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Domenica 27 settembre 2020 l’arcivescovo Renato Boccardo ha presentato i nuovi parroci a Poggiodomo e a Monteleone di Spoleto. Si tratta di don Canzio Scarabottini, don Alessio Kononov e don Bartolomeo Gladson Sagayaraj, che già hanno assunto (il 20 settembre) la guida della parrocchia di Cascia e della zona pastorale ad essa collegata. L’ingresso è stato caratterizzato da una pioggia battente e da temperature rigide, ben al di sotto della media stagionale.  

Foto-gallery Poggiodomo / Foto-gallery Monteleone di Spoleto 

Ingresso a Poggiodomo. Nel più piccolo Comune dell’Umbria (96 abitanti, secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019) la presentazione è avvenuta alle 16.00 nella bellissima chiesa di S. Carlo Borromeo, con un breve momento di preghiera. Della parrocchia, intitolata al Santissimo Salvatore e a S. Pietro, fanno parte anche le frazioni di Mucciafora, Roccatamburo e Usigni. Presente il sindaco Emilio Angelosanti. Gli abitanti della parrocchia c’erano quasi tutti, qualcuno è giunto addirittura da Roma. «Con piacere sono qui – ha detto l’Arcivescovo - per accompagnare i tre nuovi sacerdoti, che non sono solo per Poggiodomo, bensì al servizio di tutta questa zona montana, che va da Cascia a Monteleone di Spoleto. È una cosa nuova che ci dobbiamo disporre ad affrontare con modalità di presenza e pastorali diverse. Il mondo cambia, e con esso le tradizioni, le consuetudini e le necessità. Cerchiamo allora di far fronte a questa situazione con le forze che abbiamo. Vi affido questi tre sacerdoti, prendetevi cura di loro, lavorate insieme. Si tratta di un nuovo inizio per Poggiodomo, comunità – ha detto mons. Boccardo - comunque fortunata e benedetta perché don Saverio Saveri (parroco per 45 anni, ndr) non l’abbandona: lo ringrazio per la vita donata generosamente al servizio di queste popolazioni. Don Saverio lascia la responsabilità della parrocchia, ma non va in pensione: continuerà a prendersi cura di voi insieme ai nuovi parroci». Al termine, ha preso la parola don Canzio Scarabottini a nome di tutti e tre i nuovi parroci: «Siamo contenti di venire in mezzo a voi. Fin da subito vi dico con lealtà: non aspettiamoci le cose di venti o trenta anni fa. Dobbiamo invece aspettarci una evangelizzazione che metta il Vangelo al centro della nostra vita. E allora vi chiediamo collaborazione e pazienza. Accogliamoci nella lealtà, nella verità, in modo reciproco».

Ingresso a Monteleone di Spoleto. Alle 18.00, poi, l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa di S. Giovanni a Monteleone di Spoleto, presentando anche in quella i comunità i tre nuovi parroci. C’erano il sindaco Marisa Angelini e diversi fedeli. A Monteleone, 600 abitanti, parrocchia e comune hanno lo stesso territorio: oltre al capoluogo le maggiori frazioni sono Ruscio, Trivio e Rescia. «Siamo qui – ha detto mons. Boccardo - a presentare ed accogliere i nuovi parroci: avranno un territorio enorme, da Cascia a Monteleone. Dovranno correre. Perché tutto questo? Perché i sacerdoti diminuiscono di numero e quelli che ci sono aumentano di età. È necessario allora ripensare ai vari livelli la presenza e il ministero dei preti: dobbiamo guardare avanti e non vivere di nostalgia per quello che non c’è più. Non viene meno la presenza dei preti – ha assicurato il Presule - ma ci saranno modalità diverse: a tutti, sacerdoti e comunità, chiedo apertura di mente». Don Canzio, al termine della Messa ha ripetuto quanto detto a Poggiodomo. Il sindaco Marisa Angelini ha ringraziato don Saverio e dato il benvenuto ai nuovi parroci. A nome dell’amministrazione comunale ha donato ai sacerdoti delle medaglie in argento del XVIII-XIX secolo raffiguranti Santa Rita e all’Arcivescovo una del XVIII secolo raffigurante l’esorcismo di S. Benedetto da Norcia.