La comunità cristiana di Eggi, Bazzano Superiore, Bazzano Inferiore e Cortaccione, nella Pievania di S. Giacomo e nel Comune di Spoleto, ha celebrato la Festa della Madonna della Pietà a Bazzano Inferiore. Cinque i giorni di festeggiamenti pensati da don Mirco Boschi e dai suoi collaboratori: il 9 e il 10 settembre c’è stato il rosario nella chiesa della Madonna della Pietà; venerdì 11, nella chiesa di S. Andrea, rosario e confessioni individuali; sabato 12 c’è stata la processione dalla chiesa della Madonna della Pietà a quella di S. Andrea e, a seguire, l’elevazione spirituale dell’Ensamble vocale “Canto Ergo Sum” diretta da Mauro Presazzi, con all’organo Angelo Silvio Rosati; domenica 13 settembre nella chiesa di S. Andrea c’è la stata la Messa presieduta dall’Arcivescovo; sabato 19 settembre alle 17.00,
infine, nella chiesa della Madonna della Pietà, don Mirco Boschi presiederà una Messa in onore della Vergine e di tutti i benefattori, a conclusione dei festeggiamenti.
Il borgo di Bazzano Inferiore era vestito a festa con striscioni di benvenuto, bandierine e fiori. E a tutti quanti hanno collaborato è andato il sentito ringraziamento di don Mirco, espresso al termine della Messa presieduta da mons. Boccardo la mattina del 13 settembre. Nella sua omelia l’Arcivescovo ha detto con chiarezza che se uno «vuole essere discepolo di Gesù deve perdonare, come abbiamo sentito nel Vangelo, settanta volte sette, che non vuole 490 volte, ma sempre, all’infinito. Questa esortazione ci mette a disagio perché il perdono non nasce spontaneo nel nostro cuore.
Tutti, infatti, siamo feriti dalle relazioni che intratteniamo e dalle parole che ci vengono dette, ma non possiamo permettere che il male ricevuto ci chiuda in una gabbia. Le ferite – ha proseguito il Presule – finché non diventano cicatrici sanguinano e sono velenose. Il perdono che concedo è gratuito e prescinde dai meriti del destinatario. Ed è Dio che ci dà la forza per farlo: lui rimette continuamente il nostro debito, egli perdona tutte le nostre colpe, guarisce tutte le nostre infermità. Se sperimentiamo ciò, a nostra volta saremo capaci di perdonare chi ci ha ferito e di chiedere perdono a quanti abbiamo offeso. Oggi siamo qui per ricordare la Madonna della Pietà che tiene tra le braccia il figlio deposto dalla croce, che poco prima aveva detto: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Impariamo dalla Vergine Maria, straziata nel
ricevere il corpo morto del figlio, a perdonare: i Vangeli non ce lo dicono, ma di sicuro lei avrà ripetuto in quel momento le parole del figlio: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”».
Bazzano Inferiore, 13 settembre 2026



















