Celebrata la Festa della Vita: convegno “Racconta la Vita” e Messa per i nati nell’anno. Resoconto, saluto Arcivescovo, testimonianze e foto.

Celebrata la Festa della Vita: convegno “Racconta la Vita” e Messa per i nati nell’anno. Resoconto, saluto Arcivescovo, testimonianze e foto.

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Convegno “Racconta la Vita”. «Questa serata costituisce un omaggio riconoscente alle tante famiglie che accudiscono amorevolmente nelle loro case i figli e gli altri familiari segnati dalla malattia grave o dall’età, e agli sposi che accolgono una nuova creatura: essi – in accordo con la legge naturale che nessuna autorità può sovvertire – hanno il diritto inviolabile di sentirsi definire e chiamare con il titolo antico e sempre nuovo di “mamma” e “papà”, e non semplicemente con quello generico e ideologico di “genitore”.

Foto-gallery Convegno “Racconta la Vita”

Foto-gallery Messa nati nell’anno 2013

Vuole essere, questa serata, una manifestazione di affetto e ammirazione per tutte le coppie che, con pazienza, trepidazione e speranza, accompagnano i figli nella crescita umana e spirituale e li orientano verso ciò che è giusto e buono, sapendo che non basta dare “cose”, persino un futuro sicuro, per amarli davvero. Vuole esprimere gratitudine per il contributo di quei nonni che si affiancano alle nuove generazioni aiutandole a discernere, alla luce della loro esperienza, ciò che conta davvero. Vuole essere un segno di vicinanza cordiale e solidale per chi ha perduto una persona cara e continua faticosamente e con generosa determinazione il percorso dei giorni senza lasciarsi sopraffare dal dolore. Vuole essere ancora manifestazione di gratitudine per i medici, le ostetriche e tutto il personale sanitario, che accolgono ed accompagnano la vita nascente». Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha salutato le oltre 500 persone che nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio riempivano l’auditorium della Scuola di Polizia di Spoleto per assistere al primo degli appuntamenti (il convegno “Racconta la Vita”) che la Pastorale Familiare della Diocesi – in collaborazione con il reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale di Spoleto – ha organizzato per la Festa della Vita. La serata è stata un inno alla vita, che vale la pena essere vissuta sempre, in ogni circostanza e in tutte le stagioni anagrafiche. Conduttore d’eccezione è stato Massimo Giletti, amico di vecchia data di mons. Boccardo, che ha interrotto per alcune ore i suoi impegni in Rai ed è giunto a Spoleto per dialogare con gli otto testimoni invitati a raccontare la loro esperienza di vita. Alcuni canti eseguiti dal Coro Alpi Cozie di Susa (TO), diretto dal maestro Mariano Martina, hanno allietato l’evento. Presente il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti. Questi i testimoni: il dott. Fabrizio Damiani, primario del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale di Spoleto, sulla sua esperienza di medico che accoglie la vita tutti i giorni, fin dal concepimento; Carla Erbaioli, ostetrica del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale di Spoleto, sulla sua esperienza nell’accogliere la vita che esce dal grembo materno; Federico e Barbara Gramaglia di Roma, sulla malattia e morte di una loro figlia (nata in un parto trigemino) e su come anche nel dolore si può essere sereni; Luciana e Domenico Moretti, coppia di sposi di Spoleto, sull’elaborazione della morte del figlio proseguendo la vita nell’apertura agli altri (giovani nell’oratorio parrocchiale, fidanzati nei percorsi di accompagnamento al matrimonio ecc…); Francesca e Matteo Brocanello, giovane coppia di sposi di Spoleto, sulla bellezza e lo stupore di aver accolto il primo figlio; Stefano Fagioli, giovane spoletino, sulla sua esperienza di come sia bello spendere la vita a servizio dei suoi coetanei (pastorale giovanile, catechesi, oratorio ecc….); Carla e Carlo Augusto Dal Miglio, 50 anni di matrimonio, sulla bellezza e lo stupore di una vita vissuta insieme; Maria Rita Sabini, volontaria all’Hospice di Spoleto “La Torre sul Colle”, sulla sua esperienza nell’accompagnamento delle persone nell’ultima fase della vita. In allegato a questo articolo sono pubblicate le testimonianze per intero.

Messa per i nati nell’anno. Il secondo appuntamento della Festa della Vita si è tenuto domenica 9 febbraio nella chiesa di S. Pietro a Spoleto, dove l’Arcivescovo ha celebrato la Messa per tutti i bambini nati nell’anno 2013 nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale di Spoleto e per quelli che sono residenti nel territorio della Diocesi e sono nati in altri punti nascita del territorio regionale. Purtroppo la mattinata è stata caratterizzata da un copioso diluvio, che non ha comunque scoraggiato a partecipare le famiglie che hanno accolto una nuova vita. Non è stato invece possibile il lancio in aria dei palloncini blu e rosa al termine della Messa. La liturgia è stata animata nel canto dal coro della pastorale giovanile diocesana; il servizio liturgico è stato garantito dal gruppo ministranti della Diocesi. All’ingresso della chiesa erano stati collocati quattro ulivi con appese le foto dei bambini nati nel 2013. Così mons. Boccardo ha accolto i presenti: «Vi saluto cordialmente e bravi che non vi siete fatti spaventare dalla pioggia. Il saluto più importante, però, è per queste creature che hanno allietato le vostre case e le nostre comunità cristiane». Nell’omelia l’Arcivescovo si è soffermato anche sugli ulivi sistemati all’ingresso della chiesa ed addobbati con le foto dei bambini: «queste piante ci ricordano che nessuno di noi è nato per caso, ma che abbiamo delle radici solide, una storia che ci precede, delle relazioni imprescindibili». Poi, un passaggio sul Vangelo di Matteo (5, 13-16) del giorno “Voi siete la luce del mondo”. «Cari genitori e nonni qui presenti, ricordate che per dare luce e per essere sale ci vuole coraggio. Oggi purtroppo rischiamo di essere delle persone senza sapore né colore perché ci va bene tutto, perché non sappiamo più scegliere ciò che è bene da ciò che non lo è. Non dimenticate di trasmettere ai vostri figli – per i quali siete sale e luce –, oltre alle cose materiali pur necessarie, la chiave per interpretare la vita e ricordate che ciò che imparano in casa non lo dimenticheranno mai. Che Dio vi dia il dono della sapienza e il gusto dell’impegno, della generosità e del sacrificio per crescere i vostri figlioli, per capire su quale strada indirizzarli».

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