Accogliamo con generosità l’appello del Papa circa l’accoglienza di una famiglia di profughi. Lettera dell’Arcivescovo ai parroci, ai monasteri, agli istituti religiosi e ai santuari. La Caritas coordinerà tutte le operazioni.

Accogliamo con generosità l’appello del Papa circa l’accoglienza di una famiglia di profughi. Lettera dell’Arcivescovo ai parroci, ai monasteri, agli istituti religiosi e ai santuari. La Caritas coordinerà tutte le operazioni.

Accogliamo con generosità l’appello del Papa circa l’accoglienza di una famiglia di profughi. Lettera dell’Arcivescovo ai parroci, ai monasteri, agli istituti religiosi e ai santuari. La Caritas coordinerà tutte le operazioni.

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Accogliamo con generosità l’appello del Papa circa l’accoglienza di una famiglia di profughi. Lettera dell’Arcivescovo ai parroci, ai monasteri, agli istituti religiosi e ai santuari. La Caritas coordinerà tutte le operazioni.
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Anche la nostra Chiesa diocesana intende accogliere con generosità l’appello pronunciato dal Papa domenica scorsa all’Angelus circa l’accoglienza di una famiglia di profughi in ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa. L’Arcivescovo mons. Renato Boccardo ha scritto una lettera a tutti i parroci, ai superiori delle comunità monastiche e religiose, ai rettori dei santuari affinché segnalino con sollecitudine alla Caritas diocesana la propria volontà e la disponibilità di luoghi ordinati e rispettosi delle norme civili e sanitarie per ospitare queste famgilie.

«Si tratta – scrive mons. Boccardo – di dare spazio alla “fantasia della carità” ed unire le forze affinché anche da noi possano trovare casa quanti giungano in Europa alla ricerca di una vita degna e sicura». 

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