Una giornata di festa, di preghiera, di grata memoria, di incontro, di ricordi, di sorrisi, di sguardi. Tutto ciò è stato vissuto domenica 22 giugno 2025, solennità del Corpus Domini, nella chiesa di S. Giovanni Battista dove la Pievania guidata da don Edoardo Rossi, con la preziosa collaborazione del Comune di Spoleto, ha accolto gli ultra novantenni residenti nel Comune.
Una tradizione che si rinnova da tanti anni e che precede i festeggiamenti di S. Giovanni. Prima della celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo c’è stato il saluto agli anziani del vice sindaco Danilo Chiodetti. Tra i tanti presenti, da sottolineare quella di due sorelle gemelle di 95 anni. A servizio degli ultra novantenni, accompagnanti dai familiari, c’erano i ragazzi dell’oratorio: la freschezza dell’esistenza si è incontrata così con la sua saggezza. La liturgia è stata animata dalla corale della Pievania. Con l’Arcivescovo ha concelebrato don Edoardo Rossi;
diacono permanente, Giacomo Santeramo. Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come «l’Eucaristia ci è donata per vivere in pienezza così come siamo e lì dove siamo e per affrontare le diverse stagioni della vita. E voi, cari amici, che siete avanti nell’età e sentite tutti i limiti connessi a ciò potreste avere un pensiero, quello di dire: oramai non servo più. Ma ciò che non si può fare con le mani e con le gambe, si può fare col cuore: dispensare la sapienza accumulata negli anni, frutto di sacrifici, di soddisfazioni e anche di fallimenti. Dall’alto dell’età ci ricordate ciò che vale veramente nella vita: la dimensione umana, la voglia delle cose belle, l’accoglienza e la generosità. E allora il vostro compito è fondamentale, soprattutto per trasmettere ai più giovani la sapienza dell’esistenza. I vostri esempi sono scuola di vita e perciò molto preziosi».
La serata si è conclusa con un momento di convivialità.



















