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Ricordati di me

La mattina di sabato 30 maggio 2020 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Messa Crismale, che si sarebbe dovuta tenere il 9 aprile scorso, rinviata dopo la chiusura totale dell’Italia a causa del Covid-19. Erano presenti tutti i presbiteri della Diocesi a significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo. Presente il vescovo emerito di Orvieto-Todi mons. Giovanni Scanavino, che vive nel convento degli agostiniani di Cascia. In questa Messa sono stati consacrati gli Oli Santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi. Tutti i sacerdoti, poi, hanno rinnovato le promesse fatte nel giorno dell’ordinazione. Si è trattato della prima Messa che mons. Boccardo ha celebrato nel Duomo dal giorno (18 maggio, ndr) in cui è stato possibile tornare a vivere l’eucaristica con i fedeli.

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Sabato 30 maggio 2020 alle ore 10.30 l’Arcivescovo celebrerà nella basilica Cattedrale di Spoleto la Messa Crismale, che si sarebbe dovuta tenere il 9 aprile scorso e rinviata a causa della pandemia. La Conferenza episcopale italiana ha invitato le Diocesi a celebrarla entro la solennità di Pentecoste (30 maggio). Parteciperanno tutti i presbiteri della Diocesi a significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo. In questa Messa vengono consacrati gli Oli Santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi. Tutti i sacerdoti rinnovano le promesse fatte nel giorno dell’ordinazione. Note tecniche per la partecipazione alla Messa Crismale:

Venerdì 22 maggio 2020 è stata celebrata la festa liturgica di Santa Rita da Cascia. Nella sua città natale la Messa principale è stata presieduta dall'Arcivescovo e trasmessa in diretta su TV 2000. In Basilica, in questo tempo di Covid-19, sono entrate circa ottanta persone. Presente la goveratrice dell'Umbria Donatella Tesei. Col Presule hanno concelbrato sacerdoti agostiniani e diocesani. Riportiamo l'omelia integrale di mons. Boccardo. 

Le parole di Gesù che abbiamo appena ascoltato, quando chiama i suoi discepoli a divenire amici di Dio e degli uomini e a restare uniti alla vite nuova che Lui è, Rita le ha ascoltate, accolte e vissute. E in lei hanno portato frutto. Così, dal silenzio della sua urna, oggi la Santa ripete a noi la parola di verità con la quale Cristo ci indica la strada della vita. Rimanere uniti alla vite, lasciarci potare e portare frutto: sono le tre condizioni che garantiscono la partecipazione alla gloria stessa di Dio. «Io sono la vite, voi i tralci. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me» (cf Gv 15, 5. 4), ci ha detto Gesù. La prima esigenza consiste dunque nel rimanere legati al tronco vivo e vivificante che è lo stesso Figlio di Dio. L’immagine così semplice della vigna diventa suggestiva quando pensiamo che essa vuole tradurre il legame senza eguali che esiste tra ciascuno di noi e Dio e, di conseguenza, tra noi tutti, raccolti attorno a Lui.

«Il Coronavirus ha portato in mezzo a noi trepidazione, incertezza e paura. Ma S. Giovanni Paolo II ci dice: non abbiate paura! Siete in buone mani, Dio non vi dimentica, spalancate le porte a Cristo e fate sì che la fede incida sulla vita». Sono le parole che l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo ha pronunciato lunedì 18 maggio 2020 nella parrocchia di S. Nicolò a Spoleto, nella prima Messa alla presenza dei fedeli dopo la chiusura totale dell’Italia a causa del Coronavirus. «Oggi ricorrono i cento anni dalla nascita di S. Giovani Paolo II – ha detto il Presule – e dovevamo consacrare l’altare e dedicare la nuova chiesa di questa parrocchia, intitolata proprio al Papa polacco.

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La prima Messa con i fedeli nella cosiddetta “Fase 2” della pandemia Covid-19 l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo la celebrerà lunedì 18 maggio 2020 alle ore 18.30 dalla parrocchia di S. Nicolò nell’omonimo quartiere di Spoleto, secondo le indicazioni contenute nel protocollo Cei-Governo. Il 18 maggio è una data particolare: ricorrono infatti i cento anni dalla nascita di S. Giovanni Paolo II del quale mons. Boccardo è stato per anni stretto collaboratore prima nell’organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù (Denver 1993, Manila 1995, Parigi 1997 e Roma 2000) e poi come responsabile dei viaggi apostolici del Papa. E proprio il 18 maggio era in programma la consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di S. Nicolò e l’inaugurazione dell’annesso centro pastorale, dedicati proprio al grande Papa polacco.

Venerdì 8 maggio 2020 l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha celebrato la Messa in assenza di fedeli dalla parrocchia di S. Angelo in Mercole di Spoleto. Col Presule hanno concelebrato il parroco don Gianfranco Formenton (che ha la cura pastorale anche delle parrocchie di S. Martino in Trignano e di Montemartano), don Nelson Abraham, cpps, parroco di Baiano di Spoleto, Firenzuola di Acquasparta e di Porzano di Terni e il vice parroco di queste comunità don Selvaraj Selvanayagam, cpps.