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Ricordati di me

La missione diocesana di Porto Velho, Brasile, è attiva dal marzo del 1973. Il sacerdote della Chiesa di Spoleto-Norcia, nella forma fidei donum, che ha inaugurato la missione è stato don Franco Albanesi. Il presbitero svolgeva il suo servizio nel seminario minore di Spoleto e l’allora arcivescovo, mons. Giuliano Agresti, gli chiese di ospitare un vescovo brasiliano.

Nel suo soggiorno spoletino il presule sud americano avanzò la possibilità di avere un sacerdote di Spoleto in Brasile. In quel periodo, inoltre, in diocesi si era creata una forte sensibilizzazione sulla realtà brasiliana, promossa in maniera particolare dall’attuale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Giuseppe Chiaretti, allora vicario generale della Chiesa di Spoleto.

A don Franco Albanesi fu affidata la guida della parrocchia di Nostra Segnora de Amparo in Porto Velho, capitale della regione Rondonia, posta nel settore occidentale del Brasile, al confine con la Bolivia. Nella stessa comunità svolgono il loro servizio anche quattro Suore della Sacra Famiglia di Spoleto.

Don Franco è rimasto in Brasile fino al 2003, anno in cui è stato sostituito da un altro sacerdote spoletino, don Fabrizio Maniezzo, a sua volta rientrato in Italia. Attualmente si trova in Brasile don Artemio Bastianini. In tutti questi anni di gemellaggio la Chiesa di Spoleto-Norcia ha promosso diverse iniziative di solidarietà a favore dei fratelli brasiliani.

Numerosi gruppi di giovani, negli anni, si sono recati a Porto Velho per vivere l’esperienza missionaria; nei periodi di Avvento e Quaresima le offerte raccolte in una delle nove foranie della diocesi vengono inviate in Brasile per le necessità della parrocchia; centinaia i bambini adottati a distanza dalle famiglie spoletine e nursine.

Breve presentazione delle attività della parrocchia de Nostra Segnora de Amparo.

 

La Pastorale 

Il parroco è il coordinatore dei servizi pastorali. La parte organizzativa è in mano ai laici. I servizi pastorali sono dieci, tra i quali ricordiamo la pastorale della catechesi, della famiglia e del battesimo.

 

La Parrocchia

La parrocchia ha oltre 500 collaboratori. 200 sono i catechisti, per un totale di oltre 3000 bambini che frequentano la catechesi. In genere in ogni pastorale ci sono almeno 20 collaboratori. In parrocchia ci sono sette chiese. Una è in costruzione e verrà intitolata all’Assunta, come la nostra cattedrale di Spoleto. In progetto ce n’è un’altra che verrà intitolata a S. Giuseppe. 50.000 sono gli abitanti della parrocchia di Nostra Senora de Amaparo.

 

Povertà

La povertà nella Regione della Rondonia è altissima. La gente è costretta a vivere con poco. Il pasto prevalente è riso e fagioli. Il tasso di disoccupazione è elevato. In Porto Velho ci sono circa 90.000 famiglie. 52.000 vivono sotto la soglia di povertà. Questo dato, scaturito da un’indagine sociologica, contrasta con i dati statali, che parlano di solo 25.000 famiglie. Le abitazioni vengono costruite con travi di legno e tetto di eternith. Generalmente sono composte da un’unica stanza, dove si sistema tutta la famiglia (favelas).

 

Famiglia

Le coppie durano poco, molto spesso l’uomo abbandona la donna dopo il secondo o terzo figlio per andare con donne più giovani. Molto diffuso il fenomeno del “Machismo”: l’uomo sfrutta - la donna - è vittima. La parrocchia per rispondere a questa problematica si avvale della Pastorale familiare e della catechesi agli adulti.

 

Adozioni

La parrocchia individua i bambini in difficoltà per essere adottati a distanza. A loro viene dato tutto ciò che serve per la vita, per la scuola e per la salute. L’obiettivo è quello di garantire ai più piccolo e innocenti una crescita sicura. Alla fine dell’anno la famiglia riceve tutto l’importo che i benefattori della diocesi di Spoleto-Norcia versano per le adozioni. Attualmente, nella parrocchia di Porto Velho, 210 sono le adozioni effettuate dalle famiglie della diocesi di Spoleto-Norcia. Ogni adozione è esclusivamente a beneficio di un singolo bambino della missione e prevede il versamento di 312 euro annui, divisibili in quote mensili (da 26 euro l’una).