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Presentata mercoledì 14 settembre, nella sala Urbani del palazzo dell’Opera del Duomo di Orvieto, la Mostra dal titolo "Il Sacrificio di Gesù Cristo. Forma e funzione. Temi sacri nell’arte antica e contemporanea" della Rete museale ecclesiastica umbra alla presenza di diverse autorità civili e religiose della regione.

La mostra è stata organizzata dalle Chiese umbre in occasione del XXV Congresso eucaristico nazionale celebrato ad Ancona dal 9 all’11 settembre scorso. Essa rappresenta un percorso storico e religioso attraverso le opere d’arte ispirate al tema del sacrificio di Cristo in un itinerario di fede e cultura sulla redenzione umana e l’’istituzione dell’Eucaristia.

Sono opere di alto valore artistico e religioso: sculture e pitture che raffigurano il supremo sacrificio di Cristo per la salvezza; mentre, arredi, vasi sacri e ornamenti sacerdotali rappresentano la presenza liturgica ed eucaristica che nei secoli si ripete sugli altari delle nostre chiese.

La Mostra è stata aperta il 17 settembre e resterà fruibile fino al 31 gennaio 2012 in ognuno dei tredici Musei ecclesiastici umbri facenti parte della Rete museale. Sempre dal 17 settembre sarà attivo il nuovo sito Internet della stessa Rete museale www.museiecclesiastici.it, dove gli utenti potranno trovare tutte le informazioni su questo importante evento, nel corso del quale ogni Museo promuoverà iniziative inerenti al tema e alle opere esposte, che complessivamente sono ben 70 realizzate tra il V-VI secolo ed il XX secolo.


Dei tredici musei ecclesiastici umbri (diocesani, capitolari e di congregazioni religiose), due sono nel territorio della nostra Archidiocesi: il Museo Diocesano e la Basilica di Sant'Eufemia in Spoleto e il Museo dell'Abbazia di Sant'Eutizio in Preci.

A Spoleto sono in mostra nelle sale del Museo Diocesano in via Aurelio Saffi: una croce astile in rame dorato sbalzato della Bottega umbra, fine XII secolo; una tempera su tavola del XV secolo raffigurante Cristo crocefisso con dolenti (l’opera proviene dalla chiesa di S. Marina in Ferentillo); la Cena di Emmaus ad olio su tela di Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino del 1620 circa (l’opera proviene dalla chiesa di S. Maria Assunta in Arrone); un calice in argento dorato fuso e cesellato del XVII secolo attribuito alla Bottega romana (l’opera proviene dalla chiesa di S. Salvatore in Usigni di Poggiodomo); un Ostensorio in rame dorato, fuso e cesellato del XV secolo della Bottega umbra; una Tovaglia d’altare “a la perugina” del XV secolo in lino e cotone blu, con due fasce decorate a castelli turriti su cui poggiano pavoni e unicorni affrontati.

A Preci, nel Museo dell’Abbazia di S. Eutizio, sono in mostra: il Reliquario delle Sacre Spine della Bottega romana, XVII secolo, in argento dorato, fuso e cesellato; il Calice Crescenzi in argento e rame dorato, fuso e cesellato della Bottega romana, XVII secolo, utilizzato da S. Filippo Neri; un Calice in argento fuso, sbalzato e cesellato della Bottega romana, seconda metà del XVII secolo; un Ostensorio in rame dorato, fuso e cesellato della Bottega romana, XVII secolo; un Reliquiario del Legno della Vera Croce in argento e rame dorato, fuso e cesellato della Bottega romana, XVII secolo; un Velo Omerale in seta con ricamo in oro del 1763 di frate Giuseppe Sieni.

La Mostra ha ricevuto il sostegno della Regione dell’Umbria ed il patrocinio della Conferenza episcopale italiana, dell’Associazione musei ecclesiastici italiani e dell’Agenzia regionale di promozione turistica umbra.