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prosperipiccolaIl Papa ha riconosciuto le virtù eroiche di Madre Maria Luisa Prosperi, benedettina di S. Lucia in Trevi. Ora le spetta il titolo di Venerabile. La gioia dell'Arcivescovo e della Badessa suor Benedetta Pergolari.

Dal Vaticano è giunta una bella notizia per l'Archidiocesi di Spoleto-Norcia: la Serva di Dio Maria Luisa Prosperi è Venerabile. Il 1° luglio 2010, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Angelo Amato, sdb, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ed ha autorizzato la promulgazione di alcuni Decreti.

 

Tra questi, uno riconosce le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Luisa Prosperi (al secolo Gertrude), Badessa dell'Ordine di San Benedetto di Trevi. Da ora in avanti è possibile attribuire alla Prosperi il titolo di Venerabile che la Chiesa conferisce, post mortem, a persone che ritiene si siano distinte per "la santità di vita" o "l'eroicità delle virtù", e per le quali ha avviato il processo di Beatificazione. Il "venerabile", una volta tale, potrà procedere verso la beatificazione e la successiva santificazione dopo il riconoscimento e l'ufficializzazione da parte della Congregazione delle Cause dei Santi di almeno un miracolo, di qualsiasi genere, realizzato grazie alle azioni del candidato in questione.

 
Il processo diocesano per il riconoscimento delle virtù eroiche della Prosperi è stato avviato nel 1914 dal Vescovo di Spoleto Pietro Pacifici. Sospeso per le vicende belliche del ‘900, è stato riaperto ufficialmente dall'Arcivescovo Ottorino Pietro Alberti il 13 dicembre 1987. É stato chiuso dall'Arcivescovo Antonio Ambrosanio il 13 dicembre 1991. Grande, naturalmente, la gioia di tutta la Chiesa spoletina che, dal 1987 ad oggi, oltre a quelli interenti la Prosperi, ha vissuto altri momenti legati alla santità dei suoi "figli": la beatificazione del prete spoletino e fondatore delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto Pietro Bonilli in Piazza S. Pietro il 24 aprile 1988; la beatificazione della madre Teresa Fasce, Badessa delle agostiniane di Cascia, in Piazza S. Pietro il 12 ottobre 1997; la canonizzazione del trevano Antonino Fantosati, Vescovo e Martire in Cina, in Piazza S. Pietro il 1° ottobre 2000; l'apertura del Processo per il riconoscimento delle Virtù Eroiche del Vescovo di Norcia Settimio Peroni nel 2002; l'apertura del Processo per il riconoscimento delle Virtù Eroiche del prete spoletino don Andrea Bonifazi l'11 giugno 2009.

«Il riconoscimento della virtù eroiche di Maria Luisa Prosperi - afferma l'Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo - è ulteriore testimonianza di santità della nostra Chiesa. Generare i Santi è segno di una comunità cristiana viva. Questa decisione del Papa deve diventare per il popolo di Dio, in particolare per noi che viviamo in questa Chiesa di Spoleto-Norcia, un'autentica scuola di vita cristiana». Grande la soddisfazione anche all'interno del Monastero di S. Lucia in Trevi. «Siamo contentissime», dice con voce commossa la Badessa suor Benedetta Pergolari. «Quando il Postulatore della Causa ci ha informato della decisione del Papa eravamo in refettorio. Tutte e tredici, spontaneamente, abbiamo battuto le mani in segno di gioia. A Trevi la notizia è stata data facendo suonare a festa le campane della Collegiata di S. Emiliano e della nostra chiesa. Il Priore, don Angelo Nizi, ne ha dato comunicazione ai fedeli durante la messa. Immediatamente abbiamo informato, continua madre Pergolari, anche don Canzio Scarabottini che ha condiviso la gioia con gli abitanti Fogliano di Cascia, paese natale della Prosperi».

La Vita. La Venerabile Maria Luisa Prosperi è nata a Fogliano di Cascia il 15 agosto 1799 da famiglia agiata. Sentendosi chiamata alla vita religiosa, il 4 maggio 1820 entrò nel Monastero delle Benedettine di S. Lucia in Trevi, poco dopo la riapertura a seguito della soppressione napoleonica. La sua breve esistenza è stata caratterizzata da una intensissima vita spirituale accompagnata da fatti e doni straordinari. Nel 1837 divenne Abbadessa del monastero, dove fece rifiorire la piena osservanza monastica. Tre sono i mezzi che praticò fin dalla fanciullezza e che ci indicano la sua formidabile testimonianza: adorazione del SS. Sacramento, contemplazione del Crocifisso, con amorosa fiducia nell'infinita misericordia del suo sacratissimo Cuore, piena consapevolezza dell'incontro con Lui e con i Fratelli nella santa Comunione.
Si esercitò in pratiche penitenziali che oggi ci sembrano quasi impossibili. Ha provato nella sua viva carne l'Agonia del Signore, la Flagellazione, la Coronazione di spine, le percosse, le stimmate al costato ed alle mani. Il Signore le si manifestava in continuità volendola partecipe di tutte le sofferenze della Passione. Ha inoltre provato tutte le insidie del demonio che continuamente la molestava anche con percosse e spaventi notturni. Fu tormentata per cinque anni dal suo direttore spirituale, il Card. Ignazio Cadolini Vescovo di Spoleto prima e di Ferrara poi, che la voleva costringere a riconoscere nelle sue visioni l'opera del demonio e della sua superbia.
Significativa fu l'apparizione di Gesù sotto l'aspetto di pellegrino nel parlatorio grande, vicino all'ultima grata a destra, dove anche oggi, qualche volta, si sente un profumo meraviglioso. Morì, soffrendo tutti i momenti della Passione del Signore, il 12 settembre 1847, alle ore 15, in un estremo incontro con lo "Sposo sofferente". Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Lucia, vicino al cancello che immette nel coro, decorosamente ricomposte dietro una nuova lapide del 1950. Nell'Archivio diocesano di Spoleto sono conservate moltissime sue lettere, sia originali, sia copiate dal suo confessore il gesuita P. Paterniani, il quale scrisse la prima vita, stampata poi nel 1870. L'anima eletta di Donna M. Luisa Prosperi vigila ancora sul Monastero di S. Lucia, su Trevi e su quanti desiderano che il Monastero continui il suo cammino come polo di attrazione per una intensa vita spirituale.