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Ricordati di me

Nona SalaIl passetto è stato ricavato nell’antico passaggio che collegava il Palazzo Arcivescovile con la Basilica di S. Eufemia. La basilica, infatti, è nata come chiesa inserita in un complesso, sia esso monasteriale o di palazzo. Quando nel 1907 iniziarono i lavori di restauro della basilica, il passaggio sopraelevato che collegava il palazzo alle gallerie superiori della chiesa venne demolito. Purtroppo l’abbattimento del corridoio, nato da un’erronea e arbitraria interpretazione della chiesa come pieve romanica isolata rispetto al complesso palatino, creò un notevole sbilanciamento della struttura rispetto al cortile interno. Fu l’Arcivescovo Riccardo Fontana a ripristinare il passetto durante i lavori di restauro del 1999, sulla base di un affresco eseguito nel XIV secolo, che testimonia l’aspetto del Palazzo Arcivescovile e della Basilica di S. Eufemia in quell’epoca. È detta Sala di Berengario in ricordo della visione avuta da Berengario di Saint’Affrique, vicario del Vescovo Pietro Trinci che risiedeva ad Avignone, mentre pregava nella Basilica di S. Eufemia.

Nel Passetto sono esposti dipinti del XVIII secolo e, a rotazione, paramenti liturgici, tessuti antichi e suppellettile liturgica.