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DIREZIONE DELLA CURIA
IL MODERATOR CURIÆ (Mons. Luigi Piccioli, Vicario Generale) 1. La direzione della Curia spetta al Vicario Generale, cui è affidata la funzione di Moderator Curiæ a norma del can. 473, § 2. 2. La responsabilità del Moderator Curiæ riguarda anzitutto l’organizzazione, il funzionamento e il coordinamento dell’intera struttura della Curia, sia per quanto attiene il personale che gli strumenti. 3. Per quanto attiene alla sua funzionalità e organizzazione, la direzione del Tribunale Diocesano spetta al Vicario Giudiziale. Il Tribunale si riferisce alla struttura della Curia e, quindi, alla direzione del Vicario Generale, solo per quanto concerne gli aspetti contabili-gestionali.
I VICARI EPISCOPALI 1. I Vicari episcopali curano un determinato territorio (Vicariato) dell’Archidiocesi, provvedendo ad assicurare, in accordo con il Vicario Generale e secondo le disposizioni dell’Arcivescovo, un efficace coordinamento dell’azione pastorale nel territorio loro affidato, per il necessario sostegno alle attività delle parrocchie e delle altre realtà ecclesiali. 2. Il Vicario Episcopale condivide con l’Arcivescovo e con gli altri Vicari, riuniti nel Consiglio Episcopale, le responsabilità di governo pastorale nei confronti dell’intera Archidiocesi. 3. Nella nomina di ciascun Vicario Episcopale sono individuate le realtà che costituiscono l’ambito della sua competenza (cf § 1) e sono precisati gli eventuali incarichi, mandati speciali o deleghe.
I DELEGATI DELL'ARCIVESCOVO I Delegati dell'Arcivescovo seguono a suo nome e per suo incarico un particolare settore della vita diocesana (cf cann. 137-138). Le loro competenze sono definite nel Decreto di nomina.
I DIRETTORI DEGLI UFFICI 1. La nomina dei Direttori degli Uffici di Curia e di tutti coloro che esercitano un ufficio nella Curia Archidiocesana è riservata all’Arcivescovo (can. 470), che allo scopo può avvalersi della collaborazione e dei suggerimenti del Vicario Generale e del Consiglio Episcopale. 2. Tutti i Direttori hanno pari dignità e sono chiamati ad un comune servizio all’Arcivescovo e alla Chiesa diocesana. Essi sono coinvolti nella gestione complessiva della Curia e sono tenuti ad assicurare, ciascuno per quanto di sua competenza, un buon funzionamento della Curia nel suo insieme. A tal fine è necessario garantire uno spirito di effettiva collaborazione, un corretto e costante flusso di informazioni a tutti i livelli, un’attenzione continua all’inserimento delle singole iniziative nel piano pastorale diocesano e nei concreti programmi pastorali.
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Uffici





