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Ricordati di me

Domenica 26 febbraio, presso la chiesa di S. Pietro a Spoleto, si è tenuto l’ultimo appuntamento della Festa della Vita: la Messa celebrata dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo per tutti i bambini nati nell’anno 2011 nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale di Spoleto. Con il Presule hanno concelebrato: mons. Luigi Piccioli, vicario generale dell’Archidiocesi, don Sem Fioretti, direttore della Pastorale familiare, don Edoardo Rossi, parroco dei Santi Pietro e Paolo a Spoleto.

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La liturgia è stata animata nel canto dal coro dei giovani della Diocesi. Le istituzioni cittadine erano rappresentata dal sindaco Daniele Benedetti; il reparto dal dott. Maurizio Silvestri (il primario, dott. Fabrizio Damiani, era fuori per impegni familiari) e da alcune ostetriche. Numerose le famiglie che hanno risposto all’invito, portando a S. Pietro, con passeggini e carrozzine, i loro piccoli figli. All’ingresso della chiesa, su due supporti, sono state appese le foto dei bambini venuti alla luce nell’ospedale di Spoleto nel 2011.

Nell’omelia della prima domenica di Quaresima, l’Arcivescovo, dopo aver condiviso i punti salienti della Liturgia della Parola, si è rivolto ai genitori presenti: «I piccoli che cullate tra le braccia o nelle carrozzine sono il tesoro più bello e prezioso che Dio vi ha affidato. Ricordatevi, dunque, che prima di essere vostro figlio o vostra figlia, è figlio o figlia di Dio, il quale vi chiede di stringere con lui un’alleanza. Preghiamo affinché queste creature possano crescere sane e belle, invochiamo per loro il sorriso paterno di Dio».

Al termine della Messa, tutti i presenti si sono ritrovati sul piazzale della chiesa di S. Pietro per un momento ulteriore di festa, allietato dalla musica proposta da alcuni “elementi” della Banda di Spoleto. Ai genitori è stato consegnato un palloncino, blu o rosa secondo il sesso del figlio, a simboleggiare l’accoglienza della vita: alla fine questi palloncini sono stati lanciati in cielo. L’Arcivescovo, prima di far rientro nella sacrestia, ha salutato tutti i presenti e in particolar modo ha benedetto i bambini.