La Chiesa diocesana si affida a S. Ponziano: due momenti di preghiera a Spoleto con la reliquia del Santo. Solidarietà dalla Val di Susa, diocesi di origine di mons. Boccardo.

La Chiesa diocesana si affida a S. Ponziano: due momenti di preghiera a Spoleto con la reliquia del Santo. Solidarietà dalla Val di Susa, diocesi di origine di mons. Boccardo.

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«La situazione drammatica che stanno vivendo tanti nostri fratelli e sorelle a seguito del terremoto – afferma l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo – ci spinge a rinnovare la nostra solidarietà e ad intensificare la nostra preghiera.

Tante persone, a cominciare da Papa Francesco che mi ha voluto assicurare la sua partecipazione e la sua preghiera, mi hanno manifestato in questi giorni in mille modi vicinanza e affezione ed hanno chiesto come poter aiutare.
Ma sentiamo anche e soprattutto il dovere di implorare la misericordia di Dio e la sua provvidenza, affinché questo momento difficile abbia termine e tutti possano ritrovare serenità, stabilità e sicurezza.

 Ci rivolgeremo con particolare fiducia a San Ponziano, protettore e difensore della città di Spoleto e di tutto il nostro popolo, invocato come protettore dei terremoti». Mons. Boccardo ha disposto che la reliquia di S. Ponziano, eccezionalmente, esca dalla basilica a lui dedicata per due momenti di preghiera: il primo, mercoledì 9 novembre alle ore 21.00 nella palestra del Sacro Cuore a Spoleto (la chiesa è inagibile, ndr) dove l’Arcivescovo presiederà una Messa con tutti i preti della Città per chiedere al Signore, mediante l’intercessione di S. Ponziano, protezione spirituale e materiale in questi momenti difficili del post sisma che ha colpito e sconvolto la vita di molte persone della Chiesa spoletana-nursina e di altre Diocesi sorelle del Lazio e delle Marche; il secondo, domenica 13 novembre in Duomo alle ore 16.00 nella celebrazione di chiusura dell’Anno Giubilare. Inoltre, il Presule ha stabilito che in ogni celebrazione liturgica sul territorio dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia da domenica 6 novembre e fino alla prima domenica di Avvento, anche nei giorni feriali, prima della benedizione finale si reciti la preghiera a San Ponziano:
A te, giovane Ponziano, testimone fedele di Cristo, patrono della città di Spoleto e della diocesi,
 la nostra lode ammirata e la nostra preghiera: guarda questo popolo che si affida alla tua protezione;
 insegnaci a seguire Gesù, via, verità e vita;
 intercedi la pace e la prosperità per le nostre famiglie; proteggi i nostri giovani perché, come te, crescano forti e generosi sulla via del Vangelo; preservaci dal male dell’anima e del corpo; difendici dalle catastrofi naturali; ottieni per tutti la grazia e la benedizione di Dio. Amen.


L’Arcivescovo tra gli sfollati. La solidarietà della diocesi di Susa, Chiesa di origine di mons. Boccardo. La sera di venerdì 3 novembre mons. Boccardo ha fatto visita agli sfollati del Comune di Spoleto ospitati nei palazzetti sportivi (Palatenda e Palarota) e nella sede della Pro-loco di Eggi. Nella giornata di venerdì 4 novembre, invece, l’Arcivescovo è salito nuovamente in Valnerina: si è recato nelle tendopoli di S. Pellegrino e Ancarano per incoraggiare a guardare avanti nonostante tutto con fiducia, per esortare all’unità della comunità in questo momento di prova, per ricordare l’importanza di affidarsi a Cristo, per abbracciare e ascoltare chi ha perso tutto. Nel campo sfollati di S. Pellegrino ci sono due mezzi donati dalla Caritas: la roulotte dove dorme il parroco di Norcia don Marco Rufini e un camper che consente a due giovanissimi imprenditori di zafferano di proseguire l’attività (estrazione dei pistilli dal fiore, essiccazione ecc…). Il Presule, poi, accompagnato dai Vigili del Fuoco, è entrato anche in tre zone rosse per un sopralluogo a ciò che resta degli edifici di proprietà ecclesiastica: a S. Pellegrino, nella città di Norcia e all’Abbazia di S. Eutizio. A Norcia, poi, ha incontrato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina al quale, in sintonia con le autorità locali, ha ricordato l’importanza di non abbandonare le aziende agricole e zootecniche del territorio. Nel primo pomeriggio ha accolto, poi, una delegazione proveniente dalla sua diocesi di origine, Susa, in Piemonte. Un prete, una suora e tre laici hanno portato quindici tonnellate di generi di prima necessità (vestiti, alimenti ecc…) che sono stati scaricati nei magazzini della Caritas a Spoleto e che i volontari, secondo le necessità dei vari campi di sfollati, consegneranno. Hanno portato anche una roulotte dove alloggerà il parroco di S. Eutizio don Luciano Avenati, sistemata nel campo sfollati di Ancarano. Mons. Boccardo ha ringraziato a nome della gente la delegazione della Val di Susa per questo gesto di solidarietà; telefonicamente ha invece ringraziato il Vescovo della sua Diocesi di origine mons. Alfonso Badini Confalonieri.

Mons. Boccardo dice Messa al Lago Trasimeno dagli sfollati e va alla sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia. Domenica 6 novembre alle 10.30 l’Arcivescovo celebrerà la Messa nella chiesa parrocchiale di S. Feliciano al Lago Trasimeno insieme alle persone della Valnerina attualmente ospitati nelle strutture ricettive di quelle zone. Da ricordare che con gli sfollati del Lago vivono tre sacerdoti anziani che garantiscono così la vicinanza spirituale della Chiesa di Spoleto-Norcia: don Antonio Diotallevi, don Salvatore Piga e don Giovanni Ferri. All’inizio della celebrazione il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale umbra Gualtiero Bassetti porterà il suo saluto. Lunedì 7, invece, nel pomeriggio sarà nella sede della Stampa Estera di Roma a descrivere le difficoltà e la voglia di continuare di Norcia e del territorio circostante. Così scrive Tobias Piller, presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia e corrispondente di Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Eccellenza, tutti i giornalisti stanno seguendo le sofferenze, i grandi problemi che il Centro Italia vive in questo momento, ma anche l’immensa voglia di ripartire. In questa situazione sarebbe importante che lei potesse descrivere tutto ciò ai corrispondenti della Stampa Estera».

Gemellaggi Caritas. Martedì 8, alle 10.00, a Norcia nella tensostruttura adibita a Centro pastorale mons. Boccardo accoglie le delegazioni di Caritas Italiana e della Caritas Triveneto, Campania e Sardegna, che si sono gemellate con quella di Spoleto-Norcia. Insieme si farà il punto della situazione e si individueranno le azioni di sostegno a favore delle persone e degli allevatori. Da sottolineare che la delegazione Caritas della Sardegna ha scelto di gemellarsi con la terra di S. Benedetto in ricordo di mons. Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Spoleto-Norcia dal 1973 al 1988. Nel pomeriggio, invece, mons. Boccardo sarà a Roma, nella sede della Conferenza Episcopale Italiana, per un incontro con gli altri Vescovi della zona del terremoto e i rappresentanti del Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo per affrontare le più gravi problematiche organizzative relative alla gestione di questa fase post sisma, a partire dalla valutazione degli edifici dichiarati inagibili.

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