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Ricordati di me

L’Arcivescovo e tutta la Chiesa di Spoleto-Norcia con tristezza hanno appreso della morte, dopo lunga malattia, del Commendator Ponziano Benedetti, per molti anni Governatore della Confraternita della Misericordia e di conseguenza responsabile della Mensa della Misericordia di Spoleto. A questa opera segno della Caritas, voluta dall’arcivescovo Riccardo Fontana nel 1996, ha dedicato un impegno giornaliero lungo ben 16 anni, fino al 2012, fino a quando cioè la salute glielo ha consentito. Con amabilità e discrezione ha accolto quanti vivevano situazioni di difficoltà, italiani o stranieri.

Ricordo dell’Arcivescovo. «Voglio ricordare con riconoscenza – afferma l’arcivescovo Renato Boccardo – la speciale attenzione di Ponziano alle situazioni di precarietà di molte persone della nostra Diocesi e di tante di esse si è fatto carico nei vari servizi ecclesiali svolti, da ultimo quello prezioso nella Mensa della Misericordia. Nella nostra Chiesa di Spoleto-Norcia ha reso una feconda testimonianza di zelo cristiano e di fedeltà al Vangelo. Elevo fervide preghiere al Signore affinché, per intercessione di S. Ponziano e della Vergine Maria Madre della Misericordia, doni al Commendator Benedetti il premio promesso ai suoi servi fedeli. Siamo vicini in questo momento – conclude il Presule - alla moglie Anna, anch’essa impegnata per anni nella Caritas, al figlio Daniele, ai nipoti, ad Alessandro ed Andrea e agli altri familiari». Il funerale si terrà venerdì 5 ottobre alle ore 15.00 nella basilica di S. Paolo inter vineas di Spoleto e sarà presieduto dall’arcivescovo Boccardo.

Ultime dichiarazioni sulla Mensa di Ponziano Bendetti nel 2016, in occasione del ventesimo anniversario di fondazione: «Nel dicembre 1995 mons. Riccardo Fontana fu nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia. Insieme al compianto Giuseppe Merini, qualche giorno dopo la nomina andammo a salutare a Roma il nuovo Presule e gli illustrammo i progetti realizzati con i disabili. Apprezzò il tutto e ci chiese, un po’ a bruciapelo: “A Spoleto c’è una mensa per i poveri?”. La nostra risposta fu no. Il 14 gennaio 1996, festa di S. Ponziano, mons. Fontana fece solenne ingresso in Diocesi e la sera stessa mi cercò e mi disse: “Da domani al lavoro per realizzare la mensa”. Individuammo i locali (in Via Cecili a Spoleto, dov’è ubicata attualmente), li sistemammo e il giovedì santo del 1996 (4 aprile, ndr) inaugurammo questa opera-segno. La gestione da subito fu affidata a dei volontari, da me coordinati. Poi, per un periodo vennero anche gli obiettori di coscienza. Oggi, è nuovamente gestita da volontari, coordinati da Massimo Succhielli. All’inizio distribuivamo 20-25 pasti caldi e una quindicina da asporto; quando ho lasciato, nel 2012, eravamo arrivati ad una cinquantina di pasti consumati in loco e un trentina da asporto; oggi siamo sull’ottantina di pasti al giorno. Per me la parola misericordia ha sempre significato cercare di risolvere i problemi delle persone che venivano a mensa investendole direttamente, educandole. Oggi a 84 anni, nelle mie notti insonni, penso agli anni trascorsi alla Mensa, ma soprattutto rivedo i volti di tante persone aiutate, di tanti volontari generosi, il volto di una Chiesa accogliente e materna. Tutto quanto fatto in questi venti anni alla Mensa non è tanto opera delle persone che ci hanno creduto e operato (preziosissime), ma è l’espressione della vicinanza della comunità cristiana a chi vive un momento di difficoltà. Cara Mensa della Misericordia, buon compleanno!!».