Accedi

Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordati di me

La liturgia ci dice che la Quaresima è il momento favorevole, il giorno della salvezza (cf 2 Cor 6, 2). Siamo quindi chiamati a vivere questo momento con fede e da credenti. Ma: come interpretare una situazione in cui siamo come annichiliti dall’esperienza di provvisorietà, paura e terrore di fronte ad un nemico invisibile? Come fare per cogliere in questo caos il “tempo favorevole”?

Mi viene in mente il profeta Osea quando dice: «Ecco, l'attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore» (Os 2, 16). Lo Spirito ci ha condotto in questo deserto, come un giorno vi condusse Gesù (cf Mt 4, 1-11). Anche qui c'è un nemico: che si chiami Demonio o Covid-19, di certo dobbiamo combattere la nostra battaglia. E siamo invitati, con senso di responsabilità per il bene di tutti, a stare a casa e a modificare radicalmente le nostre abitudini (impresa non semplice).

In punta di piedi, mi permetto di bussare alla vostra porta per dirvi una parola di stima e di incoraggiamento: questo tempo di isolamento diventi l'occasione per curare le relazioni famigliari e di coppia. Come non pensare ai padri che, a causa del lavoro, erano costretti a trascorrere molto tempo fuori casa e quindi a vivere con i figli un rapporto ridotto? Oggi vi è regalata l’opportunità per prendevi cura di loro: vivetelo con passione! Penso anche a voi, spose e madri che, con una dedizione e impegno generosi, vi spendete per quella quotidianità fatta di lavoro, casa, figli e qualche stress: adesso che vi trovate a gestire questo nuovo periodo, fatelo con sapienza e con quel genio femminile che vi contraddistingue.

Si presenta poi una ulteriore occasione per vivere il ministero sponsale. Mentre nelle nostre parrocchie vengono meno tutte le consuete attività, compresa la celebrazione dell'Eucarestia, vivete la preparazione alla Pasqua come tante piccole chiese domestiche, mettendo al centro la parola di Gesù e il suo Vangelo: illuminerà il grigiore di questo tempo e sarà lampada per i vostri passi.

A voi cari sposi il dolce peso e l’alta missione di guidare il tempo della preghiera in famiglia. Sarete pervasi in modo misterioso e soprannaturale da una forza nuova che vi darà la capacità di interpretare e discernere come Dio sia presente e agisce nella vostra vita e in quella del mondo. E vi prego: non dimenticate di benedirvi a vicenda e di invocare la benedizione di Dio sui vostri figlioli! Anche questo fa parte essenziale del vostro ministero di sposi cristiani.

La Parola che sapremo far risuonare dentro di noi - nell’ascolto docile e nella preghiera - allontanerà le paure del presente e del futuro e ci aiuterà ad amarci con tenerezza e sobrietà; farà fiorire una nuova solidarietà e una rinnovata fantasia nella carità; ci aiuterà a riscoprire anche il grande valore dell'amicizia e della gratuità e non ci farà poi così paura percorrere la strada del perdono. Guardando avanti con uno sguardo di fede, sapremo scorgere il fulgore della Pasqua e, affacciandoci dalla finestra, ci accorgeremo che la primavera è alle porte, che passerà questo momento e ci scopriremo più forti.

Care famiglie, siate ancora una "chance" per la Chiesa e per il mondo!

Spoleto, 22 marzo 2020

                        Don Sem Fioretti

per l’Ufficio diocesano di pastorale famigliare