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Il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismi del 2016, Vasco Errani ha emesso il 5 maggio 2017 l’Ordinanza numero 23 dal titolo: “Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto. Approvazione criteri e primo programma interventi immediati”.

La Conferenza Episcopale Italiana, dopo vari tavoli di lavoro con il Governo, ha fornito alle Diocesi terremotate (il 6 dicembre 2016) i seguenti parametri per l’individuazione delle chiese: possono essere inserite nell’elenco le sole comunità che, allo stato attuale, sono prive di almeno un luogo dove potersi riunire per celebrare i sacramenti.
 In base a ciò sono da ritenersi escluse tutte quelle comunità che: hanno almeno una chiesa agibile nel loro territorio o hanno un locale agibile da utilizzare in sostituzione della chiesa. Le chiese poi devono rientrare nel cosiddetto D1, ossia danno leggero, un danno che non cambia in modo significativo la resistenza della struttura e non pregiudica la sicurezza degli occupanti a causa di possibili cadute di elementi non strutturali:

  • Murature: lesioni non passanti attraverso l’intero spessore, di ampiezza minore di 1 mm, distribuite nelle murature e negli orizzontamenti senza espulsione di materiale, lievissimi inizi di dislocazioni (molto minori di 1 mm) fra porzioni di strutture portanti, ad esempio fra muri e solai o fra muri e scale. Dissesti molto limitati alle coperture più deformabili (legno o acciaio), con conseguente caduta di qualche tegola ai bordi. Come conseguenza possono verificarsi cadute di piccoli pezzi di intonaco o di stucco non legati alla muratura e degradati.
  • Cemento armato: lesioni lievissime non passanti nelle travi (molto minori di 1 mm),lesioni capillari (molto minori di 0.5 mm) non verticali e non passanti nelle colonne o nei setti (senza interessamento dei nodi). Lesioni fino a 1 mm di distacco delle tamponature dai telai, lievi lesioni diagonali delle tamponature (< 1 mm).

Sulla base di queste indicazioni sono state individuate: 

  1. Chiesa di S. Michele Arcangelo a Pissignano di Campello sul Clitunno;
  2. Chiesa di S. Giovanni Battista a Giappiedi di Cascia;
  3. Chiesa di Santa Maria Annunziata a Cerreto di Spoleto;
  4. Chiesa di S. Michele Arcangelo a Cortigno di Norcia.
  5. Chiesa di S. Salvatore a Usigni di Poggiodomo;
  6. Chiesa di Santa Maria Assunta a Sellano;
  7. Chiesa di S. Venanzo a Spoleto;
  8. Chiesa di S. Pietro a Bovara di Trevi;
  9. Chiesa di Santa Maria a Vallo di Nera. 

La diocesi di Spoleto-Norcia per gli edifici su indicati può spendere fino a 1.731.200,00 euro. Entro 60 giorni si devono presentare i progetti per ottenere i fondi.