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intitolazionehomeSabato 26 maggio la Città di Spoleto ha intitolato una piazza a S. Gabriele dell’Addolorata, quella contigua a Largo Oberdan e via dei Gesuiti, laddove il giovane Francesco Possenti frequentò la scuola dei Gesuiti. Il pomeriggio è iniziato con una solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa di S. Maria della Piaggia presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. Con il presule hanno concelebrato: il suo Vicario generale, mons. Luigi Piccioli; altri sacerdoti spoletini; il passionista padre Natale Panetta Rettore del Santuario di S. Gabriele ad Isola del Gran Sasso; il passionista padre Luciano Temperilli, Rettore del Santuario della Madonna della Stella in Montefalco; altri religiosi della congregazione fondata da S. Paolo della Croce.

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Nutrita anche la schiera delle autorità civili e militari, ad iniziare dal Vice Sindaco di Spoleto Stefano Lisci (il Sindaco era in visita ufficiale negli Stati Uniti d’America, ndr) e dal sindaco di Isola del Gran Sasso Alfredo Di Varano. La liturgia è stata animata dal coro delle parrocchie di S. Gregorio e della Cattedrale in Spoleto.

S. Gabriele dell’Addolorata, nato ad Assisi e patrono della Gioventù Cattolica, è molto legato a Spoleto: vi ha vissuto gli anni della giovinezza e vi ha frequentato gli studi. Sempre a Spoleto, il 22 agosto 1856, mentre partecipava alla processione della Santissima Icone, ha risposto “eccomi” alla chiamata del Signore alla vita religiosa. Da queste considerazioni la volontà della Città di intitolare a S. Gabriele una piazza, volontà accolta con favore dall’Archidiocesi e dai Passionisti del Santuario della Madonna della Stella. La proposta è stata presa dalla Giunta comunale, che ha recepito l’indicazione unanime del Consiglio comunale che si era espresso in tal senso sulla mozione proposta dal consigliere Sergio Grifoni.

Nell’omelia l’arcivescovo Boccardo ha ricordato come dopo 150 anni dalla morte San Gabriele parla ancora e «ci dice che vale la pena di spendere la vita per un grande ideale, con genuinità e freschezza, con generosità e coraggio. Questo messaggio vogliamo cogliere per le giovani generazioni della nostra città e del nostro territorio. Dedicare questa sera una piazza alla memoria di San Gabriele - se vogliamo essere onesti con noi stessi - deve diventare occasione per un serio esame di coscienza e generoso impegno per giungere a proporre – ha detto il Presule - dei percorsi qualificati di formazione che aiutino i nostri giovani a diventare adulti liberi e responsabili, capaci di edificare un mondo davvero degno dell’uomo, migliore di quello nel quale stanno vivendo».

Al termine della celebrazione eucaristica, c’è stata la cerimonia civile (hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni e padre Natale Panetta, è stato letta una lettera di S. Gabriele al padre ed è stata cantata una canzone di un musical dedicato al Santo) nella quale è stato tolto il velo alla lapide che indica “Piazza S. Gabriele dell’Addolorata”. Nel mentre la Banda della Città di Spoleto suonava l’inno di S. Gabriele.