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Amate questa Chiesa. Siate questa Chiesa”: queste parole di S. Agostino sono il tema dell’Assemblea diocesana della Chiesa di Spoleto-Norcia che si terrà sabato 20 ottobre prossimo nella Basilica Cattedrale di Spoleto, momento ufficiale dell’avvio dell’anno pastorale 2018-2019. Alle 15.30, accoglienza e preghiera iniziale; alle 16.00, intervento di mons. Andrea Lonardo, direttore dell'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, su “Evangelii Gaudium: un progetto di Chiesa”; alle 18.00, celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo con il rito di ammissione dei seminaristi Luca Gentili (di Trevi) e Salvatore Ficarra (di Spoleto) tra i candidati al presbiterato. Prenderanno parte all’assemblea i presbiteri, i religiosi e le religiose e tutti gli operatori pastorali impegnati in vari servizi nelle parrocchie.

Nel nuovo anno pastorale diverse e qualificate iniziative sono state pensate per i catechisti, i giovani, le famiglie, i fidanzati, gli operatori Caritas, quanti svolgono ministeri laicali, genitori, insegnanti di religione ecc…Accanto a questi appuntamenti ordinari, nel nuovo anno l’Archidiocesi sarà impegnata maggiormente in tre ambiti specifici: naturalmente il terremoto e la conseguente vicinanza alla popolazione e il lavoro dei tecnici per tutti i lavori da seguire; l’aspetto caritativo e poi quello delle vocazioni.   

Chiesa e terremoto: l’Arcivescovo in Alto Adige per dire grazie alla diocesi di Bolzano-Bressanone che è stata vicina alle popolazioni della Valnerina con ingenti somme. L’Assemblea diocesana si tiene a quasi due anni dalle scosse di terremoto (26 e 30 ottobre 2016) che hanno ferito e trasfigurato la Valnerina e parte della Valle di Spoleto.  La parola che la Chiesa di Spoleto-Norcia vuole fare risuonare è: grazie! A Dio, anzitutto, per non aver dovuto piangere vittime. E poi alle tante persone che in questi due anni sono state vicine alle popolazioni della terra di S. Benedetto e di Santa Rita: il Papa con la sua presenza a S. Pellegrino di Norcia e la sua vicinanza spirituale e materiale (ricordiamo il consistente aiuto del Pontefice per la ricostruzione del complesso della Madonna della Grazie a Norcia); alla Conferenza episcopale italiana e alla Caritas nazionale per il sostegno morale ed economico, quest’ultimo finalizzato in modo particolare alla veloce ripresa del culto grazie ai centri di comunità costruiti a Norcia, Cascia, Avendita di Cascia e Cerreto di Spoleto; Cardinali e Vescovi giunti da ogni parte d’Italia e non solo per portare solidarietà e aiuti concreti; preti, frati, suore, giovani, famiglie e poi ancora membri di associazioni e movimenti. Ciascuno ha contribuito in modo significativo a non far perdere la speranza ad un popolo che per la terza volta in quaranta anni si è confrontato con la forza devastatrice del terremoto. Una delle zone d’Italia molto vicine alla Valnerina è stata l’Alto Adige. E proprio in questi giorni (16-19 ottobre 2018) una delegazione della Chiesa di Spoleto-Norcia è nella diocesi di Bolzano-Bressanone guidata da mons. Ivo Muser per dire semplicemente grazie. Con l’arcivescovo Renato Boccardo c’è il direttore della Caritas Giorgio Pallucco e una famiglia di S. Pellegrino di Norcia, Cinzia e Lorenzo Leoncilli, volontaria della Caritas lei, allevatore lui. In un incontro pubblico con la popolazione nel centro pastorale in piazza Duomo a Bolzano dal titolo “Quando la terra trema. Norcia: il dopo terremoto tra solidarietà, speranze e frustrazione” viene presentato quanto è stato fatto in Valnerina con le offerte raccolte in Alto Adige. A favore delle popolazioni colpite dai sismi di agosto e ottobre 2016, la Caritas altoatesina ha fino ad oggi utilizzato 1.121.283 euro di quanto raccolto grazie alle offerte ricevute (poco più di 1.200.000 euro). Alla Chiesa di Spoleto-Norcia sono stati consegnati circa 700.000 euro per varie realizzazioni: ricostruzione di alcune stalle, sostegno a piccoli imprenditori agricoli attraverso l’acquisto di spazi espositivi alle principali fiere gastronomiche, avvio del progetto “Granelli di senape” che prevede la destinazione di risorse economiche a famiglie e imprese di tutti e 15 i Comuni umbri del cratere, contributo per la prossima realizzazione del Centro di Comunità a Campi di Norcia.

Chiesa e terremoto: al via i lavori in undici chiese; le imprese che hanno vinto la gara di appalto. Proprio in questi giorni partono i cantieri per undici chiese della Diocesi, lavori previsti e regolati, come già comunicato la scorsa estate, dalle ordinanze n. 23/2017 e n. 32/2017: “Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto”. Di seguito l’elenco delle chiese, l’importo dei lavori e la ditta che si è aggiudicata la gara di appalto: chiesa di S. Giovanni Battista in Giappiedi di Cascia, 275.904,08 euro, impresa “Corinzi 13” di Gubbio; chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata in Cerreto di Spoleto, 33.502,85 euro, impresa “Ste.pa Lavori” di Roma; chiesa di S. Michele Arcangelo in Cortigno di Norcia, 48.226,44 euro, impresa “Cricchi” di Roma; chiesa di S. Salvatore in Usigni di Poggiodomo, 319.944,80 euro, impresa “Fratelli Garnieri” di Collazzone;  chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Sellano, 53.712,98 euro (l’impresa vincitrice ha rinunciato, si provvederà a breve ad assegnazione lavori); chiesa parrocchiale di Santa Maria in Vallo di Nera, 320.066,31 euro, impresa “Novatecno” di S. Martino in Campo di Perugia; chiesa di S. Giovanni Battista in Agriano di Norcia, 198.053,62 euro, impresa “Colle Rosa” di Norcia; chiesa della Madonna Addolorata in Maltignano di Cascia 245.024,61 euro, impresa “Krea Costruzioni” di Perugia; chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Strettura di Spoleto, 309.702,93 euro, impresa “Re.ri.t.” di Spoleto; chiesa di S. Felice in Castel S. Felice di S. Anatolia di Narco,  222.583,00 euro, impresa “I.Co.M.E.S.” di Napoli; chiesa di Santa Giuliana e S. Alberto in Collazzoni di Preci, 246.305,92 euro, impresa “Cifolelli Edilizia” di Roma.

Chiesa e carità: a gennaio 2019 arrivano due famiglie di profughi dall’Eritrea. Nell’omelia per la solennità dell’Assunta 2018, l’arcivescovo Renato Boccardo annunciava che «anche la nostra Diocesi accoglierà prossimamente nelle sue strutture alcune famiglie di profughi provenienti dai corridoi umanitari aperti dal nord-Africa e forse anche dalla Siria». È giunta notizia da Caritas Italiana che la domanda della Caritas di Spoleto-Norcia è stata accolta: a fine gennaio 2019 arriveranno due nuclei familiari dall’Eritrea. Quindi l’anno pastorale 2018-2019 sarà fortemente incentrato sull’accoglienza e l’integrazione di questi fratelli e sorelle. Una famiglia sarà accolta in un appartamento adiacente la chiesa di S. Pietro a Spoleto, una in un appartamento sopra la Mensa della Misericordia a Spoleto.

Chiesa e vocazioni: a primavera 2019 ci sarà l’ordinazione di un nuovo sacerdote. Nella nota “Camminiamo con passo fiducioso e spedito - appunti per l’anno pastorale 2018-2019” l’Arcivescovo individua nelle vocazioni al presbiterato un’urgenza per la Chiesa. E rinnova l’invito a preti e laici alla partecipazione alla preghiera del primo sabato del mese (7.30) al Santuario della Madonna della Stella in Montefalco: «Chiedo a tutti – scrive – un rinnovato slancio di generosità per affidare con fiducia alla Madre di Dio le preoccupazioni e le speranze della nostra Chiesa diocesana e chiedere al Signore di benedirla con nuove vocazioni sacerdotali». Segni positivi di speranza comunque si intravedono: ad oggi la Chiesa di Spoleto-Norcia può contare su 4 seminaristi (due verranno ammessi tra i candidati al presbiterato proprio in occasione dell’Assemblea diocesana) e un diacono. Quest’ultimo, Pier Luigi Morlino della parrocchia di S. Venanzo in Spoleto, verrà ordinato prete nella prossima primavera.

Allegati:
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