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Ricordati di me

In merito al comunicato della segreteria locale di Spoleto dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) del 21 gennaio 2019 - dove tra l’altro si riporta: «…riteniamo di dover comunicare un evento accaduto in data 12 gennaio 2019 presso la Casa di Reclusione di Spoleto in occasione della Santa Messa celebrata all’interno dell’Istituto di Pena dall’Arcivescovo Renato Boccardo. Si ritiene di poter affermare che la Polizia Penitenziaria ha, in quella occasione, sventato un possibile attentato nei confronti dell’Arcivescovo, neutralizzando un detenuto di origini Marocchina che cercava di arrivare nella chiesa (interna al carcere, ndr) con un’arma rudimentale … una lametta che usciva dalla parte superiore per circa 3 centimetri» - la Curia Arcivescovile dichiara quanto segue:

  1. L’Arcivescovo è stato informato dell’accaduto al termine della celebrazione eucaristica dal comandante della Polizia Penitenziaria Marco Piersigilli. Ricordiamo che mons. Boccardo si era recato nella Casa di Reclusione di Spoleto per portare la reliquia del Santo Patrono di Spoleto, S. Ponziano, tra i detenuti, dicendo loro: «per ora siete cittadini di Spoleto ed è giusto che possiate venerare anche voi il Patrono». Col Presule hanno concelebrato mons. Eugenio Bartoli, Cappellano del carcere, e don Edoardo Rossi, cerimoniere arcivescovile.
  1. La celebrazione eucaristica si è svolta normalmente, nessuno ha percepito nulla. Al termine della Messa mons. Boccardo si è fatto le foto con i detenuti che lo hanno richiesto dinanzi alla reliquia di S. Ponziano, poi è sceso tra i banchi della chiesa del carcere per salutare uno ad uno i carcerati: in molti lo hanno abbracciato, diversi gli hanno consegnato lettere. Insomma, un profondo momento di preghiera e di umanità con quanti – ha detto l’Arcivescovo - «portano enormi pesi nella vita, conseguenza di errori commessi, ma pur sempre figli amati da Dio».
  1. Il Presule, come concordato con il direttore della Polizia Penitenziaria, ha mantenuto il riserbo sul fatto: era stato comunque informato sulla possibilità che il suddetto sindacato diramasse una nota. Mons. Boccardo ringrazia la Polizia Penitenziaria per «l’efficienza e la delicatezza dimostrata e per aver garantito il normale prosieguo della Messa. La presenza della reliquia di S. Ponziano è stato un bel momento di preghiera, molto apprezzato dai detenuti presenti».
  1. Questo episodio non modificherà il servizio pastorale che la Chiesa assicura ai detenuti tramite il cappellano mons. Eugenio Bartoli e il diacono permanente Francesco Pietro d’Urso. «Anche io, appena, possibile, - afferma mons. Boccardo – tornerò in carcere per far visita a questi fratelli chiamati a costruire la pace nel loro cuore, a recuperare la capacità di progettare e di sognare».