Accedi

Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordati di me

Il 2018 è un anno significativo per l’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto e di conseguenza anche per la nostra Chiesa diocesana: si celebrano, infatti, i 130 anni delle fondazione dell’Istituto, i 30 anni della beatificazione di don Pietro Bonilli e il XVII Capitolo generale ordinario. Tre momenti diversi ma inscindibili, legati dallo stesso tema: “Da Nazaret per le strade del mondo”.

Foto-gallery

Il primo ci porta inevitabilmente al ricordo di quel 13 maggio 1888 quando don Pietro Bonilli parroco di Cannaiola di Trevi fonda l’Istituto delle Suore. Un’intuizione felice, di cui ancora oggi la Chiesa ne sperimenta la ricchezza. Ci piace pensare allora a tutte le Suore della Sacra Famiglia che in questi 130 anni hanno seguito il carisma bonilliano in Italia e nelle terre di missione. Che bello! Tra le tante immagini con cui possiamo pensare alle Suore le mani prendono il sopravvento: mani levate al cielo per lodare Dio, strette a quelle di tanti fratelli malati o in difficoltà, tese a dar da mangiare ai poveri o ad accarezzare volti per infondere coraggio, pronte a sostenere i giovani nella scoperta della loro vocazione, sollecite a lenire le piaghe della povertà, mai stanche anche se piene di calli o avvolte dall’artrite. Grazie sorelle per il bene seminato e per quello che, per volontà di Dio, ancora farete in abbondanza, consapevoli che, come diceva il beato Bonilli: «È tempo di azione e di lavoro; ma non più all’interno della nostra casa e nemmeno in un cantuccio delle nostre Chiese: bisogna operare, lavorare...È tempo di aprire nuove vie. Non sentite il pianto di tanti poveri giovinetti privi dei loro genitori? Non li vedete voi quelle amabili creature a cui non sorride più un padre, una madre?».

Questo speciale anniversario è stato celebrato solennemente sabato 13 maggio 2018 nella Cattedrale di Spoleto con una Messa celebrata dall’Arcivescovo. Presenti un centinaio di suore, ad iniziare dalla madre generale suor Agnese Grasso accompagnata dal suo consiglio. C’erano anche le due madri emerite: suor Ottavina Bressanin (in carica quando il Bonilli è stato beatificato, 24 aprile 1988) e suor Danila Santucci. La liturgia è stata animata dai Cantori di Cannaiola diretti dal maestro Mauro Presazzi. Il servizio all’altare è stato curato dal cerimoniere arcivescovile don Edoardo Rossi, assistito dai seminaristi e dai ministranti. Con mons. Boccardo hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli vicario generale dell’Archidiocesi e parroco della Cattedrale (con sede a S. Filippo) e di S. Gregorio a Spoleto, mons. Pompilio Cristino già vicario generale della diocesi di Benevento e grande “amico” delle suore, don Sem Fioretti parroco di Cannaiola di Trevi e rettore della Cattedrale, don Mario Giacobbi canonico della Cattedrale e don Luigi Runci parroco emerito di S. Martino in Trignano. Diacono: Renato Morlino.

L’Arcivescovo ha così concluso l’omelia, che trovate in allegato in versione integrale: «Orizzonti ampi e desideri grandi: per le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto è l’augurio e la preghiera che, con cuore amico, deponiamo fiduciosi questa sera sull’altare del Signore».