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Ricordati di me

Il Prelato territoriale della Santa Casa di Loreto (AN), l’arcivescovo Giovanni Tonucci, insieme al Vicario Generale della Prelatura, al Rettore del Santuario, ai religiosi, alle religiose e ai laici che svolgono il loro servizio nel luogo di culto mariano, nella giornata di martedì 28 marzo, hanno visitato Spoleto, la cui scelta non è stata casuale. Oltre alla lunga amicizia tra gli arcivescovi Renato Boccardo e Giovanni Tonucci, è da sottolineare il forte legame tra le due città.

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A Spoleto, infatti, nella seconda metà del ‘500, è stata edificata una chiesa a protezione di una cappellina somigliante alla Santa Casa di Loreto: si tratta del Santuario della Madonna di Loreto, adiacente l’ospedale “S. Matteo degli infermi”. E proprio in questo luogo di culto i la delegazione è stata accolta da mons. Boccardo e dal parroco dei Santi Pietro e Paolo don Edoardo Rossi. Dopo aver visitato la bella chiesa, il Prelato di Loreto ha celebrato la Messa, all’inizio della quale ha ringraziato per l’ospitalità: «tutti noi – ha detto Tonucci – che condividiamo il servizio pastorale nella Santa Casa di Loreto siamo qui per una giornata intima e familiare. Vorrei ringraziare l’arcivescovo di Spoleto al quale sono legato da lunga e sincera amicizia. È davvero bello poter celebrare la Messa in un Santuario che porta lo stesso nome del nostro, che al nostro è profondamente legato: qui, in questa chiesa che gli spoletini chiamano “la casa della Madonna”, ci sentiamo davvero a casa». Al termine della celebrazione eucaristica, l’arcivescovo Boccardo ha donato agli ospiti alcune pubblicazioni edite dalla Diocesi. La giornata è proseguita con una visita alle bellezze della città di Spoleto.