Il seminarista Luis Vielman è stato ordinato diacono. Mons. Boccardo: «Non aspirare a posizioni di prestigio personale o di dominio ma, in umiltà e generosità, poni tutta la tua vita a disposizione degli altri». Omelia. Foto.

Il seminarista Luis Vielman è stato ordinato diacono. Mons. Boccardo: «Non aspirare a posizioni di prestigio personale o di dominio ma, in umiltà e generosità, poni tutta la tua vita a disposizione degli altri». Omelia. Foto.

Il seminarista Luis Vielman è stato ordinato diacono. Mons. Boccardo: «Non aspirare a posizioni di prestigio personale o di dominio ma, in umiltà e generosità, poni tutta la tua vita a disposizione degli altri». Omelia. Foto.

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Il seminarista Luis Vielman è stato ordinato diacono. Mons. Boccardo: «Non aspirare a posizioni di prestigio personale o di dominio ma, in umiltà e generosità, poni tutta la tua vita a disposizione degli altri». Omelia. Foto.
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Lunedì 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa diocesana di Spoleto-Norcia ha gioito per il dono di un nuovo diacono. Nel santuario del beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi, infatti, l’arcivescovo Renato Boccardo ha conferito il primo grado del sacramento dell’ordine al seminarista Luis Vielman, nato 41 anni fa in Guatemala e giunto tra noi grazie alle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto presenti da tanti anni nel Paese sudamericano.

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Alla Messa, infatti, c’erano diverse religiose, tra cui la Madre generale suor Agnese Grasso. Luis, insieme a qualche altro ragazzo (uno sempre in Guatemala e altri in Africa) sta dando concretezza all’altro “sogno” del Bonilli dopo, quello realizzato nel 1888, delle Suore: i missionari della Sacra Famiglia. Numerosi anche i sacerdoti concelebranti, tra mons. Carlo Franzoni rettore del Pontificio seminario regionale “Pio XI” di Assisi, dove Luis ha completato negli ultimi due anni la formazione avviata nel suo Paese, don Sem Fioretti (parroco di Cannaiola) e don Vito Stramaccia (parroco di Montefalco), dove ha svolto il servizio pastorale nei fine settimana. Il servizio liturgico è stato curato dai seminaristi umbri e da un gruppo di ministranti, mentre i canti sono stati eseguiti dalla corale di Cannaiola e da quella di Montefalco. Un collegamento streaming ha permesso ai familiari e agli amici di Luis di seguire la celebrazione dal Guatemala.

«È davvero significativo – ha detto l’Arcivescovo nell’omelia – che nella celebrazione liturgica dei santi Pietro e Paolo, fondatori e patroni della Chiesa di Roma, si possa procedere all’ordinazione di chi al ministero apostolico viene aggregato e congiunto. Si manifesta in tal modo la continuità e la fecondità della Chiesa che ebbe dagli Apostoli del Signore Ia sua fondamentale struttura apostolica e sacramentale. E si illumina, al tempo stesso, la radicale dimensione di servizio nella carità e di evangelizzazione nella fede che è specifica missione del popolo di Dio. Carità ed evangelizzazione che proprio in questa chiesa sono state generosamente vissute e sono diventate il cammino quotidiano di santità del Beato Pietro Bonilli. Carità ed evangelizzazione che, decidendo di seguire Gesù Cristo alla scuola del Beato, tu, caro Luis, scegli come ideale e programma di vita». Il diaconato è il sacramento della carità e del servizio e di conseguenza «tu – ha proseguito mons. Boccardo – non aspiri a posizioni di prestigio personale o di dominio ma, in umiltà e generosità, poni tutta la tua vita a disposizione degli altri, per quell’amore a Cristo che deve dilatarsi ed espandersi verso tutti gli uomini, in una donazione quotidiana senza riserve e dissimulazioni. Questa, e questa soltanto, è e sarà la tua gloria, il tuo impegno, la tua ricompensa».

Al termine della celebrazione Luis ha ringraziato e salutato i presenti: l’Arcivescovo, il rettore del Seminario, i “colleghi” seminaristi, i preti, le suore, i fedeli di Cannaiola e Montefalco, i familiari e gli amici del Guatemala. Mons. Boccardo, in ultimo, prima della benedizione finale ha annunciato che Luis sarà ordinato sacerdote nel Duomo di Spoleto sabato 19 dicembre 2015, anniversario dell’ordinazione presbiterale del beato Pietro Bonilli.

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