Concilio Vaticano II: approfondimento della Dei Verbum con mons. Ermenegildo Manicardi, Rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma.

Concilio Vaticano II: approfondimento della Dei Verbum con mons. Ermenegildo Manicardi, Rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma.

Concilio Vaticano II: approfondimento della Dei Verbum con mons. Ermenegildo Manicardi, Rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma.

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Domenica 11 dicembre presso il Santuario della Madonna della Stella si è tenuto il primo incontro di formazione sulla costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II Dei Verbum. Oltre centro persone si sono ritrovate nell’auditorium adiacente la chiesa – usato per la prima volta dopo i lavori di restauro – per ascoltare la riflessione di mons. Ermenegildo Manicardi, Rettore dell’Almo Collegio Capranica a Roma e docente incaricato di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Gregoriana.

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Dopo il saluto introduttivo dell’Arcivescovo Renato Boccardo, il sacerdote ha detto ai convenuti come il Concilio Vaticano II è stato il più grande dono, dono per l’evangelizzazione, che il Signore ha fatto alla Chiesa nel XX secolo. Entrando nello specifico della Dei Verbum, mons. Manicardi ha detto che si tratta di un documento breve, molto concentrato, di appena 25 paragrafi. «È – ha affermato – il documento sulla rivelazione di Dio all’uomo e non, come spesso si sente dire, il documento sulla Parola di Dio. La rivelazione è un dialogo; Dio non rivela solo una dottrina, rivela se stesso all’uomo, gli si consegna, gli si racconta. La sua unica volontà – ha detto mons. Manicardi – è portare tutti alla piena comunione con lui. Vuol fare degli uomini i suoi amici, si “intrattiene con essi per invitarli e ammetterli alla comunione con sé” (Dei Verbum). La rivelazione di Dio, quindi, non è una cosa astratta, ma concreta: siamo consorti della sua natura divina». La domanda che a questo punto sorge spontanea è: ma quando Dio rivela? «Dio si rivela – ha proseguito il Rettore del Capranica – quando il suo figlio diventa carne. Gesù è la massima espressione della rivelazione; ha creato un gruppo di amici (i dodici apostoli) per trasmettere la rivelazione. Questo avviene ancora oggi nelle nostre comunità per mezzo del servizio episcopale e sacerdotale». Il Concilio Vaticano II con la Dei Verbum ha rivolto un’attenzione

particolare alla Sacra Scrittura, fondamentale per la rivelazione di Dio all’uomo. «Questo documento che stiamo approfondendo – ha detto Manicardi – invita ad avere per la Sacra Scrittura la stessa attenzione riservata all’Eucaristia. Tutto ciò che è cristiano, infatti, deve essere nutrito dalla Scrittura. Fino al Concilio Vaticano II non era possibile leggere personalmente le Scritture: esse si conoscevano attraverso il catechismo. La Chiesa ha invece voluto che tutti i cristiani avessero accesso alle Scritture, a quella Parola di Dio che è il Verbo eterno di Dio, che è il Figlio eterno di Dio, che è presente all’interno della creazione, dentro ogni uomo, nelle labbra dei profeti». Mons. Manicardi ha concluso ricordando che la «Bibbia è solo un libro che contiene la Parola di Dio. La Bibbia vera – cioè la Scrittura – la portiamo nel nostro cuore e dobbiamo viverla; quella cartacea ci serve solo come promemoria, ci permette di ricordare una Parola che esplode nella liturgia eucaristica».

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