Resoconto della Visita Pastorale alla Pievania di S. Giacomo. Foto e video.

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Messa a Beroide di Spoleto

Da martedì 19 a domenica 24 aprile 2022 l’Arcivescovo è stato in Visita Pastorale nella Pievania di S. Giacomo che comprende le parrocchie di Campello sul Clitunno, Beroide di Spoleto, di S. Giacomo, Cortaccione, Eggi e Bazzano.

Martedì 19 aprile, Messa a Beroide e incontro con il Consiglio Pastorale di Pievania. Alle ore 18.00 mons. Boccardo ha presieduto la Messa nella chiesa parrocchiale di Beroide di Spoleto. Ha concelebrato il parroco mons. Dino Pallucchi. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale ed erano presenti i ragazzi che quest’anno riceveranno i sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia. Nell’omelia l’Arcivescovo, commentando il brano di Vangelo che racconta di Maria che va alla tomba e non trova Gesù, ha detto: «Il Signore ci conosce fino in fondo, pronuncia il nostro nome e ci dà la capacità di riconoscerlo come ha fatto con Maria. La vita cristiana è andare verso il Signore, ma prima ancora è lui che viene verso di noi». Facendo poi riferimento all’attualità, ossia alla guerra tra Russia ed Ucraina, ha detto: «Non possiamo solo essere spettatori, ma dobbiamo sfoderare la nostra grande arma che è la preghiera e poi anche quella della solidarietà. Tutti portiamo dentro cattiveria e sopraffazione. Siamo allora chiamati, ad iniziare dalla nostra vita, a diffondere gesti di pace. Come si fa? Basta ad esempio dire qualche parola di meno e fare qualche gesto in più di carità». La sera alle 21.00 nei locali parrocchiali di S. Giacomo ha invece incontrato i membri del Consiglio pastorale di Pievania. Mons. Boccardo ha ricordato che il «Consiglio pastorale è il luogo da dove si guarda alla vita della comunità. Viviamo una crisi della fede, ci sono tante iniziative ma forse sono venuti meno i contenuti. I punti di riferimento delle persone sono altri, non è più la Chiesa. La sfida che ci attende è quella di far vedere come in questo contesto il Vangelo può ancora dare senso alla vita. Siamo qui non per deprimerci, ma per capire insieme come possiamo essere significativi». È seguito un proficuo confronto.  FOTO-GALLERY 

Messa a Santa Maria in Campis

Mercoledì 20 aprile, Messa a Santa Maria in Campis e incontro con gli operatori pastorali. Alle ore 18.00 mons. Boccardo ha presieduto la Messa nella bella chiesa di Santa Maria in Campis di Spoleto. Ha concelebrato il parroco mons. Dino Pallucchi. Nell’omelia il Presule commentando il Vangelo di Emmaus ha condiviso con i presenti questo pensiero: «Gesù si manifesta nella Parola di Dio: prestiamo attenzione quando viene proclamata perché ci è donata per la nostra vita. Va ascoltata e messa in pratica. Gesù, poi, – ha proseguito – si manifesta nel pane dell’Eucarestia. Prima di cercare Gesù altrove, va cercato in questo luogo dove si condivide la Parola e il Pane. Infine, il terzo luogo dove incontriamo il Signore è nei fratelli, specialmente in quelli che soffrono e portano il peso della vita quotidiana». La sera alle 21.00 c’è stato a S. Giacomo l’incontro con gli operatori pastorali della Pievania. Dopo la presentazione dei vari referenti (Caritas, catechesi, coro, pro loco ecc…), ha preso la parola il pievano mons. Alessandro Lucentini: «Siamo invitati a guardare all’oggi e al domani e a non essere nostalgici del passato e dire “un tempo era così”, “al tempo di don tizio e don caio facevamo così”. Una delle esperienze più belle e significative della nostra Pievania è l’oratorio che ha la sede qui a S. Giacomo. Crediamoci tutti, a partire dai catechisti. Presentate ai genitori le attività che facciamo con i giovani». Il Vescovo a sua volta ha detto che la «nostra preoccupazione non devono essere i numeri ma come fare a far conoscere il messaggio del Vangelo agli uomini e alle donne di oggi, come incrociare le loro attese e domande». FOTO-GALLERY

Messa a Pissignano

Giovedì 21 aprile, Messa a Pissignano e incontro con i giovani. Alle ore 18.00 l’Arcivescovo ha celebrato la Messa nella chiesa di Pissignano di Campello sul Clitunno. Hanno concelebrato il parroco padre Vito Giannuzzi, B, e altri due padri Barnabiti: i Chierici Regolari di S. Paolo, infatti, vivono nel convento dei Santi Giovanni Battista e Pietro a Campello Alto e hanno la cura pastorale dei fedeli che vivono nel Comune di Campello sul Clitunno. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Insieme ad un discreto numero di fedeli, c’erano le sorelle che vivono all’Eremo Francescano di Campello sul Clitunno, la cui attuale responsabile è sorella Daniela Maria. Nell’omelia mons. Boccardo ha ricordato come noi cristiani siano chiamati a donare la vita «assumendoci le nostre responsabilità, provando a seminare parole e gesti di pace in famiglia, nel lavoro e nelle relazioni, alimentando un atteggiamento di attenzione all’altro anche se vive lontano da noi. Il tutto con la logica del dono e non del possesso». Al termine della Messa il Presule ha salutato una mamma ucraina con i suoi due figli accolti da una famiglia di Pissignano: «Benvenuti e sentitevi come a casa vostra», ha detto loro il Vescovo. Alle 21.00 nei locali parrocchiali di S. Giacomo il Vescovo ha incontrato i giovani dell’Oratorio. Era presente davvero un bel gruppo: adolescenti (età scuola media), ragazzi più grandi (età scuola superiore e primi anni di università) e animatori. Alcuni erano assenti perché ripartiti per motivi di studio. A S. Giacomo tutti i venerdì l’Oratorio organizza attività: alle 18.00 per i giovani delle medie e alle 21.00 per quelli delle superiori. Don Alessandro Lucentini ha fatto esprimere a giro tutti i presenti sulla scelta di frequentare l’Oratorio. Ecco alcune risposte: «Ti senti accolto, è come una seconda porta di casa, non sei giudicato, non c’è competitività, si può parlare liberamente, è più forte il senso di integrazione, è un ambiente aperto, è il luogo della solidarietà, è la casa della disponibilità, non ci sono avversari, si fanno amicizie più vere, si coltiva la dimensione interiore e spirituale. Il Vescovo, dopo averli ascoltati con attenzione, li ha esortati a proseguire a frequentare l’Oratorio «ambiente umano ricco dove vivere delle belle relazioni, un luogo dove si può crescere nella testa e nel cuore. Di questo credo c’è tanto bisogno». FOTO-GALLERY

Omaggio floreale alla Vergine Maria a Campello

Sabato 22 aprile, momento di preghiera mariana a Campello sul Clitunno e Messa a Cortaccione. Dopo aver ascoltato nella parrocchia di S. Giacomo delle persone che avevano desiderio di parlare con lui, alle 12.00 l’Arcivescovo si è recato nel Santuario della Madonna della Bianca a Campello sul Clitunno per incontrare i ragazzi del catechismo e i loro genitori e per omaggiare la Vergine Maria con dei fiori. «Cari bambini – ha detto mons. Boccardo – avete portato i fiori a Maria per dirle ti voglio bene, per affidarci a lei. E la Madonna ci dice: grazie che siete qui, vi voglio bene, mi prenderò cura di voi, ma soprattutto fate quello che il mio Figlio vi dirà. Che significa questo? Imparare ad essere amici di Gesù e quindi amici tra di noi». Ai numerosi genitori ha detto: «Come parrocchia vi offriamo un sostegno, facciamo il tifo per i vostri figli, vogliamo il meglio per loro. Vi aiutiamo a fare sì che crescano anche interiormente: solo questo e senza naturalmente prendere il vostro posto». La mattinata si è conclusa con l’atto di affidamento a Maria preparato dal parroco padre Vito Giannuzzi, B, e un canto. Alle 18.00 mons. Boccardo ha celebrato la Messa a Cortaccione di

Messa a Cortaccione

Spoleto insieme al parroco don Mirco Boschi. La chiesa parrocchiale di S. Gabriele dell’Addolorata è chiusa a causa dei danni del terremoto e la vita della parrocchia si svolge, con tutti i limiti del caso, in un prefabbricato. Nell’omelia il Presule ha parlato dell’incredulità di Tommaso quando Gesù è apparso ai discepoli nel Cenacolo. «Tommaso può essere tranquillamente uno di noi: quante volte facciamo fatica a credere e vogliamo delle prove. Gesù con pazienza dice a Tommaso vieni e tocca: non si stanca, non è deluso, è un educatore, ricomincia sempre di nuovo. E la fa anche con noi: ci prende per mano e ci accompagna nella nostra fede fragile e vacillante. Come con Tommaso, Gesù anche con noi ricomincia sempre da capo». Al termine della Messa don Mirco ha ringraziato il Vescovo: «Eccellenza non siano tantissimi, ma non guardiamo ai numeri. Non lo ha fatto il Signore e non lo facciamo anche noi. Questa comunità mi chiede più volte notizia sulla chiesa. Le chiedo di aiutarci perché nel cammino della fede è importante avere un luogo in cui pregare». Mons. Boccardo ha risposto: «Vi assicuro che è una preoccupazione ben presente quella della vostra chiesa. Le cose stanno andando avanti, però la burocrazia è tanta. Vi chiedo la pazienza necessaria, stiamo cercando di fare del nostro meglio». FOTO-GALLERY

Messa ad Eggi

Messa ad Eggi e a S. Giacomo, 24 aprile 2022. Alle 11.00 l’Arcivescovo si è recato a celebrare Messa nella chiesa parrocchiale di Eggi insieme a don Mirco Boschi. All’inizio della celebrazione il Presule ha ricordato il compianto parroco mons. Giampiero Ceccarelli morto il 21 marzo scorso. «Lo affidiamo alla misericordia di Dio, ricordando la sua sapienza e la sua umanità. La sua perdita lascia un vuoto qui ad Eggi e in Diocesi, ma dobbiamo provare a trarre il bene anche da questi momenti di prova. Vi esorto a pregare affinché i giovani che sentono la chiamata al sacerdozio non abbiano paura di rispondere». Nell’omelia, poi, mons. Boccardo ha esorato i presenti a diffondere il bene «con la certezza – ha detto – che il Signore Gesù vive in mezzo a noi e ci comunica la sua forza mediante lo Spirito Santo. Dalla croce nasce la forza e la consolazione per poter affrontare i diversi momenti della vita». Prima delle benedizione finale il Presule ha detto: «Vi assicuro che non sarete abbandonati, un prete ci sarà…dovrete però condividerlo con altre comunità. Vi chiedo la disponibilità e la comprensione a qualche cambiamento». Nel pomeriggio è stata celebrata nella chiesa di S. Giacomo la Messa conclusiva della Visita pastorale alla Pievania. Hanno concelebrato tutti i parroci. La celebrazione si sarebbe dovuta tenere nel prato adiacente il Santuario della Madonna delle Grazie di Poreta (inagibile) ma a causa della pioggia ciò non è stato possibile. Pubblichiamo il video dell’intera celebrazione. FOTO-GALLERY

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