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Ricordati di me

Nel pomeriggio di giovedì 15 febbraio 2018 delle persone hanno fatto irruzione nella canonica di S. Angelo in Mercole di Spoleto mentre il parroco, don Gianfranco Formenton, era impegnato nella benedizione delle famiglie. Il sacerdote al rientro ha trovato la casa a soqquadro, addirittura le botti del vino (don Gianfranco da buon veneto ne produce, insieme a dell’ottima grappa) al piano terra aperte e il liquido contenuto in giro per le stanze. All’inizio ha pensato a dei ladri, ma sono bastati pochi minuti per fargli cambiare idea: i soldi c’erano, il computer pure, così come altri oggetti, alcuni di valore, della parrocchia. Poi alcuni indizi che fanno pensare a delle intimidazioni al presbitero e non a un “comune” furto: un calice spezzato a metà e la Bibbia scaraventata a terra.

 

Motivo? Probabilmente a qualcuno danno fastidio le omelie e un’azione pastorale a favore dei poveri e degli immigrati; da ultimo la condanna a quanto accaduto a Macerata qualche giorno fa. Don Formenton ha avvertito l’Arcivescovo e i Carabinieri di Spoleto, che stanno svolgendo le indagini. Mons. Boccardo ha espresso sostegno e solidarietà al parroco di S. Martino in Trignano, S. Angelo in Mercole e Montemartano: «È un fatto grave – dice il Presule - che manifesta il clima di tensione e d’intolleranza che avvolge la nostra società. Certamente fatti del genere, che sanno d’intimidazione, non impediranno alla Chiesa di proseguire con libertà e verità l’annuncio del Vangelo e l’accoglienza e il sostegno di ogni forma di povertà». Don Gianfranco, dopo alcuni giorni di silenzio per riflettere su quanto accaduto e permettere ai Carabinieri di condurre con tranquillità le prime indagini, ha deciso di raccontare il fatto: è naturalmente preoccupato, anche perché la canonica di S. Angelo in Mercole è isolata dal resto della parrocchia, ma intende continuare a svolgere la sua missione senza fare passi indietro, convinto ancora di più che, come ricorda papa Francesco, «il cristianesimo non è un prontuario di buone regole e precetti da seguire. Il cristianesimo è la carne di Cristo che si piegava sui poveri per accoglierli».

Al sacerdote sono giunti messaggi di solidarietà e vicinanza da diversi parti d’Italia, da esponenti del mondo politico e dell’associazionismo.