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A Norcia e dintorni la quasi totalità delle chiese è inagibile. Dopo la messa in sicurezza, in un’apposita struttura nei pressi di Spoleto, dei beni artistici dei luoghi di culto (paramenti, vasi liturgici, reliquiari, statue, tele) si punta a lavorare per ricostruire almeno le chiese più significative da un punto di vista storico e religioso. Una risposta ai bisogni materiali e spirituali di una comunità sfilacciata dal sisma che tiene alle proprie chiese allo stesso modo che alle case. Il bisogno di tornare a sentire le campane suonare. Giovedì 6 aprile 2017 Daniele Rocchi giornalista del SIR, agenzia stampa della Conferenza Episcopale Italiana, è stato ad Avendita di Cascia e Norcia per fare il punto sulla situazione in Valnerina. Interviste all'Arcivescovo Boccardo, al Sindaco di Cascia Gino Emili, al parroco di Avendita don Giuliano Medori, ad un abitante di Avendita Marcello Lucci, al Funzionario per le tecnologie della Soprintendenza dell'Umbria Raoul Paggetta. 

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Sabato 25 febbraio 2017, a sei mesi dalla prima scossa di terremoto, a Norcia è stata accesa la “Fiaccola benedettina pro pace et Europa una”, che mercoledì 22 febbraio scorso è stata benedetta dal Papa. La Fiaccola è stata portata nella centrale Piazza S. Benedetto dai tedofori delle tre città benedettine, Norcia, Subiaco e Cassino. È stata consegnata a Riccardo Ammoscato della Protezione Civile Nazionale come segno di riconoscenza a quanto la ProCiv sta facendo dal 24 agosto scorso, data della prima scossa di terremoto. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha guidato un semplice ma intenso momento di preghiera. «Siamo a sei mesi dal terremoto – ha detto il Presule - e dinanzi a noi abbiamo le macerie della Basilica.

L’archidiocesi di Spoleto-Norcia e la “Tau Editrice” di Todi hanno pubblicato il volume “Terremoto: Castigo di Dio? Revisione di Vita; Scuola di Solidarietà”. Sono state raccolte le catechesi del triduo (10-11-12 gennaio 2017) in onore di S. Ponziano, patrono della Città di Spoleto e dell’intera Archidiocesi, invocato come protettore dai terremoti. I testi sono di: mons. Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, che per incarico di papa Francesco ha curato la celebrazione del Giubileo Straordinario della Misericordia; mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi (MO), che ha affrontato il terremoto in Emilia-Romagna del 2012 e che domenica 2 aprile scorsa ha accolto a Carpi e Mirandola papa Francesco; mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti diocesi dove si trovano Amatrice ed Accumoli, due dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016.

Papa Francesco ha inviato nelle zone terremotate del centro Italia l’Elemosiniere Apostolico mons. Konrad Krajewski. Il Vescovo polacco è stato ad Amatrice e Ascoli Piceno, mentre giovedì 23 febbraio a Camerino prima e Norcia poi. Qui, accompagnato dall’arcivescovo Renato e da don Luciano Avenati, parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci, ha acquistato salumi e formaggi per le mense dei poveri di Roma. Duplice dunque la carità del Papa: aiuto ad alcune aziende agricole delle zone terremotate che si trovano in difficoltà serie dopo i vari sismi e sostegno tramite derrate alimentari alle mense dei poveri della Caritas di Roma. Lo stesso Papa Francesco aveva informato l’arcivescovo Boccardo di questa sua iniziativa mercoledì 22 febbraio, al termine dell’udienza generale nella quale Bergoglio ha benedetto la Fiaccola benedettina.

Concluso a Spoleto, nel tardo pomeriggio di venerdì 3 marzo, nella Sala Barberini del Museo Diocesano, l’incontro tra i Vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia e il direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Antonia Pasqua Recchia, il commissario straordinario del Governo alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, il soprintendente speciale unico per le zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto Paolo Iannelli, il responsabile della sezione Beni culturali della Protezione civile umbra Filippo Battoni. L’incontro, che ora ha cadenza mensile, ha avuto la finalità di fare il punto sul percorso delle messa in sicurezza e della ricostruzione dei beni ecclesiastici. Gli onori di casa sono stati fatti dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo.

Tanta solidarietà dalla Val di Susa, Chiesa di origine dell’arcivescovo Renato Boccardo, alle popolazioni della Valnerina ferite dai terremoti che dallo scorso 24 agosto hanno interessato l’Italia centrale. Dall’11 al 14 febbraio una delegazione di Ancarano di Norcia, accompagnata dall’Arcivescovo e dal parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci don Luciano Avenati, è stata a S. Ambrogio di Torino (paese natale di mons. Boccardo, ndr) per suggellare un gemellaggio tra le due comunità. Lo scorso 22 gennaio, per la festa di S. Antonio Abate, alcuni rappresentati del paese piemontese erano stati accolti ad Ancarano.

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