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Ricordati di me

In vista delle prossime elezioni amministrative di Spoleto sono giunte in Arcivescovado voci riguardanti l’appoggio della Curia a questo o quel candidato. A margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo percorso del Complesso Monumentale del Duomo di Spoleto, lunedì 14 maggio 2018, rispondendo alle domande dei giornalisti l'Arcivescovo ha detto:

«La Chiesa spoletina “appoggia” quanti si impegnano con serietà e responsabilità a servizio della città, che ha bisogno di gente illuminata, generosa e sapiente che si adoperi per il bene comune, con particolare attenzione a chi è in situazioni di bisogno, di fatica quotidiana. Sono benvenuti, dunque, tutti coloro che si impegnano e portano avanti l’attenzione all’uomo di oggi con le sue necessità e le sue aspirazioni. Le urgenze del territorio – ha detto ancora mons. Boccardo - sono diverse, la principale è quella del lavoro. Sperimentiamo ancora le conseguenze della crisi economica e c’è tanta fatica nel ripartire. Credo che un’attenzione alle famiglie e al lavoro siano prioritarie per dare sicurezza e serenità a quanti portano il peso di questa situazione. Gli strati più deboli della società, poi, meritano particolare attenzione: penso agli anziani, a chi vive situazioni d’indigenza. Come Caritas abbiamo una bella collaborazione con il Comune di Spoleto per un’opera di presenza e di assistenza discreta, non necessariamente pubblicizzata (ed è giusto che sia così): da parte nostra assicuriamo già da adesso collaborazione alla nuova amministrazione, così come abbiamo fatto finora e per quanto è nelle nostre possibilità, per dare risposte a queste attese». A mons. Boccardo, poi, è stato chiesto un pensiero sui quattro candidati: «Già il fatto di presentarsi come candidato – ha detto - è un segno di grande coraggio nel momento in cui l’assunzione di responsabilità la si vuole ritardare sempre di più nel tempo. Chi ha la fantasia di impegnarsi in una corsa del genere, sapendo ciò che lo aspetta, è certamente una persona coraggiosa». Circa la campagna elettorale che si avvia, l’Arcivescovo ha detto: «Devono esserci toni elevati; non si può fare una campagna elettorale distruggendo l’avversario come abbiamo visto recentemente a livello nazionale; la campagna deve essere la proposta di temi seri, d’idee grandi che riscaldino non soltanto il dibattito ma soprattutto il cuore. Abbiamo bisogno di gente appassionata. Mi auguro che la campagna si faccia proponendo delle idee e tenendo conto di quello che è il bene della città di Spoleto aldilà degli interessi di gruppi, di persone, di lobby particolari. Chi si impegna per il bene della città è il benvenuto».