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L'Arcivescovo Renato Boccardo annuncia la riorganizzazione dell'Archidiocesi. Mons. Luigi Piccioli nominato Vicario Generale. Sarà anche parroco della Cattedrale. Mons. Alessandro Lucentini al Sacro Cuore. Don Oreste Baraffa a Trevi. Mons. Dino Pallucchi a Montefalco. Per la prima volta la Diocesi ha un Economo laico: il comm. Filippo Pupella.

Si è concluso a Roccaporena di Cascia il ritiro annuale del clero dell'Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Tre giorni per riflettere su tematiche centrali nella quotidianità della vita di una parrocchia come la catechesi, i giovani e la liturgia.

Tre giorni passati in fraternità, preti diocesani e religiosi, per progettare il piano pastorale dell'anno 2010-2011. L'assemblea del clero è stata anche l'occasione per l'Arcivescovo Renato Boccardo di rendere noti alcuni trasferimenti di parroci, necessari per una migliore distribuzione dei preti sul territorio diocesano a seguito delle dimissioni di dieci di loro per raggiunti limiti di età, a norma del canone 583 § 3 del Codice di Diritto Canonico.

 

Questa ri-organizzazione della Diocesi era stata annunciata pochi giorno dopo l'insediamento a Spoleto di mons. Boccardo, il quale - come è prassi per i nuovi Vescovi - aveva confermato tutti i sacerdoti nei loro incarichi fino al 15 agosto 2010. E le nuove nomine, che dureranno nove anni per i parroci e cinque per i preti chiamati a svolgere servizio in Curia, saranno operative proprio dalla giorno in cui la Chiesa ricorda l'Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo.

L'Arcivescovo in questi mesi ha ascoltato, conosciuto persone e territori, esaminate situazioni e circostanze, valutate proposte, ipotizzate risposte, con un unico intento: ricercare e promuovere il bene di tutti, dei preti, dei fedeli, della diocesi. «Di fronte alle esigenze rilevate, afferma l'Arcivescovo Renato Boccardo, si è trattato di operare una scelta difficile e coraggiosa: lasciare tutto così come sta e dedicarsi alla cosiddetta ‘pastorale di conservazione e contenimento', o mettere in atto alcuni cambiamenti che, a cascata, ne avrebbero provocati necessariamente altri. Dopo aver pregato e chiesto il parere di persone sagge e prudenti, ho scelto la seconda strada, certamente più ardua e rischiosa. Si è giunti così ad un insieme di provvedimenti e trasformazioni che richiedono, insieme con qualche sacrificio, la partecipazione ed il coinvolgimento intelligente di tutti».

La nomina più importante riguarda il Vicario Generale dell'Archidiocesi, primo collaboratore del Vescovo. Mons. Boccardo ha scelto di confermare il Rev.do Mons. Luigi Piccioli, chiamato a svolgere questo servizio nel 2002 dall'Arcivescovo Fontana. Mons. Piccioli sarà anche Arciprete della Basilica Cattedrale di Spoleto e Priore di S. Gregorio Maggiore in Spoleto, lasciando l'incarico di parroco di S. Giacomo di Spoleto. «Mons. Piccioli mi è stato prezioso collaboratore fin dal mio arrivo in diocesi - dice il Vescovo - e in questi mesi ho avuto modo di apprezzarne la prudenza, la sapienza e la lealtà. Gli ho chiesto perciò di continuare accanto a me il servizio di Vicario Generale. Sono certo che con il suo aiuto e consiglio mi sarà meno difficile e gravoso il compito di guidare e governare, proprio del Vescovo».

Il cospicuo numero di sacerdoti trasferiti dovrà garantire, come detto, una migliore organizzazione della pastorale sul territorio. I preti che sono stati sollecitati dall'Arcivescovo in qualche modo a lasciare la "propria terra" hanno accolto con generosità e disponibilità la proposta, ripetendo a mons. Boccardo: "Mi son fatto prete per servire la Chiesa: vado dove Lei mi dice". «Questo atteggiamento, che mi ha ammirato e commosso - afferma il Presule - costituisce un vero patrimonio per la nostra Chiesa e dice la "qualità" del nostro Presbiterio diocesano. Risento le parole del Papa ai preti del Portogallo: "Liberi per essere santi; liberi per essere poveri, casti e obbedienti; liberi per tutti, perché staccati da tutto; liberi da noi stessi affinché in ognuno cresca Cristo, il vero consacrato del Padre e il Pastore al quale i sacerdoti prestano la voce e i gesti, essendo sua presenza; liberi per portare all'odierna società Gesù morto e risorto, che rimane con noi sino alla fine dei secoli e a tutti si dona nella Santissima Eucaristia" (Celebrazione dei Vespri, Fatima, 12 maggio 2010). E poi - continua Boccardo - una parola di incoraggiamento ai preti a nome della Chiesa all'inizio di un nuovo capitolo della loro vita: siano coscienti sempre della bellezza e della misteriosa fecondità del loro ministero di veri "collaboratori di Dio" nell'opera della salvezza».

Cambia anche la suddivisione territoriale dell'Archidiocesi. I Vicariati passano da nove a cinque. La Cattedrale torna sede parrocchiale, annettendo il territorio della parrocchia di S. Ansano e la parte di territorio della parrocchia dei Santi Domenico e Francesco situata entro le mura cittadine. Mons. Boccardo - come stabilito dall'allora Arcivescovo Fontana con decreto numero 027468/A/02 del 23 agosto 2002 - ha confermato il trasferimento della sede parrocchiale della chiesa dei Santi Domenico e Francesco alla chiesa di S. Paolo inter vineas. È stata anche costituita la parrocchia-santuario del beato Pietro Bonilli a Cannaiola di Trevi. «La Cattedrale, madre di tutte le chiese della diocesi, afferma l'Arcivescovo, è il luogo naturale di una comunità che celebra i Sacramenti e testimonia con la vita la presenza di Gesù Salvatore; una Cattedrale ‘viva' diventa manifestazione eloquente della vita diocesana. È dunque sembrato opportuno ricostituire la parrocchia di Santa Maria, assegnandole l'attuale territorio di S. Ansano e parte di S. Domenico (tenuto conto, tra l'altro, anche del fatto che il numero di residenti all'interno delle mura si è alquanto ridotto...). San Gregorio fa parte integrante della città, e un'unica gestione sembra meglio rispondere alle esigenze di una pastorale d'insieme". Ogni Vicariato, invece, riveste per quanto possibile un'omogeneità ecclesiale e sociologica. Finora i Vicariati erano contraddistinti da un numero, ora ognuno di essi ha un nome "geografico" ed un Santo protettore, legato al territorio. Ad ogni Vicariato è preposto un Vicario episcopale, che ha il compito di animare la comunione presbiterale e coordinare l'impegno pastorale di sacerdoti, religiosi e laici. Insieme con il Vicario Generale, i cinque Vicari episcopali costituiscono il Consiglio Episcopale.

Novità anche nel settore economico della Diocesi. Mons. Dino Pallucchi, finora Economo dell'Archidiocesi, è il nuovo presidente dell'Istituto Diocesano Sostentamento Clero. Succede a mons. Luigi Galli che lascia l'incarico dopo dieci anni per raggiunti limiti di età. La dott.ssa Maria Antonella Proietti è il nuovo direttore dell'Ufficio Amministrativo. Nata a Spoleto nel 1964, sposata con l'architetto Roberto Santarelli, ha una lunga esperienza nella contabilità degli Enti. Dal 1997 è consulente amministrativa dell'Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Per la prima volta l'Archidiocesi ha un Economo laico. È il Comm. Filippo Pupella. Spoletino, 61 anni, sposato, una figlia, per 35 anni è stato responsabile delle pubbliche relazioni della Cassa di Risparmio di Spoleto. Nel 2009 i Vescovi dell'Umbria lo hanno nominato Segretario Generale del Fondo di Solidarietà delle Chiese dell'Umbria per gestire e distribuire gli aiuti alle famiglie in difficoltà. Il suo impegno professionale nel mondo bancario e il suo lungo servizio nella vita pastorale della Diocesi hanno indotto l'Arcivescovo Boccardo a sceglierlo come nuovo Economo diocesano.