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Ricordati di me

Arriva l’estate e con essa la voglia di rimettersi in gioco nei vari campi estivi che le parrocchie, con il supporto del centro diocesano di pastorale giovanile, generalmente attivano. Quest’anno a causa del Covid-19 i Grest (Gruppi estivi) e le altre attività degli Oratori si dovranno attenere alle linee guida che il Dipartimento per le politiche della famiglia ha emanato per i centri estivi e i servizi educativi (si è in attesa anche delle linee guida della Regione Umbria) a decorrere dal giugno 2020 e per tutto il periodo estivo.

Alcune parrocchie dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia già hanno comunicato la volontà di avviare qualche attività estiva per i più piccoli e per gli adolescenti. Altre ci stanno pensando. A tal proposito il servizio diocesano di Pastorale giovanile attiva un corso di formazione a distanza (su un’apposita piattaforma web) per animatori, sacerdoti e volontari adulti su come gestire le attività ludico-ricreative in tempo di Coronavirus. La formazione si terrà venerdì 29 e sabato 30 maggio, venerdì 5 e sabato 6 giugno dalle 15.30 alle 17.00.

«Questo percorso formativo – afferma suor Anna Maria Lolli, responsabile del centro di Pastorale giovanile – è aperto anche a quelle parrocchie che non hanno ancora deciso se avviare o meno i Grest. A questi quattro incontro se ne aggiungerà un quinto, prettamente sanitario dove ci confronteremo circa l’accessibilità degli spazi, gli standard per il rapporto tra bambini ed adolescenti accolti e spazio disponibile, le strategie per il distanziamento fisico, i principi generali d’igiene e pulizia, i criteri per la programmazione delle attività, le modalità di accesso e accompagnamento dei bambini/adolescenti, il triage in accoglienza, il progetto organizzativo del servizio offerto, l’attenzione per l’accoglienza di bambini/adolescenti con disabilità».

Per iscriversi basta mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome, cognome, età e parrocchia di provenienza. Da questa mail poi si riceverà il link per partecipare alla formazione. Chi volesse saperne di più può contattate: suor Anna Maria (320-8071441), don Edoardo (340-9068777), don Pier Luigi (331-3407043), suor Lorella (392-5887677).

I Vescovi dell’Umbria salutano mons. Carlo Franzoni giunto al termine del suo mandato di Rettore del Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi e lo ringraziano per il sapiente e generoso impegno profuso in questi anni nella formazione dei futuri sacerdoti della Regione. Accolgono con gratitudine e speranza il nuovo Rettore don Andrea Andreozzi proveniente dall’Archidiocesi di Fermo nelle Marche, riconoscenti a lui e al suo Arcivescovo per questo gesto di generosità che è segno eloquente di comunione ecclesiale. A mons. Franzoni e a don Andreozzi – che inizierà il proprio ministero ad Assisi il prossimo anno accademico – i Vescovi augurano un fecondo e gioioso ministero a servizio della Chiesa e dei fratelli. 

Assisi, 22 maggio 2020

Lettera di don Andrea Andreozzi alla parrocchia di S. Pio X a Porto S. Elpidio che ha guidato negli ultimi tredici anni (fonte: Sito Archidiocesi di Fermo)

Cari amici, mi rivolgo alle figure di due Papi, della prima metà del secolo scorso, per commentare brevemente il cambiamento al quale vado incontro in questa fase della vita. “San Pio X” è il titolo della parrocchia dove, per circa 13 anni, sono stato parroco e che lascerò dal prossimo autunno. A “Pio XI” è dedicato il Seminario Regionale Umbro di Assisi, presso il quale svolgerò il mio servizio di Rettore, una volta lasciata Porto Sant’Elpidio. Provo, allora, a esprimere alcune idee su questo passaggio. Per quanto riguarda la parrocchia, il primo pensiero va alle tante realtà ancora in sospeso che, con un briciolo di presunzione, ma anche di corresponsabilità, avrei voluto sistemare un po’ meglio; ai rinvii di appuntamenti importanti per la vita delle famiglie, in particolare quelle che non hanno potuto celebrare i sacramenti dell’iniziazione cristiana o le coppie che hanno visto allontanarsi la data delle nozze. Nello sconvolgimento e nella precarietà del covid-19, la partenza accresce, ancora di più, il senso di disorientamento. L’ultima sfida da giocare, forse la più difficile di tutti questi anni, sarà il tentativo di fare ancora l’estate ragazzi, seppure con le tante limitazioni, che non permetteranno di ripetere le esperienze del passato.

Sulla superstrada in direzione Foligno, passato il valico di Colfiorito, arriverò in Umbria con gioia e con un senso di gratitudine per la possibilità di ripetere, ancora una volta nella vita, il binomio formazione-lavoro (pastorale): dopo l’esperienza di Monte Urano, il ritorno agli studi al Collegio Capranica di Roma; dopo Porto Sant’Elpidio, il rientro in un seminario, la cui storia e tradizione sono note anche al di fuori dei confini regionali. In tutto questo, mi sento un privilegiato. Forse il Signore sa che ogni tanto ho bisogno di rientrare, in un modo o nell’altro, ai box, per i rifornimenti e per i necessari aggiustamenti da fare nella corsa della vita. La città di San Francesco ha rappresentato, tra l’altro, un riferimento fondamentale per il cammino vocazionale della mia prima giovinezza.

Saluto, fin da ora, i formatori e i seminaristi di Assisi, sperando di trovare un posto, magari in panchina, nella loro squadra di calcio, che so essere molto forte e titolata. Forza e coraggio, anche in vista della sessione estiva degli esami. Chiedo a tutti di benedire questa scelta, il conforto della preghiera, la collaborazione negli impegni da assolvere nel “durante” dei mesi estivi, presi dalle tante urgenze del quotidiano. Ringrazio l’Arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio, per avermi dato la possibilità di vivere questa nuova esperienza. Le ultime parole sono per i preti di Porto Sant’Elpidio e dell’intera Vicaria di Sant’Elpidio a Mare: lodo il buon Dio, perché ha nascosto e impastato, nelle nostre vite, il lievito della fraternità.

Cari Confratelli, la nostra storica e bella Basilica Cattedrale ci accoglieva abitualmente la sera del Mercoledì Santo per la celebrazione della Messa Crismale, immagine eloquente dell’unità del corpo presbiterale che il Signore ha voluto a servizio e per l’edificazione della Chie­sa di Spoleto-Norcia. Quest’anno, invece, non abbiamo ancora una data per la Mes­sa Crismale e ricorderemo l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio vivendo un Giovedì Santo “particolare”, in un tempo difficile....continua

 

In allegato il testo integrale della lettera 

L'Arcivescovo informa che nella mattina del 25 marzo 2020 è tornato alla Casa del Padre don Giovanni Ferri, da tempo malato. Il presbitero era nato a Preci il 27 agosto del 1931 ed era stato ordinato il 29 giugno 1956. Negli ultimi anni aveva seguito la cura pastorale delle comunità di Ocosce ed Onelli nel Comune di Cascia, Città nella quale risiedeva da anni. Verrà sepolto nel cimitero di Preci, nella tomba di famiglia.

«Dopo questi lunghi mesi di sofferenza - afferma mons. Boccardo - don Giovanni possa incontrare il volto luminoso del Redentore e godere dell’abbraccio misericordioso del Padre. Ricordando il suo lungo ministero nella zona di Cascia, lo accompagniamo in preghiera per questo ultimo viaggio, che compirà in solitudine a causa della situazione di emergenza che tutti limita negli spostamenti. Appena possibile, ci ritroveremo per celebrare insieme una Messa di suffragio».

SOSPESA A CAUSA DEL CORONAVIRUS. 

La partenza della processione, come sempre, da S. Luca di Montefalco è prevista per le ore 7.30. All'arrivo nel Santuario della Madonna della Stella, seguirà la celebrazione della Messa.  

 L'Arcivescovo invita a fare la preghiera da casa. In allegato la preghiera. 

 

Allegati:
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