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Ricordati di me

La comunità di Bevagna si appresta a celebrare, il 6 giugno prossimo, il Santo Patrono, S. Vincenzo Vescovo e Martire. Ricco il programma preparato dal parroco don Claudio Vergini e dai collaboratori della parrocchia (allegato). La novità di quest'anno è la consegna del 1° Premio S. Vincenzo al volontariato: la sera del 6 giugno alle 20.00 nel giardino parrocchiale (allegato)

Vescovo e presbiteri ritornano in Episcopio dopo la Messa Crismale 2019 Si terrà, come tradizione, a Roccaporena di Cascia l'annuale Assemblea del clero della Diocesi. Come fedeli, siamo invitati ad accompagnare con la preghiera l'Arcivescovo e i presbiteri in questa tre giorni di preghiera, formazione, riflessione, progettazione. Questo il programma. 

Lunedì 17 giugno: Il sacerdote, esperto in umanità
Relatore: don Ivo Seghedoni, docente di Teologia dell'evangelizzazione e di Pedagogia della religione presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Emilia
«Un buon prete è prima di tutto un uomo con la sua propria umanità, che conosce la propria storia, con le sue ricchezze e le sue ferite, e che ha imparato a fare pace con essa, raggiungendo la serenità di fondo, propria di un discepolo del Signore. La formazione umana è quindi una necessità per i preti, perché imparino a non farsi dominare dai loro limiti, ma piuttosto a mettere a frutto i loro talenti. Un prete che sia un uomo pacificato saprà diffondere serenità intorno a sé, anche nei momenti faticosi, tarsmettendo la bellezza del rapporto con il Signore. Non è normale invece che un prete sia spesso triste, nervoso o duro di carattere; non va bene e non fa bene, né al prete, né al suo popolo» (Papa Francesco, 20 novembre 2015).

 

  • ore 10.00: preghiera per l’inizio dell’Assemblea
  • ore 10.30: 1ª relazione
  • ore 11.30: caffè
  • ore 12.00: 2ª relazione
  • ore 13.00: pranzo
  • ore 15.30: dialogo con il relatore
  • ore 17.30: caffè
  • ore 18.00: presentazione ed esame della bozza della “Regola pastorale delle Pievanie” (1ª parte)
  • ore 19.30: celebrazione dei Vespri e dell’Eucaristia
  • ore 20.30: cena

 

Martedì 18 giugno: Il sacerdote, libero nell’affettività
Relatore: p. Amedeo Cencini, canossiano, docente di “Problematiche psicologiche della vita sacerdotale e religiosa” presso la Pontificia Università  Salesiana e di “Libertà  e maturità  affettiva nel celibato consacrato” presso la Scuola di teologia e diritto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società  di vita apostolica
«L’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente» (Redemptor hominis, 10).

 

  • ore 9.00: celebrazione delle Lodi
  • ore 9.30: 1ª relazione
  • ore 10.15: caffè
  • ore 10.45: 2ª relazione
  • ore 12.00: celebrazione dell’Eucaristia
  • ore 13.00: pranzo
  • ore 15.30: dialogo con il relatore
  • ore 17.30: caffé
  • ore 18.00: presentazione ed esame della bozza della “Regola pastorale delle Pievanie” (2ª parte)
  • ore 20.00: celebrazione dei Vespri
  • ore 20.30: cena
Mercoledì 19 giugno : Il sacerdote, generoso nella fedeltà pastorale
Relatore: don Fabio Rosini, direttore del Servizio Vocazioni del Vicariato di Roma
«Il vero missionario, che non smette mai di essere discepolo, sa che Gesù cammina con lui, parla con lui, respira con lui, lavora con lui. Sente Gesù vivo insieme con lui nel mezzo dell’impegno missionario. Se uno non lo scopre presente nel cuore stesso dell’impresa missionaria, presto perde l’entusiasmo e smette di essere sicuro di ciò che trasmette, gli manca la forza e la passione. E una persona che non è convinta, entusiasta, sicura, innamorata, non convince nessuno» (Evangelii gaudium 266).
  • ore 9.00: celebrazione delle Lodi
  • ore 9.30: 1ª relazione
  • ore 10.15: caffè
  • ore 10.45: 2ª relazione
  • ore 11.30: dialogo con il relatore
  • ore 13.00: pranzo
  • ore 15.30: dialogo con il relatore
  • ore 17.00: caffè
  • ore 17.30: celebrazione dei Vespri e dell’Eucaristia

Giovedì 20 giugno 2019 alle ore 21.00 presso la Basilica Cattedrale verrà celebrata a livello diocesano la solennità del Corpo e del Sangue del Signore e poi ci recherà processionalmente alla chiesa di S. Gregorio.

Scrive l’Arcivescovo: «Invito cordialmente tutti - penso specialmente ai ministri straordinari dell'Eucarestia, ai Consigli pastorali parrocchiali, ai Consigli parrocchiali per gli affari economici, ai catechisti ed ai Gruppi liturgici, agli operatori Caritas ed ai membri dei vari Movimenti e Associazioni - a prendere parte a questa liturgia solenne, che manifesterà in modo particolarmente eloquente come la vita della Chiesa trovi nel mistero eucaristico la sua sorgente e il suo modello. L’invito si estende alle Confraternite (con i propri abiti e stendardi). Raccomando ai Parroci di promuovere e favorire una partecipazione corale delle diverse comunità».

Per i sacerdoti: si trovino alle ore 20.30 di giovedì 20 giugno 2019 nella sacrestia del Duomo, dove indosseranno le vesti liturgiche.

Allegati:
Scarica questo file (CORPUS DOMINI 2019.pdf)CORPUS DOMINI 2019.pdf[ ]3577 kB

Sabato 8 giugno 2019 alle ore 21.00 l'Arcivescovo presiederà la Veglia di Pentecoste in Cattedrale. Mons. Boccardo, come da tradizione, amministrerà il Sacramento della Confermazione ad un gruppo di adulti e ai ragazzi della parrocchia di S. Martino in Trignano di Spoleto. 

Scrive don Francesco Verzini, responsabile del Propedeutico del Seminario regionale di Assisi, che con la Pentecoste:

ci stiamo avvicinando a un appuntamento importante dell’anno liturgico. Conclude il tempo pasquale celebrando la discesa dello Spirito santo, che non possiamo non ricordare. Per questo la Chiesa propone anche una celebrazione vigilare, con la possibilità di una proclamazione più abbondante della Parola di Dio. Parlo di “possibilità” perché così viene indicata nel Messale romano , mentre la Veglia pasquale è parte integrante del Triduo e, come già diceva sant’Agostino, è “come madre di tutte le sante veglie e nella quale tutto il mondo veglia!” (Discorso 219). Ciò però non significa che la veglia di Pentecoste non sia importante nella vita liturgica della comunità cristiana, anzi – insieme ovviamente alla Pasqua – la Pentecoste è la festa più importante dell’anno liturgico. Essa come alcune delle maggiori solennità cristiane trae origine dal retroterra in cui il cristianesimo si è sviluppato, ossia quello giudaico. Infatti “sette settimane” (cinquanta giorni) dopo la Pasqua gli ebrei celebravano e celebrano ancor oggi la festa delle Settimane, in origine festa della mietitura e dei primi frutti, cui si aggiunse più tardi il ricordo delgrande dono fatto da Dio al popolo ebraico, il dono della Torah sul monte Sinai. Luca negli Atti degli apostoli , al capitolo 2 racconta che cinquanta giorni dopo la resurrezione di Gesù, “mentre i discepoli erano riuniti nel compiersi del giorno di Pentecoste” (la festa ebraica, evidentemente), lo Spirito santo scese sul quel gruppo e li colmò di se stesso, ed essi cominciarono a parlare in lingue diverse così che tutti potevano comprenderli. In questa solennità si ricorda la discesa dello Spirito e quindi l’inizio, in forza di questa persona della Trinità, della testimonianza cristiana dapprima presso Gerusalemme e i territori limitrofi, per poi arrivare in tutti i territori dell’Impero romano, il mondo allora conosciuto. La discesa dello Spirito santo porta con sé la manifestazione piena della Trinità e rende il cristiano partecipe della comunione che lega Padre, Figlio e Spirito santo, “introducendo il mondo negli ‘ultimi tempi’, il tempo della Chiesa, il Regno già ereditato, ma non ancora compiuto” (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 732). Già Tertulliano, vissuto tra il II e III secolo, ci parla di una festa cristiana in onore dello Spirito santo. Possiamo dunque comprendere tutta l’importanza di questa solennità e delle forme celebrative a essa connesse. Proprio la possibilità di celebrare questa festa non solo con la liturgia delle ore ed eucaristica propria della festa ma anche con una veglia propria, ci fa comprendere come la Pentecoste sia un “appuntamento” fondamentale dell’anno liturgico (settimanale La Voce, 19-05-2018) 

Allegati:
Scarica questo file (Locandina Pentecoste 2019.pdf)Locandina Pentecoste 2019.pdf[ ]311 kB

L’Archidiocesi propone anche per l’anno pastorale 2018-2019 un itinerario di formazione per adulti. Il tema è: “Affinché Cristo sia formato in voi – Tracce per una regola di vita spirituale”. Gli incontri, quindicinali, si terranno presso la Casa di preghiera della Suore della Sacra Famiglia a Collerisana di Spoleto il sabato dalle ore 10.00 alle 11.30. Primo appuntamento, 27 ottobre. Coordina don Luciano Avenati, Vicario Episcopale per la Formazione. In allegato brochure e locandina con tutte le date e gli argomenti.

Sabato 6 luglio 2019 alle ore 7.30

La partenza della processione, come sempre, da S. Luca di Montefalco è prevista per le ore 7.30. All'arrivo nel Santuario della Madonna della Stella, seguirà la celebrazione della Messa.