La solidarietà non va in vacanza. Gli operatori della Caritas diocesana impegnati in un importante intervento di carattere umanitario: l’assistenza di una neonata giunta dall’Albania in gravissime condizioni di salute.

La solidarietà non va in vacanza. Gli operatori della Caritas diocesana impegnati in un importante intervento di carattere umanitario: l’assistenza di una neonata giunta dall’Albania in gravissime condizioni di salute.

La solidarietà non va in vacanza. Gli operatori della Caritas diocesana impegnati in un importante intervento di carattere umanitario: l’assistenza di una neonata giunta dall’Albania in gravissime condizioni di salute.

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La solidarietà non va in vacanza. E così, da venerdì 10 agosto scorso gli operatori della Caritas e dell’Ufficio della Pastorale della Salute e della Sofferenza dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia sono stati impegnati in un importante intervento di carattere umanitario. Questa la storia. Accompagnata dalla mamma, è arrivata in Italia dall’Albania una neonata di quattro mesi in condizioni di salute critiche. Soffre, infatti, di un grave problema metabolico: non assimila quello che mangia e in quattro mesi è cresciuta solo tre etti. Alcuni suoi parenti che vivono a Castel Ritaldi si sono rivolti alla Caritas diocesana per chiedere assistenza.

«Noi – afferma l’avvocato Giorgio Pallucco, vice direttore della Caritas di Spoleto-Norcia – sapevamo del probabile arrivo della neonata e subito avevamo chiesto all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma di seguire il caso. La bambina, però, giunta in Umbria con un volo atterrato all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “S. Francesco d’Assisi”, è stata immediatamente trasportata, tanto gravi erano le sue condizioni, all’ospedale di Perugia, dove i medici dell’Unità Operativa di Pediatria l’hanno curata fino a pochi giorni fa, con tanta disponibilità e con il cuore veramente proteso verso la piccola. In una delle mie visite – continua Pallucco – i sanitari mi hanno riferito che le condizioni cliniche della piccola paziente tendono a migliorare, ma che per indagare le reali cause della sua patologia occorrono accertamenti che solo alcuni ospedali pediatrici sono in grado di realizzare».

L’Ufficio Immigrati della Diocesi ha svolto tutte le pratiche necessarie per la richiesta del permesso di soggiorno per motivi umanitari e per il rilascio della tessera d’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale. La bambina ora ha la copertura sanitaria per ricevere tutte le cure in ogni presidio sanitario del territorio italiano. La Caritas, altresì, ha chiesto anche l’intervento del Tribunale per i Minorenni dell’Umbria per eventuali ulteriori provvedimenti a tutela della piccola.

Un’altra bella notizia è giunta in Caritas nella giornata di lunedì 20 agosto: l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma ha comunicato la disponibilità di un posto letto nell’Unità Operativa che tratta le patologie metaboliche. «Ora le neonata – dice soddisfatto l’avvocato Pallucco – è nelle mani mediche migliori. La settimana prossima, insieme con Piera Martore, volontaria dell’Ufficio diocesano della Pastorale della Salute e della Sofferenza, mi recherò a Roma per portare il conforto e la vicinanza della Chiesa di Spoleto-Norcia alla bambina e a sua madre».

Lunedì 27 agosto alle ore 18.00, inoltre, nel Santuario della Madonna di Loreto a Spoleto, in occasione della mensile preghiera per tutti i malati, per i loro familiari e per gli operatori sanitari dell’intera Archidiocesi, si pregherà anche per la piccola bambina albanese.

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