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Ricordati di me

papa home1Una grande folla, questa mattina, si è ritrovata alla Stazione ferroviaria di Spoleto, per salutare Papa Benedetto XVI, in viaggio verso Assisi, dove ha preso parte alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, insieme ad altri esponenti delle tradizioni religiose nel mondo.

A presiedere la manifestazione di accoglienza, c’era monsignor Luigi Piccioli, vicario generale dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Al suo fianco, il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, con il gonfalone della Città, e il sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti.

 

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C’erano poi, numerosi altri rappresentanti delle istituzioni civili e militari, un plotone del 2° Reggimento Granatieri di Sardegna e tre scuole con bambini, insegnanti e genitori: Materna ed Elementare Parificata “Maestre Pie Filippini” di Spoleto, Materna “Lelio e Innocenzina Rossi” in S. Domenico di Spoleto e Materna “Don Pietro Simoncelli” della Parrocchia di Ferentillo.

Il Vicario ha ringraziato le istituzioni civili e militari, le scuole e la presenza spontanea di tante persone, a conferma che la vita è sempre ritenuta il bene più grande. «La Giornata promossa dal Papa ad Assisi assume grande significato nel far sì che le persone possano dare un contributo affinché regni la pace nel mondo, certi che la fede unisce e non divide – ha detto mons. Piccioli, salutando i convenuti – Anche se parlare di preghiera ci porta a pensare alla realtà del cielo, la ricaduta di questo orientamento è nella vita di ogni giorno. Ecco perché l’incontro di Assisi è centrato a chiedere giustizia e pace per il mondo». Ha poi aggiunto: «Tanta gente alla stazione per il Papa a Spoleto, anche se di passaggio, indica che nel cuore delle persone arde il desiderio di una vita più vera e giusta».

Oltre mille bandierine colorate e un coro di urli di gioia hanno accolto il treno, che ha transitato sul primo binario a una velocità altamente ridotta e ciò ha permesso di scorgere, dai finestrini del convoglio, i passeggeri ‘speciali’ e, in particolar modo, lui, il successore di Pietro che, in piedi, ha salutato e benedetto il popolo spoletino.