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Ricordati di me

Martedì 17 gennaio la Chiesa ha fatto memoria di S. Antonio abate. L’Arcivescovo Boccardo ha presieduto la Messa nella chiesa di S. Antonio a Norcia, attigua al monastero delle Benedettine. Con il Presule hanno concelebrato: l’arciprete di Norcia mons. Mario Curini, il suo vice parroco e due monaci benedettini. Naturalmente non potevano mancare le monache, con in testa la badessa madre Caterina Corona. “Motore” della festa di S. Antonio in terra nursina è don Dario dell’Orso. Presente anche il sindaco Giampaolo Stefanelli.

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Numerosi i pastori e gli agricoltori del territorio che si sono ritrovati a lodare il Signore per un altro anno di lavoro trascorso e per chiedere a S. Antonio protezione per i loro animali. Nell’omelia l’Arcivescovo, ricordando la conversione di S. Antonio (viveva in una grande e ricca città dell’Egitto; un giorno, ascoltando le parole di Gesù – “Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!” - decise di ritirarsi nel deserto, ndr), ha invitato i presenti a vivere seriamente la vita. «Siamo tutti chiamati – ha detto mons. Boccardo – ha fare qualcosa di più nella vita, a superare l’egoismo e la cattiveria che c’è dentro di noi. Non accontentiamoci, non rinchiudiamoci nell’egoismo, non misuriamo la vita solo con il conto corrente bancario. Quello che conta per essere felici è la ricchezza del cuore, è fare le cose ordinarie di tutti i giorni con onestà e non secondo convenienza o con superficialità. S. Antonio – ha concluso – ci ricorda che a tutti noi manca un qualcosa per rendere la vita migliore».

Al termine della celebrazione eucaristica, mons. Boccardo ha ringraziato i pastori e gli agricoltori per la loro presenza e per la loro generosità: grazie alle loro iniziative benefiche, infatti, è stato possibile restaurare alcune opere d’arte della chiesa di S. Antonio di Norcia.

Nel pomeriggio, l’Arcivescovo ha benedetto le agnelle, i cavalli, un vitellino e tanti altri animali domestici riuniti nel piazzale antistante la chiesa. Il gruppo dei pasquarellari di Norcia ha suonato e cantato musiche e testi tipici della tradizione nursina. Don Dario dell’Orso ha voluto sottolineare l’eccezionalità dell’evento: «cari amici pastori – ha detto – segnate questa data nel calendario. La presenza dell’Arcivescovo alla benedizione degli animali, infatti, non era prevista. È stato un momento storico, in quanto erano moltissimi anni che un Vescovo non si fermava anche il pomeriggio per benedire gli animali».