A Norcia mons. Galantino, mons. Vérgez Alzaga, il dott. Giani, il cantante Baglioni hanno consegnato una parte di proventi del concerto di Natale in Vaticano (700.000 euro) e una raccolta dei bambini di Bangui per i loro coetanei nursini

A Norcia mons. Galantino, mons. Vérgez Alzaga, il dott. Giani, il cantante Baglioni hanno consegnato una parte di proventi del concerto di Natale in Vaticano (700.000 euro) e una raccolta dei bambini di Bangui per i loro coetanei nursini

A Norcia mons. Galantino, mons. Vérgez Alzaga, il dott. Giani, il cantante Baglioni hanno consegnato una parte di proventi del concerto di Natale in Vaticano (700.000 euro) e una raccolta dei bambini di Bangui per i loro coetanei nursini

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A Norcia mons. Galantino, mons. Vérgez Alzaga, il dott. Giani, il cantante Baglioni hanno consegnato una parte di proventi del concerto di Natale in Vaticano (700.000 euro) e una raccolta dei bambini di Bangui per i loro coetanei nursini
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Il 17 dicembre 2016 nell’Aula “Paolo VI” in Vaticano si è tenuto il concerto “Avrai” di Claudio Baglioni, con la partecipazione di diversi famosi attori che hanno letto alcuni scritti di Papa Francesco inerenti la pace. La serata che ha celebrato anche i 200 anni della Gendarmeria Vaticana e gli 80 anni del Papa è stata l’occasione per raccogliere fondi da destinare a due specifici progetti, secondo le indicazioni del Pontefice: il sostegno ad un ospedale pediatrico a Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana dove il Papa ha aperto la Porta Santa della Misericordia, ancor prima che a Roma, nell’autunno 2015; il sostegno alla ricostruzione di un luogo di formazione per i giovani distrutto dal terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale, individuato poi nel complesso della Madonna della Grazie a Norcia.

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Venerdì 3 febbraio Claudio Baglioni, mons. Nunzio Galantino segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Fernando Vérgez Alzaga segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e il dott. Domenico Giani capo della Gendarmeria Vaticana sono saliti a Norcia per consegnare simbolicamente attraverso una targa, in seguito avverrà il trasferimento dei soldi, la parte dei proventi del concerto spettanti al sostegno della ricostruzione della Madonna delle Grazie: 700.000 euro. Gli ospiti sono stati accolti dall’arcivescovo Renato a Porta Romana e da lì si sono recati presso la nuova sede della scuola materna, una costruzione in legno, antisismica, realizzata a tempo di record dopo il terremoto del 30 ottobre. Presente anche il sottosegretario al Ministero della pubblica istruzione Gabriele Toccafondi e alcuni membri della Giunta comunale di Norcia. I bambini dell’asilo e quelli delle prime due classi delle elementari hanno salutato gli ospiti con la canzone Benvenuto amico. Poi, i ringraziamenti di rito sono spettati al “padrone di casa”, ossia al dirigente scolastico di Norcia prof.ssa Rosella Tonti che, tra l’altro, ha letto una lettera che i bambini hanno scritto al “nostro caro Vescovo Renato” definito dai piccoli “il nostro angelo custode”, che “in vari modi si prende cura di noi, s’impegna affinché il nostro domani sia in questa bella terra”. Baglioni, invece, è stato salutato con la lettura da parte dei bambini, ciascuno un piccolo passo, della sua canzone “Avrai”. «Non avevo mai ascoltato le parole lette in questo modo, grazie», ha detto commosso il cantautore, che poi ha ricordato il suo legame con Norcia e in particolare con Castelluccio: «Da qui sono partiti raduni, concerti e alcuni tra i miei progetti artistici più importanti, Da Fratello Sole e sorella Luna, l’incisione del 1972 per il film di Zeffirelli, all’avventura di Capitani Coraggiosi che ha preso le mosse proprio da Castelluccio nell’estate 2015. Ritrovarsi a Norcia significa dare concretezza a parole quali vicinanza e solidarietà, dimostrando che, a volte, le parole possono essere ‘pietre’ anche in senso positivo, vale a dire mattoni che aiutano a ricostruire ciò che la furia della natura distrugge». Mons. Galantino ha ricordato l’impegno della Conferenza episcopale italiana nel sostegno concreto, attraverso i fondi 8×1000, alle popolazioni colpite dal terremoto. Mons. Vérgez Alzaga ha portato i saluti e la vicinanza di papa Francesco. Ma oltre alla consegna della raccolta del concerto, c’è stato un altro significativo gesto, illustrato da Domenico Giani. I bambini di Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana, Paese all’ultimo posto nella classifica mondiale per quanto riguarda il Pil pro-capite, dopo il violento terremoto che il 30 ottobre ha distrutto gran parte di Norcia e della Valnerina hanno promosso una raccolta di soldi da destinare ai loro coetanei della città di S. Benedetto.  Don Biagio Kongomatchi, giunto proprio da Bangui, ha consegnato all’arcivescovo Boccardo un assegno di 7.555,32 euro. Il Presule nel ringraziare ha ricordato che «Nessuno è tanto povero da non aver nulla da dare e che nessuno è così ricco da non avere niente da ricevere. Da questi bimbi africani ci viene una bella lezione di vita». Poi, il Vescovo ha consegnato l’assegno al dirigente scolastico Rosella Tonti per l’arredo della scuola materna. Naturale l’applauso e la gioia dei presenti. A Baglioni mons. Boccardo ha detto: «Quando inauguriamo la Madonna della Grazie ci piacerebbe un tuo concerto a Norcia». E lui: «Volentieri, come posso poi non accettare – ha detto  scherzando, dinanzi a tutti questi Vescovi!». I bambini dell’asilo di Norcia, infine, hanno consegnato a don Biagio un album di disegni per i loro coetanei africani; nella copertina si legge: “Ai nostri amici del Bangui, grazie”. Prima di lasciare la scuola per una breve visita al centro storico di Norcia, in particolare in Piazza S. Benedetto e a quel che resta della Basilica e della Concattedrale di S. Maria, Baglioni ha cantato insieme a piccoli e grandi pezzi di “Avrai” e “Strada facendo”.

Dopo il breve giro nel centro storico, visita alla Madonna delle Grazie, dove gli ospiti sono stati accolti dal parroco don Marco Rufini, il luogo di formazione dei giovani della Diocesi che sarà ricostruito anche grazie al contributo proveniente dal concerto di Baglioni. Infine, pranzo nella tendopoli di Ancarano: lì Baglioni ha firmato autografi, si è fotografato con tantissime persone, ha salutato al telefono persone che hanno lasciato la Valle Castoriana dopo il terremoto. Ha salutato la popolazione intonando “Strada facendo”. Prima di lasciare la tendopoli, Baglioni, mons. Galantino, mons. Vérgez Alzaga, mons. Boccardo, il dott. Giani e don Biagio hanno visitato la chiesa allestita in una tenda e, guidati dal parroco don Luciano Avenati, hanno recitato la preghiera dei terremotati e un’Ave Maria. 

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