Lettera dell’Arcivescovo ai sacerdoti: gli operatori pastorali senza vaccino si astengano dal proprio servizio fino al debellamento della pandemia

Lettera dell’Arcivescovo ai sacerdoti: gli operatori pastorali senza vaccino si astengano dal proprio servizio fino al debellamento della pandemia

Lettera dell’Arcivescovo ai sacerdoti: gli operatori pastorali senza vaccino si astengano dal proprio servizio fino al debellamento della pandemia

/
/
Lettera dell’Arcivescovo ai sacerdoti: gli operatori pastorali senza vaccino si astengano dal proprio servizio fino al debellamento della pandemia
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

Cari Confratelli, condivido liberamente con voi alcuni passaggi della lettera che lo scorso 8 settembre 2021 la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha inviato a tutti i Vescovi per l’inizio dell’anno pastorale e vi aggiungo una indicazione pratica.

Nella cura della relazione pastorale non deve mai mancare l’attenzione massima alle persone che s’incontrano e che s’intende servire come operatori. Tale attenzione diventa gesto di amore anche attraverso la scelta di vaccinarsi. Papa Francesco ha ricordato ancora recentemente che «vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli».

L’appello del Papa interpella le coscienze di tutti e, soprattutto, di chi è impegnato nell’azione pastorale. Siamo dunque chiamati a rispondere per primi ad “un atto di amore” per noi stessi e per le comunità che ci sono affidate. Facciamolo come atto di risposta al mandato del Signore di servirci gli uni gli altri, come lui si è fatto nostro servo; come segno di accoglienza del suo invito a prenderci cura gli uni degli altri, come lui si è preso cura di noi.

La normativa civile attuale non prevede l’obbligo vaccinale. Tuttavia, per una giusta misura di prudenza e responsabilità, quegli operatori pastorali (catechisti, ministri straordinari dell’Eucaristia, volontari Caritas, membri dei gruppi liturgici e dei cori parrocchiali, …) che non abbiano ricevuto o non intendano ricevere almeno la prima dose del vaccino si astengano dal proprio servizio fino a quando la pandemia non sarà debellata.

Spoleto, 13 settembre 2021

+ Renato Boccardo

Arcivescovo

ultime pubblicazioni

ultime pubblicazioni

Seguici su Facebook