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Ricordati di me

Il prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, già ribattezzato Sinodo dei Giovani, fortemente voluto da Papa Francesco per il prossimo ottobre, si avvicina. E quale migliore partenza se non quella di un confronto della Chiesa con gli stessi protagonisti. Per questo sabato 11 e domenica 12 agosto 2018 il Sano Padre e i Vescovi italiani hanno dato appuntamento a Roma a migliaia di giovani provenienti da tutta la Penisola. Un’occasione unica di incontro e dialogo con il Papa e la Chiesa offerta ai tanti che, sfidando il caldo afoso dell’estate romana, si sono riversati prima al Circo Massimo e poi in Piazza San Pietro.

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Il Papa ha voluto prima rispondere a delle domande poste da alcuni giovani rappresentanti delle Diocesi italiane, poi ha pregato insieme agli ottantamila ragazzi e ragazze in una suggestiva ed emozionante veglia in cui Francesco ha raccomandato ai presenti di non sopprimere i propri sogni, invitando tutti ad un serio e responsabile discernimento sul proprio futuro. La mattina seguente, dopo una nottata all’insegna della musica e della preghiera nelle numerose Chiese di Roma rimaste aperte tutta la notte per l’occasione, i giovani pellegrini hanno letteralmente invaso la città sin dalle prime luci dell’alba per riversarsi in una affollatissima Piazza San Pietro dove hanno partecipato alla Messa presieduta dal card. Gualtiero Bassetti arcivescovo di Perugia - Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana. Ha fatto seguito l’Angelus del Papa con la consegna della statua della Madonna di Loreto e del Crocifisso di San Damiano ai giovani che parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama in programma per gennaio 2019.

Anche la nostra archidiocesi di Spoleto-Norcia è stata presente con un gruppo di quarantacinque ragazzi e ragazze tra i 15 e i 30 anni, accompagnati dalla responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale giovanile suor Annamaria Lolli. Un’esperienza bellissima, anche grazie al gruppo molto coeso, in cui si è sperimentata la gioia di una Chiesa giovane e dinamica. Il divertimento si è alternato a forti momenti di preghiera, attivamente partecipati dai nostri giovani. A questo si aggiunge la gioia e l’emozione di chi ha visto il Papa per la prima volta da vicino o di chi ha fatto una prima esperienza ecclesiale forte e significativa che sicuramente lascerà un segno. Una grande testimonianza hanno dato questi ragazzi che, nonostante la fatica dovuta al caldo torrido, hanno vissuto con pienezza questo momento unico. Segno che la Chiesa ha ancora colto nel segno quando ha deciso di dedicarsi a questi giovani di cui tutti parlano, spesso a sproposito, senza mai veramente ascoltarli.

Luca Gentili, seminarista