Assemblea diocesana del Clero. I sacerdoti hanno riflettuto sul dovere dell’evangelizzazione e hanno definito l’istituzione di dodici Zone Pastorali o Pievanie

Assemblea diocesana del Clero. I sacerdoti hanno riflettuto sul dovere dell’evangelizzazione e hanno definito l’istituzione di dodici Zone Pastorali o Pievanie

Assemblea diocesana del Clero. I sacerdoti hanno riflettuto sul dovere dell’evangelizzazione e hanno definito l’istituzione di dodici Zone Pastorali o Pievanie

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Da lunedì 16 a mercoledì 18 giugno 2014 si è tenuta a Roccaporena di Cascia l’annuale Assemblea del Clero dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia. L’arcivescovo mons. Renato Boccardo e i presbiteri hanno vissuto momenti di fraternità e di condivisione, hanno approfondito e discusso tematiche importanti per la vita della comunità cristiana e hanno lavorato sulla definizione del piano pastorale per l’anno 2014-2015. Le giornate sono state scandite dalla preghiera delle Lodi e dei Vespri, trovando la sintesi nella celebrazione eucaristica.

Illustri relatori si sono alternati: l’arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione; don Ferruccio Lucio Bonomo, Vicario per il coordinamento della pastorale della diocesi di Treviso; don Giovanni Zampa, parroco dell’Unità Pastorale “Giovanni Paolo II” di Foligno; dott. Luigi Accattoli, giornalista, già vaticanista de La Repubblica e del Corriere della Sera.

I sacerdoti hanno condotto la riflessione conclusiva circa una nuova forma di corresponsabilità, presenza e azione pastorale, definendo l’istituzione di dodici Zone Pastorali o Pievanie, che saranno erette formalmente con apposito decreto vescovile. La Zona Pastorale o Pievania è un insieme di parrocchie moderate da un sacerdote definito pievano. Esse condurranno una pastorale unitaria su ambiti come la famiglia, i giovani, la carità, la catechesi e la liturgia. Questa nuova modalità è volta ad un rinnovato annuncio del Vangelo, ad assicurare una presenza più incisiva nelle comunità parrocchiali, con l’intento di aiutare le persone a “pensare secondo Dio”. «Si inizia qualcosa di nuovo», ha affermato l’Arcivescovo. «Non dobbiamo rimpiangere il passato, ma guardare al futuro con speranza, amare questo tempo e questa Chiesa che ci è data dal Signore: la dobbiamo servire nel suo splendore e nelle sue difficoltà, con i suoi preti e il suo Vescovo. Questo progetto che intraprendiamo è difficile ed esigente, richiede una conversione pastorale e del cuore. La garanzia della sua fecondità è l’unità affettiva ed effettiva tra di noi. Lo Spirito di Dio – ha concluso il Presule – non ci farà mancare la luce e la forza per questa operazione».

Il progetto delle Zone Pastorali o Pievanie rappresenta una tappa particolarmente rilevante del cammino della Chiesa di Spoleto-Norcia. Per questo, con un segno importante e significativo, il Vicario Generale (mons. Luigi Piccioli) e i Vicari Episcopali (mons. Alessandro Lucentini, don Paolo Peciola, don Rinaldo Cesarini, don Marco Rufini e don Luciano Avenati), che insieme formano il Consiglio Episcopale, hanno rimesso il proprio mandato nelle mani dell’Arcivescovo «convinti – hanno scritto – che in tale situazione di profonda trasformazione nella vita della nostra Diocesi, che esigerà da tutti cambiamenti anche radicali, debba essere assicurata al Vescovo, sacramento di Cristo Capo e Pastore che guida il suopopolo, la massima libertà nelle decisioni e nelle scelte». L’Arcivescovo, nel dare comunicazione di ciò, ha ringraziato i membri del Consiglio Episcopale, in modo particolare il Vicario Generale, per la fedeltà e per il generoso servizio garantiti in questi anni. Mons. Boccardo ha accolto le loro dimissioni donec aliter provideatur, cioè fino a che non si provveda altrimenti, e ha chiesto a tutti i sacerdoti un impegno: «Pregate per me, chiamato ad un’ulteriore, grave responsabilità e a realizzare scelte significative per la vita della nostra Chiesa».

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