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Mostra Museo Diocesano Itinerari della Croce

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La croce di Alberto Sotio, da sempre considerata il prototipo della scuola romanica spoletina e capolavoro dell’arte medioevale, è stata realizzata nel 1187 per la piccola chiesa romanica spoletina dei Santi Giovanni e Paolo, dove è rimasta fino al 1877, anno in cui fu trasferita definitivamente nella Cattedrale di Spoleto.

Nell’opera il Cristo crocefisso è rappresentato secondo l’iconografìa del Christus triumphans, che esprime ai fedeli il trionfo di Gesù sulla morte. Sul corpo di Gesù non sono visibili segni di sofferenza. La croce è al tempo stesso trono e patibolo, simbolo del divino e dell’umano, della morte e della salvezza.

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La Cappella fu affrescata all’inizio del Quattrocento da un ignoto pittore con la grande figuradi Cristo benedicente con angeli nella volta e scene della vita di Santa Maria Maddalena lungo le pareti laterali, desunte dal Nuovo Testamento e dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze. Sono scene riferite all’approdo miracoloso della Santa a Marsiglia dove operò la conversione del Principe e della Principessa del luogo.

La grande Crocefissione campeggia nella parte dfondo della cappella dove è possibile notare la tea-tralità dell’evento che i domenicani, committenti dell’opera, volevano ottenere attraverso la complessità dell’impianto compositivo. Il dipinto trae gran parte della sua ricca iconografia dal testo evangelico di San Giovanni riferito alla Crocefissione di Gesù.

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L'attuale Cappella era in origine il presbiterio della piccola chiesa di Santa Croce, fatta erigere da Santa Chiara alla fine del Duecento e luogo scelto dalla Santa per morire il 17 agosto del 1308. Un luogo di grande fascino e devozione non alterato dai successivi rimaneggiamenti dell’edificio.

Il dipinto raffigurante la Crocefissione trae tutto il suo ricco repertorio iconografico, composto da 45 figure,dai testi evangelici di San Giovanni e di San Luca. San Giovanni Evangelista è rappresentato sulla destra, isolato nella sua afflizione, la Madonna svenuta dal dolore e sorretta da Maria di Cléofa e Salòme sulla sinistra, la Maddalena che abbraccia la base della croce di Gesù, gli bacia i piedi e gli sfiora il volto con il suo sguardo triste, il soldato che offre a Gesù assetato una spugna bagnata con aceto, conficcata su una canna.

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La nostra Crocefissione, dipinta alla fine del Trecento all’interno della chiesa di San Salvatore in Campi di Norcia, occupa tutta la parete di fondo della navata di sinistra. Il dipinto trae tutta la sua ricca iconografia dai testi evangelici di San Giovanni e di San Luca.