Accedi

Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordati di me

Il pomeriggio di venerdì 17 maggio 2019 tantissime persone si sono recate nella Cattedrale di Spoleto per venerare le reliquie di Santa Bernadette. Nel mentre, nella Cappella del Santissimi Sacramento c’era l’adorazione eucaristica e diversi sacerdoti erano lungo le navate laterali per le confessioni. Giovani e anziani, famiglie e scolaresche, religiose e sacerdoti hanno sostato in preghiera dinanzi alle reliquie della giovane a cui nel 1858 apparve la Vergine Maria a Lourdes. Molti hanno acceso una candela per affidare alla Santa gioie e sofferenze, tanti altri hanno messo per iscritto su un post-it la loro preghiera. Alle 18.00 c’è stata la Messa celebrata dall’Arcivescovo con la partecipazione di diversi malati e disabili, che hanno ricevuto il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, accompagnati dai volontari dell’UNITALSI delle seguenti sottosezioni dell’Umbria: Spoleto, Perugia, Todi, Gubbio, Foligno, Assisi, Terni.

Foto-gallery Norcia / Foto-gallery Clarisse Montefalco / Foto-gallery arrivo a Bevagna / Foto-gallery Messa Arcivescovo Bevagna / Foto-gallery arrivo reliquie a Spoleto

Foto-gallery Messa Duomo Spoleto / Foto-gallery processione Spoleto

C’erano anche la presidente e il cappellano regionali dell’UNITALSI. Ha animato la corale parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. La sera alle 21.00, processione con la statua della Vergine Maria di Lourdes: Duomo, via dell’Arringo, via Saffi, Pizza del Mercato, via del Municipio, piazza Campello, via Saffi, via dell’Arringo, Duomo. La mattina di sabato 18 maggio, alle 8.30 recita del rosario e alle 9.00 Messa celebrata dal Vescovo in Duomo. Alle 10.30 partenza delle reliquie per Trevi, monastero della Clarisse, dove alle 13.30 è giunta la delegazione della diocesi di S. Benedetto del Tronto-Montalto-Ripatransone per portarle così nelle Marche. La presenza delle reliquie è stato davvero un bel momento di grazia per la nostra Chiesa diocesana.

 

Arrivo delle reliquie a Spoleto. La mattina di venerdì 17 maggio 2019 le reliquie hanno lasciato Bevagna e alle 12.00 sono giunte in Pizza Duomo a Spoleto, accolte dall’arcivescovo Renato Boccardo e dal Capitolo dei Canonici della Cattedrale. Presente il sindaco Umberto de Augustinis con la consorte. Anche qui molte le persone che hanno voluto assistere all’arrivo e alla preghiera dell’Ora Media. C’era anche un gruppo di fedeli di Agropoli, città del Cilento in provincia di Salerno: avevano in programma il loro annuale pellegrinaggio a Cascia e Roccaporena sulle orme di Santa Rita. Saputo tramite internet della presenza delle reliquie di Santa Bernadette a Spoleto, hanno fatto tappa nella Città del Festival dei 2 Mondi e si sono uniti alla preghiera degli spoletini. Le reliquie sono state sistemate nel presbiterio; di fianco è stato posizionato un pannello dove le persone possono attaccare dei post-it colorati dopo avervi scritto la loro richiesta di preghiera a Santa Bernadette.

Messa dell'Arcivescovo a Bevagna. Nella giornata di giovedì 16 maggio 2019 tantissime persone da varie parti dell’Umbria hanno raggiunto la bella chiesa di S. Michele Arcangelo a Bevagna, nella centralissima piazza di S. Silvestro della Città delle Gaite, per venerare le reliquie di Santa Bernadette Soubirous giunte da Lourdes, la giovinetta alla quale nel 1858 apparve la Vergine Maria nella cittadina francese dei Pirenei. La tappa delle reliquie nella Chiesa di Spoleto-Norcia è stata l’unica in Umbria. «È stato un via vai di gente continua», commenta il parroco don Claudio Vergini. «Sono giunti fedeli da Foligno, da Spello, da Assisi, da Giano dell’Umbria, da Trevi e da tanti altri centri della nostra Regione. Tante le telefonate giunte in canonica per avere informazioni circa la permanenza delle reliquie. Siamo veramente grati al Signore per queste intense esperienze di preghiera e al nostro Arcivescovo che ha voluto che le reliquie fossero anche nella nostra parrocchia: è stato un bel momento di grazia». E alla Messa delle 18.00 presieduta da mons. Boccardo le tre navate e la zona del presbiterio della grande chiesa romanica erano stracolme di fedeli, molti dei quali sono rimasti in piedi. Per l’occasione sono giunti a Bevagna i formatori (il rettore mons. Carlo Franzoni, il vice rettore don Gian Luca Bianchi e il responsabile del propedeutico don Francesco Verzini) e i seminaristi del Pontificio Seminario regionale di Assisi “Pio XI”: «Grazie della vostra presenza», ha detto loro mons. Boccardo. «Siete l’attesa e la speranza delle nostre otto Chiese dell’Umbria». Hanno concelebrato anche don Bruno Molinari parroco di Gualdo Cattaneo e Pomonte e padre Andrea Dall’Amico, ofm, collaboratore pastorale di Bevagna e Cantalupo. Non sono mancati rappresentanti del gruppo Scout della Città. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Presente il sindaco Annarita Falsacappa e i Carabinieri della locale stazione. Nell’omelia l’Arcivescovo ha esortato i presenti a porsi dinanzi a Dio «con la nostra storia fatta di debolezze e peccati, consapevoli che la sua fedeltà va ben al di là di tutto ciò. A Santa Bernadette chiediamo che ci aiuti a vincere il nostro orgoglio e che sostenga la nostra preghiera. Diciamole di parlare in nostro favore alla Vergine Maria, affinché quest’ultima parli di noi a suo figlio Gesù». Durante la liturgia l’Arcivescovo, don Claudio e padre Andrea hanno amministrato il Sacramento dell’Unzione degli Infermi a quanti lo hanno desiderato. La sera alle 21.00 si è tenuta la processione aux flambeaux con la statua della Madonna di Lourdes pre le vie della Città: anche qui una grande partecipazione di fedeli.

Arrivo delle reliquie a Bevagna. Le reliquie alle 16.30 di mercoledì 15 maggio 2019, dal monastero delle Clarisse di Montefalco, sono partire per Bevagna. Solenne l’accoglienza riservata dalla parrocchia guidata da don Claudio Vergini. Prima è stata sistemata la statua della Vergine Maria a lato dell’altare della bellissima chiesa di S. Michele Arcangelo. Poi, alle 18.00, con le campane che suonavano a festa, è stata scesa dal pullmino la cassa con le reliquie di Santa Bernadette. Grande la commozione dei numerosi fedeli presenti quando è stato tirato fuori il reliquiario e sistemato a metà della scalinata che conduce dall’aula al presbiterio. C’era anche il sindaco Annarita Falsacappa in fascia tricolore. La sera alle 21.00 è stato celebrato il rosario. 

 

Tappa a "sorpresa" dalle Clarisse di Montefalco. Le reliquie di Santa Bernadette alle 13.00 di mercoledì 15 maggio è partita da Norcia con direzione Bevagna. Ma c’è stato un fuori programma. Prima di giungere alla Città delle Gaite c’è stata una tappa, in forma privata, al monastero delle Clarisse di S. Leonardo di Montefalco. La Badessa suor Maria Luce Gattuso aveva chiesto all’Arcivescovo questo dono. E il Presule ha acconsentito. Alle 14.00 la reliquia è stata portata da don Paolo Peciola, parroco di S. Venanzo di Spoleto, e dalle persone che l’assistono nella peregrinatio, nel coro monastico. Grande la gioia delle dieci claustrali, incredule e commosse. Hanno letto e meditato la vita di Bernadette e hanno recitato il rosario, presentando all’intercessione della Santa tutte quelle richieste di preghiera che giungono alle religiose.

 

Norcia, arrivo delle reliquie. Alle 20.45 di martedì 14 maggio 2019 le reliquie di Santa Bernadette Soubirous sono state accolte a Norcia, presso il Centro di Comunità della Madonna delle Grazie, provenienti dall’Emilia Romagna, nello specifico dalla diocesi di Cesena-Sarsina. Molte le persone presenti nonostante il freddo insolito (3 gradi) per questo periodo dell’anno: le seggiole del Centro realizzato dalla Caritas Italiana dopo i terremoti del 2016 non sono bastate ad accogliere le persone, e molte sono rimaste così in piedi. Alle 21.00 è giunto l’arcivescovo Renato Boccardo che ha guidato la recita del rosario.

C’erano naturalmente i parroci della zona pastorale di Norcia don Marco Rufini (moderatore) e don Davide Tononi (in solido), ma anche don Dario Dell’Orso, rettore emerito della Basilica di S. Benedetto, e da Cascia sono giunti mons. Vincenzo Alimenti, canonico della Cattedrale di Spoleto ma che vive a Roccaporena, e padre Bernardino Pinciaroli, agostiniano, rettore della basilica di Santa Rita. Anche l’amministrazione comunale ha voluto partecipare in maniera solenne con tanto di Gonfalone e col sindaco Nicola Alemanno in fascia tricolore. Presenti anche alcune monache benedettine di Norcia.

Prima di ogni mistero del rosario sono stati letti alcuni passaggi della vita di Santa Bernadette. Al termine, mons. Boccardo si è così rivolto ai presenti: «Stasera siamo accorso numerosi, mi fa piacere essere con voi a condividere questo momento di preghiera offertoci dalla presenza delle reliquie di Santa Bernadette Soubirous, colei che nel 1858 ha avuto il privilegio di vedere la Madre del Signore. Siamo venuti qui – ha proseguito - e però non abbiamo pregato Bernadette ma la Madonna. E sembra quasi una contraddizione. Se invece noi rileggiamo la storia di Lourdes comprendiamo che quello che abbiamo fatto è esattamente ciò che dovevamo fare. Perché Bernadette è stata semplicemente colei che ha trasmesso alla Chiesa, al popolo cristiano il messaggio di Maria. Bernadette non ha mai concentrato su di sé l’attenzione, non ha mai voluto farsi pubblicità. Si è sempre nascosta, perché diceva “sono come una scopa”. E la scopa, lo sappiamo, quando abbiamo spazzato casa la mettiamo dietro la porta, nell’angolo, perché non serve più. E lei diceva: “io sono così”. La grandezza di Bernadette – ha proseguito allora l’Arcivescovo - consiste proprio nel render presente, in mezzo a noi oggi, il messaggio di Maria. Ecco perché abbiamo pregato il rosario. La Vergine a Lourdes ha riproposto a Bernadette un messaggio semplice: quello del Vangelo di Gesù. Ella non ha aggiunto nulla di ciò che non si conoscesse, perché Dio ha detto tutto donandoci il suo Figlio. Però abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricorda le cose importanti: un po’ come fate voi mamme con i figli. Le apparizioni della Vergine nella storia della Chiesa non aggiungono dunque nulla di nuovo, ma ricordano le parole di Gesù. E la Madonna a Bernadette ha detto: bisogna convertirsi, togliere il male dalla propria vita e sostituirlo con il bene. Gesù lo aveva detto, è stata una delle sue prime parole: convertitevi, cambiate vita, diventate buoni. Bernadette ha ripetuto queste parole che piano piano si sono diffuse in tutto il mondo. E questa sera – ha concluso mons. Boccardo - sono rivolte a noi. Siamo invitati fare spazio alle azioni e ai pensieri buoni. È un messaggio semplice e concreto, diretto a tutti, a me Vescovi, ai preti, alle monache benedettine, a voi. Maria, quindi, non fa che ricordarci ciò che può aiutarci a vivere bene».

Dopo la benedizione, in silenzio i tanti presenti si sono avvicinati al reliquiario per venerare Santa Bernadette e con essa hanno contemplato Maria dicendole: “prega per noi che ricorriamo a te”.