mi auguro che qualcosa di simile si possa compiere in tutte le Diocesi del mondo, per mostrate a tutti il bello della famiglia». Infine, un consiglio alle famiglie presenti: «Dedicate almeno cinque minuti al giorno alla lettura del Vangelo e ad una piccola meditazione». Mons. Paglia ha, poi, celebrato la Messa nel santuario e, al termine, ha annunciato che il 26 e 27 ottobre 2012 si terrà a Roma un grande pellegrinaggio di tutte la famiglie del mondo.

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