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thumb_campi-norcia-chiesa-san-salvatore[Accedi direttamente all'audioguida]

La nostra Crocefissione, dipinta alla fine del Trecento all’interno della chiesa di San Salvatore in Campi di Norcia, occupa tutta la parete di fondo della navata di sinistra. Il dipinto trae tutta la sua ricca iconografia dai testi evangelici di San Giovanni e di San Luca.

 

 

Al centro in primo piano sono rappresentati i soldati che giocano a sorte la tunica di Gesù perché senza cuciture (simbolo della Chiesa una e indivisibile), San Giovanni Evangelista sulla sinistra insieme alla Madonna svenuta dal dolore e sorretta da Maria di Cléofa e Salòme, la Maddalena che abbraccia la base della croce di Gesù, il centurione (probabilmente San Longino), convertitosi dopo aver visto sgorgare dalla ferita del costato di Gesù sangue e acqua, qui rappresentato con l’aureola ed a cavallo.

Sulla destra invece è rappresentata quell’umanità che ha condannato alla pena di morte Gesù, Càifa il sommo sacerdote ed altri sacerdoti del sinedrio ebraico in primo piano al margine della lunetta, oppure che lo ha schernito, qui interpretata dal gruppo di soldati a cavallo che “fanno torneo” attorno al corpo straziato del Figlio di Dio. Gesù, morto serenamente, è attorniato da angeli, tre dei quali stanno raccogliendo il sangue che esce dalle sue ferite (simbolo eucaristico) in grandi calici.

La complessa iconografia di questa grande Crocefissione è superiore all’abilità tecnica del pittore che l’ha realizzata. Tuttavia il nostro artista si dimostra puntuale nella caratterizzazione espressiva dei volti dei personaggi e pienamente a suo agio nella costruzione tridimensionale dello spazio compositivo.