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Lettera per la Giornata Mondiale delle Vocazioni
15 maggio 2011
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A tutti i Sacerdoti
dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia

 

Cari Confratelli,

 
l’iniziativa della preghiera per le vocazioni sacerdotali il primo sabato del mese prosegue ormai da più di un anno, sostenuta dalla partecipazione generosa e costante di un folto gruppo di fedeli che manifestano così l’apprezzamento per il ministero dei sacerdoti e la loro sollecitudine perché non manchino alla nostra Chiesa i ministri dell’Altare. Ogni volta, la presenza di tanta gente mi sorprende e commuove: rendo grazie al Signore per questa supplica corale ed ho fiducia che Egli saprà rispondere alla nostra attesa nei tempi e nei modi che la sua Sapienza da sempre ha definito. 
Come è ormai tradizione, nella IV domenica di Pasqua (quest’anno il 15 maggio) si celebra la Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Desidero che la nostra comunità diocesana, in continuità con la preghiera del primo sabato del mese ed in cordiale sintonia con la Chiesa universale, dedichi particolare attenzione alla ricorrenza e si promuovano ovunque specifiche celebrazioni e momenti di preghiera.
Oltre alla Messa domenicale, che terrà presente il tema della Giornata nell’omelia e nella preghiera universale, chiedo che nella settimana precedente ogni parrocchia ed ogni Comunità religiosa viva un momento speciale di preghiera secondo questa intenzione, accompagnandolo con un qualche gesto di penitenza e di sacrificio. Raccomando in particolare un tempo di Adorazione Eucaristica, opportunamente guidata ed animata, ed oso suggerire a chi se lo sente di organizzare una notte intera davanti all’Eucarestia, con turni diversi di presenza. Celebreremo così - con modalità, in luoghi ed orari differenziati - una intera “settimana vocazionale”, che troverà poi singolare espressione nel pellegrinaggio diocesano alla tomba del Beato Giovanni Paolo II, il 14 maggio. Tutto il popolo cristiano, infatti, deve preparare il buon terreno dove la semente possa germogliare e portare frutto; deve manifestare la sua attesa e la sua stima verso il sacerdote, creando così il clima favorevole al dischiudersi dei giovani alle cose di Dio; deve domandare umilmente ciò che Dio solo può dare, pregando - secondo il comandamento del Maestro - perché mandi operai nella sua messe (cf Mt 9, 38). Tutto il popolo, ma primi fra tutti gli stessi sacerdoti, all’esempio, al fervore, alla fedeltà dei quali è sospeso l’intero avvenire della Chiesa. 
È la forza della speranza, più che la considerazione delle poche nostre forze, che ci deve spingere ad essere audaci ed insistenti nella richiesta e ad accompagnarla con gesti capaci di oltrepassare le consuete, abituali e forse anche abitudinarie modalità e contenuti. Mentre tutti ci riconosciamo umili mendicanti del dono di Dio, affido questa iniziativa alla vostra fantasia e generosità pastorale, con la speranza che da ogni parte della diocesi si elevi al Pastore grande delle pecore (Eb 13, 20) una invocazione accorata e fidente perché i nostri giovani accolgano la divina chiamata e vi sappiano rispondere con la docilità e la generosità della Vergine Maria e degli Apostoli. 
Colgo infine l’occasione per rinnovare il mio invito pressante affinché si costituisca, almeno nelle parrocchie più popolose, un gruppo di “ministranti”, composto di fanciulli, adolescenti e giovani: la tradizione insegna che anche questo può essere il contesto favorevole nel quale si ascolta e si risponde alla chiamata di Dio. 
Su di voi e sul vostro ministero quotidiano invoco fraternamente le benedizioni e le consolazioni di Dio.

 

 

+ Renato Boccardo
Arcivescovo

 

Care Madri e Sorelle,
 
L’iniziativa della preghiera per le vocazioni sacerdotali il primo sabato del mese prosegue ormai da più di un anno, sostenuta dalla partecipazione generosa e costante di un folto gruppo di fedeli che manifestano così il loro apprezzamento per il ministero dei loro sacerdoti e la loro sollecitudine perché non manchino alla nostra Chiesa i ministri dell’Altare. Ogni volta, la presenza di tanta gente mi sorprende e commuove: rendo grazie al Signore per questa supplica corale ed ho fiducia che l’intercessione della sua SS.ma Madre ci otterrà quanto imploriamo. So quanto anche i vostri Monasteri si uniscono al nostro pellegrinaggio, e vi rinnovo la più profonda gratitudine.
Come è ormai tradizione, nella IV domenica di Pasqua (quest’anno il 15 maggio) si celebra la Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Desidero che la nostra comunità diocesana, in stretta continuità con la preghiera del primo sabato del mese ed in cordiale sintonia con la Chiesa universale, dedichi particolare attenzione alla ricorrenza e si promuovano ovunque specifiche celebrazioni e momenti di preghiera.
Ho chiesto che oltre alla Messa domenicale, che terrà presente il tema della Giornata nell’omelia e nella preghiera universale, nella settimana precedente ogni parrocchia ed ogni Comunità religiosa viva un momento speciale di preghiera secondo questa intenzione, accompagnandolo con un qualche gesto di penitenza e di sacrificio. Ho raccomandato in particolare un tempo di Adorazione Eucaristica, opportunamente guidata ed animata, e suggerito a chi se lo sente di organizzare una notte intera davanti all’Eucarestia. Celebreremo così - con modalità, in luoghi ed orari differenziati - una intera “settimana vocazionale”, che troverà poi singolare espressione nel pellegrinaggio diocesano alla tomba del Beato Giovanni Paolo II, il 14 maggio. È la forza della speranza, più che la considerazione delle poche nostre forze, che ci deve spingere ad essere audaci ed insistenti nella richiesta e ad accompagnarla con gesti capaci di oltrepassare le consuete, abituali e forse anche abitudinarie modalità e contenuti.
Sono certo che anche a voi, care Madri e Sorelle, vi unirete a noi in questa “santa impresa” dal silenzio dei vostri Monasteri e fin da ora chiedo al Signore di farvi sentire la nostra gratitudine e la nostra comunione fraterna.
 
Alle mani materne della Madre di Dio affido questa iniziativa: la nostra supplica accorata e fidente sia accolta presso il trono dell’Altissimo e ci sia restituita in grazia e benedizione per i nostri giovani, perché siano capaci di accogliere la chiamata e seguire con cuore indiviso il Signore Gesù per il servizio del Vangelo e dei fratelli. 
Su tutte e su ciascuna invoco le benedizioni e le consolazioni di Dio.
+ Renato Boccardo
Arcivescovo