Concilio Vaticano II: si è concluso l’approfondimento sulla “Lumen Gentium”. L’arcivescovo ha acceso la prima lampada alla Madonna della Stella

Concilio Vaticano II: si è concluso l’approfondimento sulla “Lumen Gentium”. L’arcivescovo ha acceso la prima lampada alla Madonna della Stella
accensione lampada lumen

Concilio Vaticano II: si è concluso l’approfondimento sulla “Lumen Gentium”. L’arcivescovo ha acceso la prima lampada alla Madonna della Stella

/
/
Concilio Vaticano II: si è concluso l’approfondimento sulla “Lumen Gentium”. L’arcivescovo ha acceso la prima lampada alla Madonna della Stella
accensione lampada lumen
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

Con la preghiera d’invocazione dello Spirito Santo si è concluso il primo ciclo di formazione nell’ambito dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario delle apparizione della Madonna della Stella, incentrato sull’approfondimento della Lumen Gentium.

Alla luce della prima costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II, si sono tenuti i tre incontri che hanno portato allo studio del vivere più responsabilmente l’essere Chiesa. Domenica 11 novembre, durante la celebrazione eucaristica nel santuario mariano, l’arcivescovo Renato Boccardo ha compiuto due gesti: l’incensazione e l’accensione della lampada alla Madonna della Stella.

Foto-gallery

Entrambi i segni assumono un doppio significato. L’incenso esprime la preghiera che sale a Dio e, allo stesso tempo, la sua nube è simbolo dello Spirito che si fa presente nella celebrazione, avvolgendo tutta l’assemblea e agendo con la sua grazia. La lampada, tra l’altro legata al Vangelo della domenica, è stata offerta dall’arcivescovo a Maria come segno della venerazione a colei che è icone e immagine della Chiesa; al contempo, al termine di questa prima tappa, rappresenta l’impegno a vivere quello che la Lumen Gentium esprime, ovvero la comunione e la corresponsabilità ecclesiali.

E proprio su questi insegnamenti, mons. Boccardo si è soffermato nell’omelia: «Nel luogo naturale della vita cristiana, la comunità parrocchiale, siamo chiamati a edificarci come discepoli del Signore nell’ascolto della Parola e nella celebrazione dei Sacramenti, nella condivisione, nella comunione e nell’accoglienza fraterna fra di noi – ha detto – Ma ogni vocazione, che è sempre mistero d’amore, sfocia necessariamente nella missione. Non per noi stessi né per la nostra consolazione siamo chiamati, ma per la salvezza del mondo. Agli uomini e alle donne del nostro tempo siamo dunque inviati per essere “segno” luminoso della presenza e della misericordia di Dio. “Ma come lo saremo?” ci possiamo domandare. La risposta è immediata: nell’adempimento gioioso del nostro dovere quotidiano e delle nostre responsabilità. È con la fedeltà al Vangelo e agli impegni della vita famigliare, professionale e sociale che possiamo recare il nostro contributo significativo all’edificazione, qui e ora, del Regno di Dio».

La lampada accesa domenica scorsa, è solo la prima: infatti, al termine di ciascuno dei quattro percorsi ne verrà accesa una. Il prossimo approfondimento sarà incentrato sulla costituzione dogmatica Dei verbum e il primo incontro è fissato per domenica 11 dicembre.

Dalla stessa rubrica...

Seguici su Facebook

Dalla stessa rubrica...

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

ultime pubblicazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Seguici su Facebook