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Cronaca del terremoto per immagini

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Sabato 22 luglio 2017 grande festa nella comunità di S. Giorgio di Cascia, il paese natale di Pietro Paolo Pallotti, papà di S. Vincenzo, sacerdote e fondatore della Società dell’Apostolato Cattolico: l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto la Messa per l’inaugurazione dell’ampliamento della tensostruttura della Pro-loco e che fungerà da centro di comunità per questo piccolo villaggio anch’esso profondamente ferito dai terremoti dello scorso anno. All’interno le persone si ritroveranno per partecipare all’Eucaristia, per socializzare, per incontrarsi: insomma per non far crollare quel senso di appartenenza e familiarità nei rapporti che ha contraddistinto questi borghi della Valnerina.

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Venerdì 16 giugno 2017 alle ore 19.00 a Norcia, presso il complesso della Madonna delle Grazie, verrà inaugurato il primo dei cinque Centri di Comunità - edifici polifunzionali a carattere emergenziale e di pubblica utilità, pensati come luoghi per la liturgia e per attività pastorali, sociali, culturali e ricreative - realizzati col sostegno della Caritas, nazionale o di delegazioni regionali, nell’archidiocesi di Spoleto-Norcia dopo i terremoti dello scorso anno. Gli altri sorgeranno a Cascia, Avendita di Cascia, Campi-Ancarano di Norcia, Madonna di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto. Nello specifico, quello di Norcia è stato finanziato e costruito da Caritas Italiana, grazie al sostegno delle Caritas del Nord-Est. 

La Sala Barberini del Museo diocesano di Spoleto trasformata in laboratorio di restauro delle opere d’arte ferite dai terremoti del 2016 che hanno sconvolto l’Italia centrale. L’idea è nata dal dialogo tra l’arcivescovo Renato Boccardo ed Emanuela D’Abbraccio, unica restauratrice di Norcia, con collaborazioni in tutta Italia e incarichi diretti anche dai Musei Vaticani. La sua casa era già inagibile dopo il sisma del 24 agosto; la violenta scossa del 30 ottobre l’ha ulteriormente danneggiata, tanto che non è recuperabile. Ora vive con la sua famiglia in una casetta di legno acquistata a proprie spese e posizionata in un terreno di proprietà. A Norcia aveva il laboratorio di restauro sotto la sacrestia della Concattedrale di Santa Maria, chiesa crollata quasi per intero.

Mercoledì 7 giugno scorso l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, il parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci don Luciano Avenati, il sindaco di Preci Pietro Bellini e Massimo Messi presidente dell’Associazione “Preci e i suoi borghi” hanno accompagnato oltre cinquanta preciani a Siena, in visita alla mostra “La Bellezza ferita”. Presso la Cripta sotto il Duomo e il Santa Maria della Scala della città toscana, infatti, sono esposte fino al 31 ottobre 2017 diverse opere d’arte, molte provenienti dalle chiese del territorio dell’Abbazia di S. Eutizio, lesionate dai terremoti dello scorso anno. Questo progetto intende far conoscere la “ferita” che ha colpito la popolazione e il patrimonio culturale e sensibilizzare a contributi di restauro delle opere d’arte e di sostegno alla gente. Nel periodo estivo c’è una media di sei-sette mila visitatori al giorno.

Un solo piano fuori terra, rettangolare, per una superficie complessiva di 266 mq ed un volume di 1.105 mc. Un salone di 170 mq, tre stanze per attività, depositi e servizi. Costo: poco più di 400.000 euro. Tutto antisismico. Sono le principali caratteristiche del Centro di Comunità inaugurato la sera di venerdì 16 giugno 2017 a Norcia, presso il complesso della Madonna delle Grazie (la chiesa è crollata e il vecchio convento dei Cappuccini è da abbattere), progettato e realizzato da Caritas Italiana, col sostegno della delegazione Caritas Nord-Est. La Caritas nelle zone colpite dai terremoti, tra l’altro, interviene con la costruzione di questi centri polifunzionali, di pubblica utilità nelle emergenze, pensati come luoghi per la liturgia e le attività pastorali, sociali, culturali e ricreative.

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Mercoledì 31 maggio scorso l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto a Norcia un breve momento di preghiera per l’inaugurazione di una delle tre stalle per bovini donate dalla Caritas Diocesana di Spoleto-Norcia ad alcune aziende zootecniche situate nei Comuni di Norcia e di Cascia. Grazie alla generosità delle Caritas del Nord-est italiano è stato possibile realizzare questa importante iniziativa di sostegno alle attività agricole e zootecniche ferite dai terremoti dello scorso anno.  In totale sono state donate sette strutture: tre stalle e quattro magazzini per il deposito di mezzi agricoli, foraggio e sementi. La spesa complessiva è stata di circa 350 mila euro.