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Ricordati di me
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Sabato 5 novembre a Cannaiola di Trevi si è tenuto il ritiro spirituale dei delegati all’Assemblea Sinodale della nostra Archidiocesi, che verrà celebrata nell’anno pastorale 2016-2017. Il ritiro è stato presieduto dall’arcivescovo Renato, che ha invitato i presenti a ricordare nella preghiera «i nostri fratelli e le nostre sorelle colpiti dal terremoto». In un primo momento il Presule ha tenuto una lectio divina su questo passo del Vangelo di Luca: Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono.

 

Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: “Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta”. Gesù disse loro: “Voi stessi date loro da mangiare”. Ma essi risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente”. C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: “Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa”. Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Nella sua riflessione l’Arcivescovo parlando dell’Assemblea Sinodale ha detto: «Siamo chiamati, in rappresentanza e a nome della Chiesa di Spoleto-Norcia, ad essere una Chiesa che si fida del Signore, che dipende dalle sue parole, che contempla i suoi gesti. L’Assemblea Sinodale è il nostro impegno, è il nostro patto con la diocesi di essere così, di voler vivere così; è un’alleanza che facciamo con Dio e con il suo popolo. L’Assemblea Sinodale è un segno di alleanza, un momento in cui viviamo l’alleanza, e ciascuno di noi deve pensare a fare bene la sua parte, secondo quanto gli compete, con ordine e pace, perché il Signore ci aiuterà a trasformare il nostro umile servizio in un servizio anche alla società tanto travagliata e smarrita». La nostra Archidiocesi con l’Assemblea vuole provare ancora di più a farsi carico delle preoccupazioni della gente. «Le preoccupazioni – ha detto mons. Boccardo - per il lavoro, per la casa, per il futuro; l’estraneità delle persone alla Chiesa, la loro fatica nel capire quanto chiede loro la Chiesa e perché; le sofferenze delle famiglie, dei figli sbandati, dei matrimoni difficili, pesanti o falliti. Nell’Assemblea Sinodale dobbiamo portare sulle nostre spalle questi pesi, mostrare che la Chiesa non legifera dall’alto, senza poi smuovere di un solo millimetro il peso della gente, ma vuole stare con la gente, capirla, averla a cuore. Il Signore ci invita a preoccuparci, a tenere presente i dolori della gente». Al termine, il Presule ha affidato a Maria quanto nell’Assemblea verrà deciso. Il pomeriggio si è concluso con l’adorazione eucaristica e la celebrazione dei Vespri.

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