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Ricordati di me

Con l’ingresso di don Tomasz Grodzki ad Arrone e Polino di domenica 25 ottobre 2020 si conclude l’ingresso dei nuovi parroci nominati dall’arcivescovo Renato Boccardo lo scorso 29 giugno. È stato lo stesso Presule a presentare ai fedeli di queste due comunità della Valnerina ternana, ricche di fede e di tradizioni, don Tomasz. Polacco, incardinato nel clero di Spoleto-Norcia, gran camminatore, negli ultimi anni è stato parroco di S. Anatolia di Narco e di Scheggino.  Prende il posto di don Davide Travagli, trasferito nelle parrocchie spoletine del Sacro Cuore e di S. Sabino. Tante le persone che hanno partecipato alla Messa nella bellissima chiesa di Santa Maria Assunte ad Arrone, ad iniziare dal sindaco Fabio Di Gioia.

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La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Presenti gli altri sacerdoti della Pievania: don Rinaldo Cesarini di Ferentillo, don Simone Maggi di Cesi di Terni e Portaria di Acquasparta, don Jose Tekkummattom di Montefranco, don Elvis Antony di Collestatte e Torre Orsina di Terni.

Parole dell’Arcivescovo. «Saluto tutti voi – ha detto l’Arcivescovo all’inizio della celebrazione - venuti per accogliere il nuovo parroco. È un momento di preghiera, di cordiale ringraziamento al Signore che continua a prendersi cura del suo popolo mandandogli dei pastori che vengono a essere compagni di strada e anche di festa. Don Tomasz viene ad Arrone e Polino senza nulla di particolare da trasmettere; in mezzo a voi sarà portatore del messaggio del Signore, ripeterà i suoi gesti e le sue parole che servono per edificare la comunità cristiana. Don Tomasz arriva ricco della esperienza accumulata nelle diverse comunità che ha servito fino ad oggi e pieno di buona volontà e anche di fantasia per accompagnare nel cammino le comunità di Arrone e di Polino. Farà tesoro della bellezza e della ricchezza delle tradizioni di fede delle nostre popolazioni, ma sarà chiamato anche a inventare sempre qualche cosa di nuovo. E non per il semplice gusto della novità, ma per rendere vivo, attuale ed efficace il messaggio di Gesù di cui è portatore. Questo ingresso avviene in un tempo difficile (causa Coronavirus, ndr), non sappiamo esattamente a cosa andremo incontro, viviamo tutti con trepidazione e fragilità: ma proprio per questo si richiede un aumento di buona volontà e generosità, perché se tutti facciamo qualche cosa, tutti ci guadagniamo».  

Al termine della Messa don Tomasz ha ringraziato il Signore per la chiamata al sacerdozio, l’Arcivescovo per la fiducia dimostrata ancora una volta, le comunità di Arrone e Polino per la bella accoglienza e quelle di S. Anatolia e Scheggino per gli anni trascorsi insieme: «Inizio questo percorso con i fedeli di Arrone e Polino in un tempo particolare, caratterizzato dalle restrizioni per evitare il diffondersi del Cvosi-19. Certo, dobbiamo limitare alcune attività, ma siamo doppiamente motivati a concentrarci sulle cose spirituali, sull’ascolto della Parola di Dio, sulla meditazione. Faremo meno feste, ma riscopriremo la profondità della vita cristiana».