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Ricordati di me

Santi e Beati

san-ponzianoSan Ponziano, patrono di Spoleto e dell'Archidiocesi

Secondo la tradizione agiografica, Ponziano, diciottenne, di nobile famiglia locale, visse a Spoleto al tempo dell'imperatore Marco Aurelio (161-180). Dopo aver resistito, con una fede indomita, alla persecuzione contro i cristiani portata avanti dal giudice Fabiano, fu da questi condannato a diverse prove che non conseguirono l'effetto voluto dai persecutori. Alla fine venne condannato alla decapitazione, che fu eseguita il 14gennaio del 175.

Il giovane martire venne sepolto in un luogo vicino alla città, alle pendici del colle Ciciano o Luciano, nell'area cimiteriale detta "di Sincleta", dove ebbe dapprima una memoria poi una basilica. Analogamente a quanto avvenne a Roma anche a Spoleto le basiliche costruite sulle tombe dei martiri furono affidate alla custodia dei monaci, che ne curavano il decoro della liturgia e l'assistenza dei fedeli che vi si recavano a

San Benedetto da NorciaS. Benedetto da Norcia

L'anno di nascita di S. Benedetto non è storicamente certo, ma la tradizione lo colloca nel 480 a Norcia. S. Benedetto appartiene ad una famiglia nobile, forse quella gens Anicia, che come molte, nel periodo di decadenza dell'Impero, aveva abbandonato Roma per la più tranquilla provincia.

Benedetto compie i primi studi a Norcia. Alla sua formazione contribuiscono gli esempi dei venerati asceti e della sorella Scolastica, consacrata alla vita religiosa fin dagli anni dell'infanzia. Mandato successivamente a Roma per seguire un indirizzo letterario e giuridico, conveniente alla sua condizione sociale, Benedetto conosce il degrado economico

Sant EmilianoS. Emiliano, vescovo e martire di Trevi.

La tradizione agiografica colloca la presenza di Emiliano allo scorcio del III secolo, e si affaccia appena sul IV. Nato e cresciuto in una nobile e facoltosa famiglia cristiana dell’Armenia, Emiliano fu affidato dai genitori al pedagogo S. Ilariano, monaco e sacerdote, che ne curò l’educazione e lo istruì alle Sacre Scritture.

Giunse a Spoleto nel 296. In quel periodo nel territorio dell’Impero Romano si era diffusa, sotto Diocleziano, la più spietata delle persecuzioni contro i cristiani. A Spoleto i fedeli riconobbero la grande preparazione di Emiliano e lo elessero vescovo di Trebia Matusca, oggi Trevi. Fu consacrato

Santa Chiara della CroceS. CHIARA DELLA CROCE, 17 agosto [Montefalco, Perugia, 1268 - Montefalco, 17 agosto 1308]

Nacque a Montefalco (PG) intorno al 1268 e lì trascorse tutta al sua vita. A sei anni entrò nell’eremo in cui viveva sua sorella Giovanna, e dove nel 1291, dopo la morte di questa, Chiara venne eletta superiora, ufficio che conservò fino alla morte.

Nella sua vita si comportò sempre in modo esemplare. Raccomandava vivamente alle consorelle spirito di sacrificio e impegno personale nella realizzazione di una solida vita spirituale. Godette di scienza infusa e difese vivamente la

Santa RitaSanta Rita da Cascia

Santa Rita nacque nel 1381 e morì il 22 maggio 1457. Queste due date tradizionali vennero accettate dal papa Leone XIII quando la proclamò Santa il 24 maggio 1900. Rita, figlia unica di Antonio Lotti e Amata Ferri, nacque a Roccaporena ( circa 5 chilometri da Cascia) e fu battezzata a Cascia con il nome di Margherita. I genitori erano pacieri di Cristo nelle lotte politiche e familiari fra guelfi e ghibellini; diedero il meglio di sè nell'educazione di Rita, insegnandole anche a leggere e scrivere.
Verso i sedici anni Rita sposò Paolo di Ferdinando Mancini,