L’Arcivescovo ha ordinato sacerdoti due membri della Comunità Chemin Neuf, che a breve avvierà un’esperienza comunitaria al seguito di Cristo a Trevi. Foto.

L’Arcivescovo ha ordinato sacerdoti due membri della Comunità Chemin Neuf, che a breve avvierà un’esperienza comunitaria al seguito di Cristo a Trevi. Foto.

L’Arcivescovo ha ordinato sacerdoti due membri della Comunità Chemin Neuf, che a breve avvierà un’esperienza comunitaria al seguito di Cristo a Trevi. Foto.

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Sabato 25 agosto scorso a Trevi, presso il Santuario della Madonna delle Lacrime, l’Arcivescovo ha ordinato presbiteri due giovani della Comunità Chemin Neuf, Federico Bertacchini, italiano, e Adonis Bizomenya, africano. Durante la celebrazione, molto coinvolgente, ci sono stati anche gli impegni a vita nella Comunità Chemin Neuf, oltre che dei due novelli sacerdoti, di Pascale de Beaucorps, Etienne de Beaucorps, Antoine e Bénédicte Contamin, Gionata Fausone e gli impegni a vita al celibato per il Regno di Pascale de Beaucorps e Jana Vičková.

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La Comunità di Chemin Neuf è nata da un gruppo di preghiera nel 1973 a Lione (Francia): è una comunità cattolica a vocazione ecumenica. Il fondatore è padre Laurent Fabre, gesuita. Oggi più di 1700 membri in 26 Paesi: Europa, Africa, America e Medio Oriente. È una Comunità apostolica che si ispira contemporaneamente alla spiritualità di Sant’Ignazio di Loyola (fondatore dei Gesuiti) e al Rinnovamento carismatico. Coppie, famiglie, celibi e nubili consacrati, uomini e donne hanno scelto l’avventura della vita comunitaria al seguito del Cristo povero e umile per mettersi al servizio della Chiesa, del Vangelo e del mondo. Chi entra a far parte della Comunità lo fa, come si legge nelle costituzioni fondative, «unicamente a causa di Cristo e del Vangelo (…) La solidità della Comunità si fonda dunque sulla relazione personale di ognuno di noi con Gesù-Cristo». La maggior parte dei fratelli e delle sorelle della Comunità ha una professione,
altri sono a tempo pieno al servizio della Chiesa. La Comunità vive del suo lavoro per le necessità quotidiane e conta sul
Signore, sulla provvidenza e sui doni, per fornire ciò che è necessario al
compimento del progetto di Dio nella missione. I membri vivono in piccole fraternità, secondo due modalità di vita: in fraternità di quartiere (alloggi raggruppati in uno stesso quartiere) o in fraternità di vita (abitazione comune).

Come mai questa Comunità ha scelto la nostra Diocesi, Trevi in particolare, per questa importante celebrazione? Perché a Trevi vi si stabilirà una Comunità Chemin Neuf, presso il Monastero delle Clarisse. Nei prossimi mesi arriveranno i primi membri. Poi, col tempo, la Comunità crescerà fino a raggiungere le 7-12 persone che, normalmente, compongono una Comunità Chemin Neuf nel mondo.

 

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