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Santi e Beati della Diocesi di Spoleto-Norcia

Santi e Beati della Diocesi

Festival dei 2 Mondi di Spoleto 2018: ciclo di “Prediche” sulle virtù cristiane
05 Apr 2018 16:10Festival dei 2 Mondi di Spoleto 2018: ciclo di “Prediche” sulle virtù cristiane

È ormai tradizione che il Festival di Spoleto proponga nel suo programma un ciclo di “Prediche” che, grazie ad interventi qualificati, offra a quanti le vogliano ascoltare qualche spunto di riflessione e approfondimento. Dopo le felici esperienze degli anni passati, nella 61ª edizione del 2018, in programma dal 29 giugno al 15 luglio, verrà affrontato il tema delle virtù cristiane. Le “Prediche” si terranno alle ore 17.00 nella Basilica di S. Gregorio Maggiore:   Sabato 30 giugno - La Prudenza - Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna Domenica 1° luglio - La [ ... ]

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Brevi dall'Archidiocesi

“La passione e morte di nostro Signore sono il motivo più dolce e più violento insieme che ci spinge ad amare. I figli della croce si glorificano in questo mistero che il mondo non intende: dalla morte distruttrice è uscita la vita; dalla morte, più forte di qualunque altra cosa, è uscito il dolce miele dell’amore. Il monte Calvario è il monte degli amati…Sul Calvario non può attingere la vita senza l’amore, né l’amore senza la morte del Redentore: fuori di là vi è p la morte eterna, o l’amore eterno. E tutta la sapienza cristiana consiste nel saper scegliere”. Queste parole di S. Francesco di Sales (Teotimo, ossia Trattato dell’amore di Dio, XII, 13) ben spiegano il Venerdì Santo, giorno in cui si fa memoria della morte di Cristo che proprio in un venerdì della primavera dell’anno 30 fu ucciso a Gerusalemme e spirò in quest’ora, dopo una dolorosa agonia.

Galleria fotografica Liturgia della Passione / Galleria fotofrafica Via Crucis

La Chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana redenzione dalla Messa vespertina del giovedì nella Cena del Signore, fino ai Vespri della Domenica di Risurrezione. Questo spazio di tempo è bene chiamato il “triduo del crocifisso, del sepolto e del risorto” ed anche triduo pasquale, perché con la sua celebrazione è reso presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Con la celebrazione di questo mistero la Chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si associa in intima comunione con Cristo suo sposo.

Galleria fotografica

La Messa crismale, che ogni Vescovo concelebra con i presbiteri e durante la quale benedice il sacro crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno della stretta unione dei presbiteri con lui. A Spoleto è stata celebrata mercoledì 28 marzo 2018 nella Basilica Cattedrale. Insieme all’arcivescovo Renato Boccardo c’erano i presbiteri dell’Archidiocesi che hanno rinnovato le promesse sacerdotali. Molti i fedeli laici che hanno preso parte a questa solenne liturgia, animata nel canto dalla Cappella musicale del Duomo.

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Martedì 27 marzo 2018, Martedì Santo, alle ore 15.00 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Messa e amministrato il sacramento dell’Unzione degli Infermi ad alcune persone malate ed anziane. Col Presule hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli vicario generale e parroco di Santa Maria nella Cattedrale con sede in S. Filippo e di S. Gregorio Maggiore; don Sem Fioretti rettore della Cattedrale e parroco di Cannaiola di Trevi; don Edoardo Rossi cerimoniere arcivescovile e parroco dei Santi Pietro e Paolo; don Fabrizio Maniezzo parroco emerito di Castel Ritaldi; don Luis Vielman vicario parrocchiale della Cattedrale e di S. Gregorio; diaconi, Alfio Tagliavento e Renato Morlino. Il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi, quello del canto dal coro della Pievania di Santa Maria.

Video Omelia Arcivescovo / Video Unzione Infermi / Galleria fotografica 

Papa Francesco ha ricevuto stamane, 26 marzo 2018, mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia. Tra gli argomenti al centro del colloquio la situazione delle popolazioni colpite dal terremoto del 30 ottobre 2016: il sisma, di 6.5 gradi sulla scala Richter, ha praticamente reso inagibile la città di Norcia e altri centri della Valnerina. Il presule ha parlato del colloquio col Papa che - ha detto - «è sempre molto accogliente, molto attento; è sempre un piacere e un incoraggiamento scambiare qualche parola con lui». 

Con la Domenica delle Palme (25 marzo), con cui si ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme per andare incontro alla morte, è iniziata la Settimana Santa durante la quale si fa il memoriale degli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha presieduto questa solenne liturgia a Spoleto: alle 11.30 sulla scalinata del Duomo, con i fedeli adunati in piazza, ha benedetto i rami di ulivo; poi, imitando le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, c’è stato l’ingresso in Cattedrale per la celebrazione della Messa, caratterizzata dalla lettura della Passione di Cristo.

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“La passione e morte di nostro Signore sono il motivo più dolce e più violento insieme che ci spinge ad amare. I figli della croce si glorificano in questo mistero che il mondo non intende: dalla morte distruttrice è uscita la vita; dalla morte, più forte di qualunque altra cosa, è uscito il dolce miele dell’amore. Il monte Calvario è il monte degli amati…Sul Calvario non può attingere la vita senza l’amore, né l’amore senza la morte del Redentore: fuori di là vi è p la morte eterna, o l’amore eterno. E tutta la sapienza cristiana consiste nel saper scegliere”. Queste parole di S. Francesco di Sales (Teotimo, ossia Trattato dell’amore di Dio, XII, 13) ben spiegano il Venerdì Santo, giorno in cui si fa memoria della morte di Cristo che proprio in un venerdì della primavera dell’anno 30 fu ucciso a Gerusalemme e spirò in quest’ora, dopo una dolorosa agonia.

Galleria fotografica Liturgia della Passione / Galleria fotofrafica Via Crucis

La Chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana redenzione dalla Messa vespertina del giovedì nella Cena del Signore, fino ai Vespri della Domenica di Risurrezione. Questo spazio di tempo è bene chiamato il “triduo del crocifisso, del sepolto e del risorto” ed anche triduo pasquale, perché con la sua celebrazione è reso presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Con la celebrazione di questo mistero la Chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si associa in intima comunione con Cristo suo sposo.

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La Messa crismale, che ogni Vescovo concelebra con i presbiteri e durante la quale benedice il sacro crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno della stretta unione dei presbiteri con lui. A Spoleto è stata celebrata mercoledì 28 marzo 2018 nella Basilica Cattedrale. Insieme all’arcivescovo Renato Boccardo c’erano i presbiteri dell’Archidiocesi che hanno rinnovato le promesse sacerdotali. Molti i fedeli laici che hanno preso parte a questa solenne liturgia, animata nel canto dalla Cappella musicale del Duomo.

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Martedì 27 marzo 2018, Martedì Santo, alle ore 15.00 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Messa e amministrato il sacramento dell’Unzione degli Infermi ad alcune persone malate ed anziane. Col Presule hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli vicario generale e parroco di Santa Maria nella Cattedrale con sede in S. Filippo e di S. Gregorio Maggiore; don Sem Fioretti rettore della Cattedrale e parroco di Cannaiola di Trevi; don Edoardo Rossi cerimoniere arcivescovile e parroco dei Santi Pietro e Paolo; don Fabrizio Maniezzo parroco emerito di Castel Ritaldi; don Luis Vielman vicario parrocchiale della Cattedrale e di S. Gregorio; diaconi, Alfio Tagliavento e Renato Morlino. Il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi, quello del canto dal coro della Pievania di Santa Maria.

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Papa Francesco ha ricevuto stamane, 26 marzo 2018, mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia. Tra gli argomenti al centro del colloquio la situazione delle popolazioni colpite dal terremoto del 30 ottobre 2016: il sisma, di 6.5 gradi sulla scala Richter, ha praticamente reso inagibile la città di Norcia e altri centri della Valnerina. Il presule ha parlato del colloquio col Papa che - ha detto - «è sempre molto accogliente, molto attento; è sempre un piacere e un incoraggiamento scambiare qualche parola con lui». 

Con la Domenica delle Palme (25 marzo), con cui si ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme per andare incontro alla morte, è iniziata la Settimana Santa durante la quale si fa il memoriale degli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha presieduto questa solenne liturgia a Spoleto: alle 11.30 sulla scalinata del Duomo, con i fedeli adunati in piazza, ha benedetto i rami di ulivo; poi, imitando le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, c’è stato l’ingresso in Cattedrale per la celebrazione della Messa, caratterizzata dalla lettura della Passione di Cristo.

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“La passione e morte di nostro Signore sono il motivo più dolce e più violento insieme che ci spinge ad amare. I figli della croce si glorificano in questo mistero che il mondo non intende: dalla morte distruttrice è uscita la vita; dalla morte, più forte di qualunque altra cosa, è uscito il dolce miele dell’amore. Il monte Calvario è il monte degli amati…Sul Calvario non può attingere la vita senza l’amore, né l’amore senza la morte del Redentore: fuori di là vi è p la morte eterna, o l’amore eterno. E tutta la sapienza cristiana consiste nel saper scegliere”. Queste parole di S. Francesco di Sales (Teotimo, ossia Trattato dell’amore di Dio, XII, 13) ben spiegano il Venerdì Santo, giorno in cui si fa memoria della morte di Cristo che proprio in un venerdì della primavera dell’anno 30 fu ucciso a Gerusalemme e spirò in quest’ora, dopo una dolorosa agonia.

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La Chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana redenzione dalla Messa vespertina del giovedì nella Cena del Signore, fino ai Vespri della Domenica di Risurrezione. Questo spazio di tempo è bene chiamato il “triduo del crocifisso, del sepolto e del risorto” ed anche triduo pasquale, perché con la sua celebrazione è reso presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Con la celebrazione di questo mistero la Chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si associa in intima comunione con Cristo suo sposo.

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La Messa crismale, che ogni Vescovo concelebra con i presbiteri e durante la quale benedice il sacro crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno della stretta unione dei presbiteri con lui. A Spoleto è stata celebrata mercoledì 28 marzo 2018 nella Basilica Cattedrale. Insieme all’arcivescovo Renato Boccardo c’erano i presbiteri dell’Archidiocesi che hanno rinnovato le promesse sacerdotali. Molti i fedeli laici che hanno preso parte a questa solenne liturgia, animata nel canto dalla Cappella musicale del Duomo.

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Martedì 27 marzo 2018, Martedì Santo, alle ore 15.00 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Messa e amministrato il sacramento dell’Unzione degli Infermi ad alcune persone malate ed anziane. Col Presule hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli vicario generale e parroco di Santa Maria nella Cattedrale con sede in S. Filippo e di S. Gregorio Maggiore; don Sem Fioretti rettore della Cattedrale e parroco di Cannaiola di Trevi; don Edoardo Rossi cerimoniere arcivescovile e parroco dei Santi Pietro e Paolo; don Fabrizio Maniezzo parroco emerito di Castel Ritaldi; don Luis Vielman vicario parrocchiale della Cattedrale e di S. Gregorio; diaconi, Alfio Tagliavento e Renato Morlino. Il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi, quello del canto dal coro della Pievania di Santa Maria.

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Papa Francesco ha ricevuto stamane, 26 marzo 2018, mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia. Tra gli argomenti al centro del colloquio la situazione delle popolazioni colpite dal terremoto del 30 ottobre 2016: il sisma, di 6.5 gradi sulla scala Richter, ha praticamente reso inagibile la città di Norcia e altri centri della Valnerina. Il presule ha parlato del colloquio col Papa che - ha detto - «è sempre molto accogliente, molto attento; è sempre un piacere e un incoraggiamento scambiare qualche parola con lui». 

Con la Domenica delle Palme (25 marzo), con cui si ricorda l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme per andare incontro alla morte, è iniziata la Settimana Santa durante la quale si fa il memoriale degli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha presieduto questa solenne liturgia a Spoleto: alle 11.30 sulla scalinata del Duomo, con i fedeli adunati in piazza, ha benedetto i rami di ulivo; poi, imitando le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, c’è stato l’ingresso in Cattedrale per la celebrazione della Messa, caratterizzata dalla lettura della Passione di Cristo.

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