Celebrata la Veglia di Pentecoste. L’Arcivescovo: «Siamo certi che lo Spirito scende di nuovo su ciascuno di noi con la stessa potenza con cui è sceso su Maria e gli apostoli nel Cenacolo». Amministrata la Cresima a 29 adulti. Foto.

Celebrata la Veglia di Pentecoste. L’Arcivescovo: «Siamo certi che lo Spirito scende di nuovo su ciascuno di noi con la stessa potenza con cui è sceso su Maria e gli apostoli nel Cenacolo». Amministrata la Cresima a 29 adulti. Foto.

Celebrata la Veglia di Pentecoste. L’Arcivescovo: «Siamo certi che lo Spirito scende di nuovo su ciascuno di noi con la stessa potenza con cui è sceso su Maria e gli apostoli nel Cenacolo». Amministrata la Cresima a 29 adulti. Foto.

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Celebrata la Veglia di Pentecoste. L’Arcivescovo: «Siamo certi che lo Spirito scende di nuovo su ciascuno di noi con la stessa potenza con cui è sceso su Maria e gli apostoli nel Cenacolo». Amministrata la Cresima a 29 adulti. Foto.

La Pentecoste è la grande solennità che chiude il Tempo pasquale, giubileo e compimento della Risurrezione, che cade a 50 giorni dalla celebrazione della Pasqua. Si meditano due liturgie, della Veglia e del giorno: si manifesta in pienezza la perfezione del mistero della Redenzione, l’orizzonte senza tempo di una salvezza potente che attraversa e supera la storia nel segno dello Spirito Santo: è Lui, Persona della Trinità, Dio vivo e vero, il protagonista del tempo della Chiesa, sposa, madre e maestra, radunata da Cristo, nata dal suo sacrificio di salvezza, fino alla fine dei tempi rinnovata e fecondata dallo Spirito che dà la Vita, «crea e rinnova la faccia della Terra» (Salmo 103, Responsorio del giorno); «Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva» (Giovanni 7, Vangelo della Veglia).

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A Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Veglia nella Basilica Cattedrale, amministrando il sacramento della Confermazione a 29 adulti, la sera di sabato 18 maggio 2024. La liturgia è stata animata dalla corale della Pievania di S. Ponziano; col Presule hanno concelebrato diversi sacerdoti e il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi e dai ministranti.

«In questa solennità di Pentecoste – ha detto mons. Boccardo nell’omelia – non celebriamo soltanto un evento accaduto nel passato. Siamo infatti certi che lo Spirito scende di nuovo su ciascuno di noi con la stessa potenza con cui è sceso su Maria e gli apostoli nel Cenacolo: per riscaldare i nostri cuori, per ravvivare la nostra fede, per fugare le nostre paure e i nostri timori, per insegnarci a pregare e ad abbandonarci con totale fiducia al Padre di tutti, per darci speranza, scioltezza e serenità». Poi, rivolto a coloro che hanno ricevuto la Cresima ha detto: «Con la confermazione riceverete in dono lo Spirito di Dio come sigillo spirituale, che completerà in voi la somiglianza a Cristo donatavi nel Battesimo e vi unirà più fortemente, come membra vive, al suo corpo mistico che è la Chiesa».

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