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Ricordati di me

Messaggio dell’Arcivescovo Renato Boccardo
alla Prima edizione del Concorso Internazionale di Poesia Sacra
"Santa Chiara della Croce - Premio Carla Zampolini"

 


 

Saluto con piacere la pubblicazione dell'Antologia Letteraria che raccoglie le poesie "meritevoli" della Prima Edizione del Concorso Internazionale di Poesia Sacra "Santa Chiara della Croce - Premio Carla Zampolini", indetto dal Circolo Arci "San Clemente" di Montefalco.


Trovo molto interessante l'iniziativa di ricordare anche con la poesia il VII centenario della morte della grande mistica di Montefalco.

Le varie realtà coinvolte nel progetto - il Centro d'Arte Minerva di Perugia, l'Archidiocesi di Spoleto-Norcia, il Monastero Agostiniano di Santa Chiara della Croce, l'Istituto Comprensivo "F. Melanzio" di Montefalco, il Comitato "Carla Zampolini", l'Associazione Studio e Ricerca delle Tradizioni Popolari Umbre "Marco Gambacurta" - testimoniano la validità dell'iniziativa; le numerose poesie pervenute sottolineano il bisogno che abbiamo di comunicare momenti di vita vissuti, le emozioni provate.
Attraverso il linguaggio poetico, di cui la Bibbia, insieme ai classici greci e latini, è stata una delle sorgenti, l'uomo impara a conoscersi, ad acquisire sicurezza, a costruire la propria identità.

Quando era Cardinale a Cracovia, Papa Giovanni Paolo II - lui stesso autore di molte poesie - nella prefazione all'opera "Parole nel deserto" (antologia di poesie scritte da sacerdoti, edita a Londra nel 1971) affermò: «Il sacerdozio è un sacramento e una vocazione, mentre lo scrivere poesie è una funzione del talento; ma è anche il talento che determina la vocazione».

Auspico che tutti i partecipanti al Concorso, ma in modo particolare i giovani dell'Istituto Comprensivo "F. Melanzio", acquisiscano anche attraverso la composizione poetica le chiavi di lettura dell'esistenza e della storia in cui vivono. La poesia può essere una riposta agli interrogativi che essi si pongono di fronte al dolore, alla sofferenza, all'ingiustizia sociale. I "giovani poeti", e quanti hanno passione per la scrittura, non temano di adottare la Bibbia come bussola: i testi dell’antico e del nuovo Testamento, infatti, sono il libro del quotidiano confronto; le figure, gli annunci ed i fatti ivi raccontati possono offrire una retta chiave di lettura per interpretare anche gli eventi di questa nostra, attuale società.

 

+ Renato Boccardo
Arcivescovo